.: diario di bordo :.

sito personale  :   narrative | album di foto


mercoledì, 02 luglio 2008

pi.esse.  dimenticavo: propongo di presentarci tutti (o quanti più possibile) nelle nostre rispettive questure cittadine per farci prendere le impronte digitali (ovvero, dei digiti). scegliamo una data: per es., il 7 luglio, in coincidenza con la raccolta di impronte digitali a roma. oppure l'8 luglio, in coincidenza con la mega-manifestazione a piazza navona. scegliete voi. il motto sarà: SCHEDATECI TUTTI

scritto da maribelle | 17:29 | commenti
giustizia, vigilanza | Torna su

fiappitudine.  il caldo allappa, l'umidità affiappa. ergo ignavia. altrimenti come spiegare l'inerzia e il silenzio con cui la cittadinanza italiana accoglie la raffica di leggi anti-democratiche che le vengono ficcate giù per il gozzo? stupisce anche lo stupore con cui taluni, rei d'ignavia, accolgono il nuovo andazzo governativo: ma come? avevamo un bel dialogo... ma guarda. berlusconi che va al governo e si fa gli affari suoi. che stupore. non era mai successo. infatti, in cinque anni di governo berlusconi (2001-2006) non ha mai fatto una legge per proteggere se stesso e i suoi compagni di merenda. mai. oh certo, la precedente maggioranza (risicata dai brogli elettorali del berlusconi iii), troppo divisa tra mille interessi diversi ed opposti, non ha messo le mani dove doveva: cancellare le leggi vergogna, rifare la legge elettorale (se ne sono accorti dopo che è caduto il governo), e fare una seria legge sul conflitto d'interessi. veltroni ha badato di più agli interessi della sua pequeña nicchia di potere invece che agli interessi dei suoi elettori. prima festeggia il finto dialogo, e poi si stupisce che s'è rotto. resta però un fatto indiscutibile che, al di là di tutti i difetti della neo-dc (veltroni e soci), berlusconi non è salito al potere con un colpo di stato.

a prescindere. veniamo a noi, a noi tutti che dormiamo sonni profondi mentre ci ammazzano la democrazia. l'importante è che ce la raccontino giusta. come tutta la fanfara sulla sicurezza e poi, guarda un po', si tagliano 500 milioni di euro alle forze dell'ordine (si taglia la benzina, si taglia la carta per le stampanti, si tagliano le bollette del telefono...) e si sospendono i processi e si stabilisce chi dev'essere processato e chi no, e poi magari si sbattono in galera i magistrati che fanno il loro lavoro. e va bene così, no? certo che va bene. basta avere il nostro bravo suv, i nostri cinque o sei telefonini, il palmare, la vacanza in climi tropicali (salvo poi far andare l'aria condizionata a manetta in casa propria, ma tanto mica consuma energia, no?). dilapidano la sanità? ma tanto andiamo tutti dai baroni a pagamento, no? distruggono la scuola? ecchissene, tanto ci sono i bonus per mandare i nostri figli nelle scuole private! ci impediscono di prendere libri dalle biblioteche? meglio, tanto leggere porta via troppo tempo!

domanda: a che pro strigliare la (perduta) coscienza civica dell'italico popolo? fiato sprecato. berlusconi e i suoi sghenghi riflettono come uno specchio la moralità italiana. a che serve prendersela? cambiamo paese, piuttosto. chi può, appena può, e senza troppi indugi. domani potrebbe essere troppo tardi. e l'8 luglio, mi raccomando, non andate in piazza navona alle ore 18. ci andranno i soliti perditempo di sinistra che si illudono che le cose possano cambiare e che vorrebbero difendere i diritti costituzionali di tutti. lasciateli perdere, e guardatevi una bella partita invece.

que viva españa, campeon de europa!



mercoledì, 25 giugno 2008

george carlin (1937-2008)  a sharp, unconventional, controversial, and extremely funny comedian, and a good man. rip, george.
Ora, c'e' una cosa di cui, come avrete forse notato, io non mi lamento: i politici. Tutti si lamentano dei politici. Tutti dicono che fanno schifo. Be', da dove pensano che siano venuti questi politici? Non piovono mica dal cielo. Non trapassano attraverso una membrana da un'altra realta'. Vengono da genitori americani e da famiglie americane, da case americane, da scuole americane, da chiese americane, da imprese americane e da universita' americane, e vengono eletti da cittadini americani. Questo e' il meglio che possiamo fare. Questo e' quello che abbiamo da offrire. E' quello che produce il nostro sistema: dentro il pattume, fuori il pattume. Se avete cittadini egoisti e ignoranti, avrete dei capi egoisti e ignoranti. Mettere un limite ai mandati non servira' a nulla: finirete per ritrovarvi una nuova infornata di americani egoisti e ignoranti. Dunque, forse, forse, forse, non sono i politici a fare schifo. Forse c'e' qualcos'altro qui che fa schifo... tipo, il pubblico. Gia', il pubblico fa schifo. Ecco un bello slogan elettorale per qualcuno: "Il pubblico fa schifo. Fanculo la speranza".
carlin in the sixties

scritto da maribelle | 17:05 | commenti
cultura, politica | Torna su


giovedì, 19 giugno 2008

sequestro di tribunale.  dopo il sequestro dei mezzi d'informazione, siamo al sequestro dei magistrati. non tanto per la legge contro le intercettazioni, quanto per la sospensione dei processi in coso per reati commessi fino al 2002, e per il 90% dei reati previsti dal codice. l'anm fa un elenco approssimativo dei reati per cui la sospensiva si applicherebbe: sequestri di persona, rapine, furti, associazioni a delinquere, stupri e violenze sessuali, aborti clandestini, usura, sfruttamento della prostituzione, omicidio colposo per medici e pirati della strada, traffico di rifiuti, bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, violenze private, maltrattamenti in famiglia, corruzione (anche in atti giudiziari), abuso d'ufficio, peculato, rivelazione di segreto d'ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, detenzione di materiale pedo-pornografico, molestie, truffe comunitarie, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di sostanze pericolose, incendi, detenzione abusiva di armi. [ fonte ]

va notato, mutatis mutandis, che le intercettazioni vietate in altro decreto vengono così depenalizzate in questo emendamento (perché effettuate prima del 2002). coerenza, chi era costei?

scritto da maribelle | 14:25 | commenti (4)
giustizia, legge | Torna su


lunedì, 16 giugno 2008

dio silvio.  silvio come dio? no, dio come silvio: è una bestemmia. sto parafrasando sul finale di concorrenza sleale di scola. si è spesso accusato la sinistra di prendere a bersaglio l'individuo facendone un martire. non so se le accuse fossero fondate o fossero lungimiranti, ma stiamo assistendo da un paio di settimane ad una riedizione riveduta e corretta (telematicamente, that is) di quello che accadde meno di un secolo fa. di quei tempi si disse che il popolo fu preso alla sprovvista. chi tacque, chi accettò supinamente la supposta fascista si creò l'alibi che non fu colpa loro e che non ci poterono fare niente. io non sono d'accordo, ma in ogni caso allora era la prima volta, non c'era già stato un regime. oggi no, non abbiamo più scuse. accetteremo oggi supinamente di vedere i nostri diritti e le nostre libertà calpestate in nome di fantomatici nemici dello stato e della quiete? voglio proprio sperare di no. io, almeno, non ci sto.



sabato, 07 giugno 2008

dalle aste alle asce.  nel suo discorso funebre per martin luther king jr., bobby kennedy esortava i neri a non ricorrere alla violenza e citava lincoln: « "among free men," said abraham lincoln, "there can be no successful appeal from the ballot to the bullet; and those who take such appeal are sure to lose their cause and pay the costs." » non diceva che i neri avevano torto ad essere arrabbiati, anzi (in un'intervista alla tv aveva detto che il suo desiderio era che la gente fosse un po' più incazzata, incazzata per agire, per non lasciarsi abbindolare, per cambiare le cose). voleva solo dire che la violenza non ha mai raddrizzato un torto e che invece offusca la ragione.

anche noi, oggi, qui in italia, siamo incazzati e alcuni di noi pensano che il torto subito (reale o illusorio) si possa raddrizzare facendo altri torti, magari a chi non c'entra niente con il danno che abbiamo subito. è sufficiente che un manipolo di gentaglia interessata ci indichi il capro espiatorio, e subito siamo pronti a devastare, picchiare, bruciare. invece dobbiamo stare molto attenti a non lasciarci strumentalizzare e abbindolare da questi pochi (sono pochi) facinorosi, perché loro non hanno a cuore il nostro bene ma solo i loro interessi. dobbiamo vigilare sempre e chiederci sempre "perché mi dice questo? che beneficio ne ha? e che beneficio ne avrei io?" perché dovrei dunque andare a devastare, distruggere, malmenare? bobby continua così:

« some look for scapegoats, others look for conspiracies, but this much is clear: violence breeds violence, repression brings retaliation, and only a cleansing of our whole society can remove this sickness from our soul.
for there is another kind of violence, slower but just as deadly destructive as the shot or the bomb in the night. this is the violence of institutions; indifference and inaction and slow decay. this is the violence that afflicts the poor, that poisons relations between men because their skin has different colors. this is the slow destruction of a child by hunger, and schools without books and homes without heat in the winter.
this is the breaking of a man's spirit by denying him the chance to stand as a father and as a man among other men. and this too afflicts us all. »

è molto triste che in un giorno di commemorazione quei tipi che si radunano attorno al focolare della tv finiscano sempre per parlare di loro stessi o dei proiettili, mentre spesso (ma non minoli, onore al merito) si trascurano le parole e i fatti che hanno reso grande bobby per tutti noi.

scritto da maribelle | 01:50 | commenti
storia, giustizia | Torna su


giovedì, 05 giugno 2008

5 giugno 1968  « My favorite poet was Aeschylus. He once wrote: "Even in our sleep, pain which cannot forget falls drop by drop upon the heart, until, in our own despair, against our will, comes wisdom through the awful grace of God." »
[ robert f. kennedy, indianapolis, 4 aprile 1968 ]



mercoledì, 04 giugno 2008

claim.  hello folks! this is just to claim my technocrati blog spot. will write more soon... or later! :)
Technorati Profile

scritto da maribelle | 19:26 | commenti
technorati | Torna su


lunedì, 26 maggio 2008

a scatola chiusa prendo maroni.  il decreto delle castagne sugli immigrati (la romania non è nella ue?) ha fatto scorrere mega-ore di chiacchiere e fiumi d'inchiostro. non mi sembra però che sia stata evidenziata una cosa: per il matrimonio tra un cittadino italiano e un cittadino non italiano (vorrei dire, extracomunitario, ma non credo che la distinzione sia così banale) vengono richiesti due anni di convivenza. lo scopo presunto è quello di scoraggiare i matrimoni di convenienza (quelli, per intenderci, che si fanno ancora). lo scopo potrà forse essere giustificato (ma giustificabile?), la misura per esorcizzare il rischio, no.

può lo stato costringere due persone a convivere come requisito essenziale al matrimonio civile? ci sono persone che, o per convinzioni religiose o per convinzioni morali, non contemplano la convivenza prima del matrimonio. è dunque lecito imporlo per legge?

facciamo un esempio. maria (cittadina italiana) si fidanza con john (cittadino extracomunitario). john e maria si sono conosciuti ad uno stage; sono pazzi l'uno dell'altra e john, per amore, ha scelto di vivere in italia per sposarsi con maria. tra le tante cose che hanno in comune c'è che sono ferventi cattolici e vogliono fare le cose per benino. attualmente john è ospitato da un cugino di maria, che invece vive in famiglia. i due non possono sposarsi se non hanno vissuto due anni insieme, sotto lo stesso tetto (e, magari, anche nello stesso letto). l'avvocato di famiglia consiglia a maria di prendersi in casa john, con buona pace di mamma e papà e del fratello paolo. la famiglia sarebbe d'accordo, ma la casa è piccola e l'unico modo per poter ospitare john è di farlo dormire nella camera di paolo, dove però non c'è posto per due letti, quindi paolo dovrebbe dormire in cucina. paolo, pur avendo john in simpatia, non ne vuole sapere: sta per iniziare la quinta liceo e dovrà studiare sodo per la maturità. non solo, ma john, professionista della comunicazione, ha bisogno di uno spazio per lavorare al computer. che fare?

la soluzione ovviamente c'è: maria seguirà john in america, entrando con un semplice visto da turista, i due si sposeranno in quattro e quattr'otto coronando il loro sogno d'amore (in america non è richiesta la convivenza preliminare al matrimonio). se poi maria vorrà fare domanda per la cittadinanza americana sarà una sua precisa scelta (in tal caso, dovrà comunque rinunciare alla cittadinanza italiana, superare gli esami e via). va detto che maria è una dotata ricercatrice del cnr, e in america non ha trovato alcun ostacolo a trovare una collocazione al m.i.t. nel giro di un paio di decenni, maria avrà fatto una scoperta scientifica di portata mondiale che farà risparmiare all'economia americana milioni di dollari. se fosse rimasta in italia... chissà, forse sarebbe finita come professoressa in un liceo scientifico. tutto è bene ciò che finisce bene.

d'accordo, abbiamo lavorato di fantasia. maria e john non esistono, ma esistono tantissimi loro corrispettivi senza nome. la storiella è stata raccontata per far riflettere (non solo gli specchi).



venerdì, 23 maggio 2008

minoranza - opposizione - antagonismo.  non sono sinonimi, anche se dai discorsi di molti lo si potrebbe pensare. chi segue invece le sorti politiche del proprio comune probabilmente l'ha già capito. minoranza è il contrario di maggioranza, quindi tutte quelle forze politiche che non rientrano nella maggioranza anche se non sono tutte legate dallo stesso orientamento politico. essere minoranza non implica affatto che fare opposizione. opposizione è già un termine più preciso, poichè implica strategie più o meno omogenee di azione propositiva e oppositiva, quali informare i cittadini sulle scelte della maggioranza, sollecitare e proporre temi nuovi (che sfuggono o che vengono evitati dalla maggioranza), e criticare le azioni di governo, non tanto per fare polemica, quanto per contrastare quelle azioni che sono contrarie agli interessi dei propri rappresentati. da tutto ciò se ne deduce che fare opposizione non significa affatto essere antagonisti, o almeno non di necessità.

l'antagonismo non preclude il "dialogo costruttivo", ma non basa su di esso la sua battaglia. una notevole fetta della sinistra (quella che ormai è ridotta al ghetto extraparlamentare, a cui ci si è in parte auto-ridotta) è abituata all'antagonismo, ben più che all'opposizione, o addirittura ad essere maggioranza (non lo è storicamente, e non può esserlo in linea di principio). però spesso, grazie anche al batage pubblicitario dei media, nell'opinione della maggioranza (non necessariamente quella parlamentare), i tre termini sono equivalenti, e a chi vuol fare opposizione seria e costruttiva si imputa il voler fare opposizione nel senso di antagonismo non costruttivo. questo succede a partecip@ttiva e a tutti quei gruppi politici che cercano di fare una sana, informativa, attiva e partecipativa opposizione. quella che piace a berlusconi (e soci) è l'opposizione dialogante da salotto: una tazza di the, due pasticcini, come sta la famiglia, e poi vota con me o stai fuori dai coglioni.

durante il periodo fascista, quando non c'era opposizione, la minoranza si barcamenava tra un rassegnato silenzio o l'antagonismo in esilio o nella clandestinità, poichè ogni voce di dissenso al regime veniva zittita vuoi con l'olio di ricino e il carcere, vuoi con il silenzio stampa. oggi non viviamo in un regime fascista: il silenziatore agisce più subdolamente sviando l'attenzione dell'opinione pubblica (quella silenziosa) dai problemi veri verso quelli costruiti. almeno c'è da sperare che, condannata in via definitiva e sbattuta definitivamente in gattabuia la franzoni, non sentiremo più parlare di cogne. attendiamo con vivo interesse il prossimo caso delittuoso. qualche rumeno o rom ha voglia di offrirsi volontario per la nobile causa berluschina?

e per finire, una citazione filmica (tanto per consolarci):
"Sai che diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto asassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cosa hanno prodotto ? Gli orologi a cucù."
(Il terzo uomo - 1949)

p.s. il berlusconi quater è disceso a napoli aumentando la mole di rumenta in città. signor presidente, lo accetta un consiglio benevolo? se vuole liberare napoli dalla rumenta, la prossima riunione di consiglio la vada a tenere in una discarica, che è il luogo adibito ai rifiuti (no all'ici, no a europa7, no ai rom).

scritto da maribelle | 13:48 | commenti
informazione, legge | Torna su


lunedì, 19 maggio 2008

land of the phree...  un avvocato di roma va a trovare la sua fidanzata della virginia (usa) e finisce in una prigione americana dove per dieci giorni viene tenuto lontano da ogni contatto esterno, gli viene vietato il contatto con un avvocato, e non ha accuse mosse contro di lui (solo il pallido pretesto di aver chiesto asilo politico... che lui non si è mai sognato di chiedere). la notizia la dá il new york times. perché questa notizia non viene data dai giornali italiani?

ricordiamoci, quando parliamo di extracomunitari, che gli americani lo sono e i rumeni no.



sabato, 17 maggio 2008

consigli per gli acquisti.  nel mondo non si fa abbastanza uso di questo importante prodotto farmaceutico. la sottoscritta invita tutti quanti (soprattutto quelli che non mi leggono) a usarne in abbondanza al fine di abbassare il livello di letame nel pianeta. da parte di gaia, grazie.

scritto da maribelle | 21:00 | commenti
comunicazione | Torna su