.: diario di bordo :.

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lunedì, 27 settembre 2004

italia e thanatos.  il paese del sole, dei maccheroni e della musica non ama la vita. questo si dovrebbe dedurre da una notizia data ieri al tg3 (e non al tg1) secondo la quale il nostro paese quest'anno non intende onorare l'impegno preso nei confronti della ricerca per l'aids. unico tra i paesi firmatari a non versare la sua quota spettante con la motivazione che stiamo già spendendo un mucchio di grana per l'intervento "umanitario" in iraq. questo nostro rifiuto costerà un tot di vite umane, soprattutto nel continente africano (dove, per l'appunto, c'è il più alto numero di malati e persone a rischio), mentre, in termini meramente numerici, la nostra quota ci costerebbe solo la metà di quello che stiamo spendendo per tenere le truppe in guerra: 120 milioni di euro.

cosa si deve dedurre da questo ragionamento? che l'italia preferisce la morte alla vita. che il popolo noto in tutto il mondo (a torto, a quanto pare) per amare la vita e la sensualità preferisce spendere i suoi soldi per causare (e non salvare) la morte del prossimo. senza contare che questo nostro rifiuto (il governo dice che il pagamento verrà fatto, ma con un ritardo di diversi mesi) potrebbe avere un effetto domino sugli altri contributi, stati uniti primi fra tutti, poichè hanno impegnato una quota percentuale del totale versato dagli altri. si deduce, inoltre, che i cattolici al governo fanno solo finta di amare la vita, che gli torna comodo difendere solo nel caso di spingere giù per la gola del parlamento leggi liberticide e stupide come quella sulla riproduzione assistita o, peggio ancora, nel progetto di abrogazione della legge sull'aborto, mentre nei fatti, della vita umana (altrui, sia chiaro) se ne stracatafottono. allora siamo ai soliti discorsi ipocriti: meglio difendere una vita non ancora nata che una già nata e cresciuta. (non ignoro che in realtà tutti questi maneggi nascondono interessi di soldi e potere, ma faccio finta solo per amor di polemica)

scritto da maribelle | 22:40 | commenti
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domenica, 26 settembre 2004

pedala!  se amate andare in bicicletta, se volete poter pedalare liberamente (da polveri sottili e fumi tossici) per le strade del centro e ancora non conoscete "critical mass" (che io ignoravo fino a l'altro ieri), sappiate che probabilmente nella vostra città esiste già e potete unirvi alla "massa" per una sana pedalata in una volta al mese. per tutte le informazioni del caso: www.criticalmass.it. da questo sito si possono trarre informazioni sugli ultimi appuntamenti nella propria città, scaricare flyer e volantini, logo e immagini assortite per decorare la propria bici (o pc o frigo o...).

non lasciatevi ingannare dal pugno chiuso nel logo del movimento. "critical mass" non vuole essere politico, non vuole essere antagonista, ripudia ogni forma di violenza verbale o fisica e non intende sferrare una guerra agli automobilisti. questi vengono semmai visti come vittime della cultura dell'automobile e della velocità. prendersela un pochino più comoda nella vita e non lasciarsi acchiappare dalla furia di risparmiare tempo aiuta a vivere meglio, a diminuire lo stress, oltre che a respirare aria meno sporca. senza contare che l'automobile limita i rapporti umani. per parafrasare una rapida (!) poesia di quasimodo: ognuno se ne sta solo / nella sua automobile / trafitto da un semaforo verde / ed è subito rosso! :)))

scritto da maribelle | 16:54 | commenti
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venerdì, 24 settembre 2004

gatto rosso, gatto morto.  il y avait une fois un chat qui, avant de mourir, vivait... ieri sera, a coronamento di una giornatina di quelle di cui a volte si farebbe volentieri a meno, ho trovato un gattino con la testa fracassata, proprio sotto casa. già s'intuiva che qualcosa non andava dall'insolito gruppetto di gatti che schizzavano da tutte le parti senza mai allontanarsi dalla curva. poi la scoperta del triste cadavere... un micio che non avrà avuto neppure un anno... gli altri subito identificabili come mamma e fratelli che gironzolavano intorno alle tracce di sangue. a giudicare dai ghirigori sull'asfalto sembra quasi che l'incauto automobilista se lo sia trascinato per un pezzo prima di sbarazzarsene con una sterzata. vincendo infine il senso di ribrezzo e il timore di offendere l'anima della povera bestia, il cadavere è stato rimosso e deposto in luogo più consono. spariti quindi automobilisti incazzati per l'intasamento; spariti i fratellini ancora forse impauriti, è rimasta la madre che a rischio di fare la stessa fine del figlio tornava sulla scena del delitto per annusare quel che restava del suo sangue...

stanato l'amico sapiente per un necessario cordiale e trascinato poi sulla strada dove ancora sedeva la madre testarda, si è seduto sul ciglio per officiare il necessario e doveroso funerale e placare il dolore della madre. poco dopo, senza neppure un miagolio si è allontanata, il mio amico è rincasato mentre io me ne sono andata a letto in compagnia di lugubri pensieri, considerando che forse alla fin fine non era altro che un avvertimento...

scritto da maribelle | 09:58 | commenti
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mercoledì, 22 settembre 2004

puliamo il mondo.  dimenticavo di ricordare che domenica prossima, 26 settembre, è la giornata dedicata a ripulire le nostre coste. contattate la sede di legambiente più vicina a voi per ulteriori e specifiche informazioni!

se il nostro ambiente è pulito, anche il nostro corpo lo sarà.

scritto da maribelle | 19:09 | commenti
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murat marat moratoria  le impalcature dei muratori non sono salde intorno al palazzo. incrostazioni di sporco decennale rovinano l'intonaco canarino mediante annose crepe di umidità che conferiscono alle pareti un aspetto ragnateloso. l'edera s'inerpica intrecciando le sue braccia intorno alla parete, affondando le sue malefiche radici proprio in quelle crepe che ben presto si spaccheranno minando in profondità il muro stesso.

l'unica in questi casi è operare di netto: abbattere il muro, tagliare la testa al toro, recidere il male alla radice. non è sempre facile, perché anche al male uno si abitua e lo pensa quasi un bene. come al maldidenti, uno ci fa l'abitudine e si adatta. ogni tanto la lingua batte dove il dente duole e questo assurdamente dà un qualche sollievo. ma bisogna avere coraggio ed agire senza esitazioni, senza tentennamenti, senza dubbi deleteri. poi sulle macerie (spazzate via) si potrà ricostruire mura più salde.

altrimenti ci vuole un altro tipo di coraggio: smetterla. come potrebbero testimoniare tutti gli eroinomani che da anni cercano di non bucarsi più, anche i muratori forse dovrebbero capire che mettere toppe al muro non serve che a ritardare il disastro. ci vuole quindi una pausa, magari di riflessione (sapendo riflettere senza essere uno specchio)... il prossimo muro sarà più solido, alto e bello a vedersi!

scritto da maribelle | 19:04 | commenti
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sabato, 11 settembre 2004

ricorrenze. mi dicono che non sta bene ignorare la data di oggi. allora, vediamo cosa accadde oggi...

promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della sardegna, legge regionale 11 settembre 1997;

11 settembre 1970 venezia sconvolta da un tornado: 33 morti;

inoltre nascono:

theodor w. adorno, filosofo 11/09/1903 - 06/08/1969;
franz beckenbauer, calciatore 11/09/1945;
brian de palma, regista 11/09/1940;

e muore:

peter tosh, cantante e musicista reggae 09/10/1944 - 11/09/1987.

altro?

scritto da maribelle | 23:56 | commenti
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idee nuove.  l'economia migliorerà, ce lo assicurano. come? con il taglio delle tasse. quali tasse? bella domanda. altre domande? tanto non vi fate illusioni, oggi hanno detto che bisognerà aspettare ancora due anni per vedere questi tagli. o allora? la confesercenti si lagna che i consumi calano. eggià, se la gente ha meno soldi in tasca, che deve fare? bisogna incentivare l'economia. ma proprio col mio borsellino bisogna incentivarla? a quanto pare stanno negoziando con i sindacati per non tassare gli aumenti contrattuali, per un po'. ma questo vale solo per i lavoratori dipendenti e i pensionati. gli altri no. anche perché è piuttosto difficile che un libero professionista o un cocodé abbia un aumento: o aumenta le sue tariffe (il primo dei due) o s'attacca. allora la mia proposta è questa: qual'è la categoria di italiani che non è ancora caduta sotto il mirino del fisco? i disoccupati.

o bella, e perché tutti devono pagare le tasse e i disoccupati no? applichiamo anche a loro una bella tassa, magari del 50 percento. anzi, del 100 percento. mi direte che i disoccupati non hanno stipendio. ma chi ha parlato di tassare lo stipendio? io no. ho parlato di tassa. su cosa allora? sulle spese, anche perché ammetterete che se un disoccupato spende, vuol dire che i soldi da qualche parte li piglia. o no? e non è giusto che un cittadino faccia la sanguisuga della società senza pagare un prezzo. al via dunque la tassa ai disoccupati. spendi 20 euro in sigarette? bene, altri 20 ne versi nelle casse dello stato. spendi 10 euro per un pranzo (panino + birretta)? altri 10 ne versi nelle casse dello stato. oh, finalmente! facciamo bella figura con l'europa, ci mettiamo all'avanguardia in tutti i paesi dell'occidente, e pareggiamo il bilancio. non sarebbe un'idea degna di tremonti questa? :))

scritto da maribelle | 16:34 | commenti
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mercoledì, 08 settembre 2004

forma / contenuto.  non capisco quelli che insistono per la superiorità del contenuto rispetto alla forma, così come capisco poco quelli che insistono troppo sulla forma. ci sono ovviamente i centri di dimagrimento che sulla forma insistono parecchio, anche se non è quella a cui sto pensando adesso! :))

avendo seguito gli studi di un retore, non posso impedirmi di pensare che forma e contenuto sono interscambiabili nella metonimia (bere un buon bicchiere, per es.) ma nella realtà sono imprescindibili, intimamente legate e prive di senso se avulse l'una dall'altro. provo a spiegarmi con un esempio: se forma e contenuto fossero davvero nettamente distinte * ognuna di loro potrebbe vivere indipendentemente, così come il vino può vivere in un calice di cristallo come in un bicchieretto di carta. ma provate ad offrire il vostro migliore brunello in un bicchieretto di carta ad un ricevimento e poi mi dite! allo stesso modo un tavernello in cartone non sarà mai considerato un vero vino da nessuno con la pappa grigia sana. perché? non discuto che il vinello cartonato sia di infima qualità a prescindere dal contenuto, ma quanti di voi potrebbero giurare che il contenitore non influisca sul vostro giudizio?

il discorso per me non si limita però alla "presentazione" del contenuto (ad attestarne l'importanza c'è la vastità di risorse investite nel packaging). la forma determina il contenuto così come il contenuto determina la forma. di nuovo un esempio: diversi tipi di pane sono fatti con impasti diversi, ma molti di diverso hanno solo la forma. eppure persone diverse preferiscono forme diverse, e se chiedete loro in cosa consiste la differenza tra una crocetta e un montasù (tutti pani di pasta dura), saranno pronti a giurare che è tutto nell'impasto!

così, per concludere con un esempio a tema, dire "senza pane e vino non si fa l'amore" non è la stessa cosa che dire, con terenzio, "sine cerere et libero, friget venus" (senza cerere e bacco, venere ha freddo). rendo l'idea?

scritto da maribelle | 17:03 | commenti
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domenica, 05 settembre 2004

meme / fad. spero di non insultare nessuno, ma questa cossiddetta catena di solidarietà per i bambini morti di beslan sta già cominciando a farmi roteare le cose tonde. per carità, tutta la mia solidarietà ai parenti delle vittime, ai genitori straziati, ai nonni disperati, ai fratellini risparmiati, ai maestri sopravvissuti, alle zie occhialute, ai pedofili a bocca asciutta, ai poliziotti con manette arruginite, ai pompieri infiammati di dolore, ai cuochi scottati dalle pentole, alle compagnie edili, ai politicanti senza pudore, alle signore nullafacenti, alle vecchiette senza denti, alle pezzenti ubriacone, alle matrone di singapore, alle marionette di canicattì e a chi non fa più la pipì.

io capisco il bisogno di sentirsi solidali, di sentirsi utili in qualche maniera davanti ad uno spargimento di sangue senza senso, davanti soprattutto ad una improvvisa ecatombe. un mio amico proprio ieri sera diceva: perchè tanta solidarietà non si manifesta per i morti del sabato sera? perché non si solleva lo stesso stato di allarme per tutti i morti in autostrada? eppure a conti fatti sono migliaia all'anno, decine di migliaia se si contano tutti i paesi europei. eppure niente. ogni weekend se ne fanno fuori a diecine e ogni weekend il massimo della reazione è un sospiro mezzo rassegnato e mezzo di riprovazione. la differenza qual'è? semplice: beslan, twin towers, madrid sono state tante in una botta sola, mentre le altre sono uno stillicidio a cui ci siamo cinicamente e mostruosamente abituati. forse sarebbe il caso di riflettere un momento sul significato di questa grande (ed ipocrita) manifestazione di dolore di massa. invece di accendere candele alle finestre, non sarebbe forse il caso di fare davvero qualcosa per gli altri, quelli che sono ancora vivi e che hanno bisogno di un aiuto?

scritto da maribelle | 16:32 | commenti (2)
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giovedì, 02 settembre 2004

accadde oggi.  35 anni fa nacque internet. se non fosse stato per il pentagono che aveva bisogno di un sistema di comunicazione sicuro, voi ed io oggi non saremmo qui. meglio? peggio? the point is moot. allora verrebbe da pensare che non tutti i mali vengono per nuocere e che forse forse qualcosa di buono nel pentagono ci può essere. cmq tanti auguri...

scritto da maribelle | 18:30 | commenti
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