venerdì, 29 ottobre 2004
il primo. durante una cena romantica tra kate e les, e a conclusione di un dialogo (abbastanza) significativo nella dinamica della storia, la macchina da presa scende sotto il tavolo per mostrare le scarpe insolitamente sexy indossate dalla protagonista e per farci vedere che il piede fasciato viene lentamente sfilato. un dettaglio apparentemente insignificante (magari lo spettatore si aspettava che lo sfilasse per strusciarlo contro la scarpa o la gamba di lui, ma questo non si vede; il piede liberato viene semplicemente appoggiato sulla scarpa) ma che puo' fornire alcune chiavi di lettura: a) il piede dolente, normalmente poco avvezzo a tacchi alti e calzature costrittive, ha bisogno di essere liberato; b) la protagonista ha bisogno di liberarsi di una situazione che le va stretta; c) la protagonista si è liberata da una situazione o sensazione fastidiosa e opprimente; d) la protagonista è tentata di allungare il piede e strusciarlo contro quello del poliziotto ma subito cambia idea; e) non c'entra un cazzo con il resto della trama e ha una funzione meramente realistica se non addirittura pubblicitaria (ricordiamoci che questo è il film d'esordio di un regista pubblicitario!), oppure un vago ammiccamento ad un certo genere di film.
l'altro dettaglio interessante (magari pensato per farci vedere quanto è bravo il regista) è la mossetta che l'attrice fa davanti alla dispensatrice di sigarette. fino a quel momento non ci era parso che fosse una fumatrice, molto probabilmente non ci avevamo nemmeno fatto caso. e lì per lì non ci siamo accorti che cosa volesse comprare (almeno, io no), però dopo aver infilato i soldi e prima di tirare la levetta la vediamo esitare, inclinare leggermente la testa e poi tirare, come se avesse avuto un attimo di esitazione. poi, e solo poi vediamo che si tratta di un pacchetto di sigarette e capiamo, o crediamo di capire, che questo è il primo (in assoluto o dopo un periodo di astinenza). il ricorso al fumo in un momento di stress è un cliché talmente datato che non fa nessun effetto (anzi, magari fa pure storcere la bocca); l'attimo di esitazione senza che nessun personaggio o flashback ci dicano a modino il perché e il percome riscatta l'uso del cliché da parte del regista.
una riflessione conclusiva: se la risoluzione di dispute venisse lasciata alle donne, una soluzione pacifica sarebbe possibile, mentre quando viene lasciata agli uomini, sono guai. infatti le due donne, a dispetto dei bisogni in conflitto e delle differenze di cultura e lingua, si avvicinano, si trovano e si vogliono capire. la tragedia nasce appunto quando i due uomini, gonfiati da un bisogno di autoaffermazione virile, si contrastano con l'intransigenza e l'intransigenza sfocia nella violenza.
giovedì, 28 ottobre 2004
«Nixon likes to swing early in the count, but he let Marquis's first three pitches go by for balls. With a 3-0 count, Marquis left a pitch over the middle and Nixon smashed it off the fence in right-center field. Two runs scored, the final two runs of the season.
The Cardinals put a few more runners on, but none even reached third base. By 10:40 p.m. local time, they were finished. And with a lunar eclipse giving a reddish tint to the moon above, the Red Sox franchise was altered forever.» [ 10/28/04 nytimes ]
molto meglio di robert redford (nell'adattamento del romanzo di malamud), molto meglio di anthony perkins, molto meglio di geena davis: il mito si è fatto realtà! red sox win! red sox win!!!
"We had fun. We tried to be kids, as much as we possibly could, and it worked." [ lowe, manager dei r.s. ]
mercoledì, 27 ottobre 2004
venerdì, 22 ottobre 2004
i fan dei red sox sanno cosa vuol dire avere fede. decenni di dolori lancinanti e speranze deluse li hanno addestrati a non mollare mai, senza mai perdere l'ormai consolidata abitudine, tramandata di padre in figlio, alla delusione. questa vittoria nelle world series non è per nulla scontata, ma i fan sono già tutti lì, accampati davanti ai cancelli di fenway park in attesa della sfida finale. potrebbe essere il titolo di un film di fantascienza, e fenway, ultimo baluardo del gioco old style, ne sarebbe l'ambientazione perfetta.
giovedì, 21 ottobre 2004
lui, lei e l'altra. eterno triangolo che si presta a diversi sviluppi e soluzioni: l'altra istiga lui a uccidere lei, lui uccide lei, lui non uccide lei, lui e lei fanno la pace, lui la crede morta, lui vuole uccidere l'altra, lei e' invece viva e vissero felici e contenti. questo il tema principale. l'altro, non meno importante però, è l'antica contrapposizione città/campagna, la purezza semplice e modesta dell'una contro la frenesia inebriante, e per certi versi corrotta dell'altra, o quanto meno maliziosa e artificiosa (l'altra viene dalla città). murnau riesce a farci digerire questa rivalità senza giudizi morali: i due coniugi si divertono un mucchio in città, né si lasciano demoralizzare dalle tentazioni. del resto, in città si può ridere e non tutti sono malvagi (ci sono signori gentili, non solo tentatori, come quello che inutilmente cerca di tirar su le bretelline alla giovane donna; ci sono fotografi simpatici che sanno apprezzare la gaia freschezza della giovane coppia; ci sono divertimenti "sani", come tirare palle ad un cerchio per liberare il maialino). inesorabilmente però città e campagna (idillico villaggio con le case dai tetti aguzzi) sono separate da una massa d'acqua che all'occorrenza può costituire una vera minaccia per i protagonisti, e al tempo stesso offrire lo spunto per risolvere una questione ancora sospesa (l'altra non sa della riapacificazione della coppia e deve scoprirlo nella maniera più forte). non è neppure scontata la punizione dell'altra che, pur imparando sulla propria pelle i veri sentimenti di lui, se la porta a casa, in città con la coda tra le gambe trasportata da un lento carretto.
ora, siccome ho la fissa dei dettagli, è proprio un dettaglio quello che mi ha colpito di più: nelle prime sovrimpressioni di città su campagna (mentre l'altra illustra a lui i vantaggi di andare a vivere in città), i pannelli disegnati sembravano ritrarre alla perfezione certi angoli della "mia città", quella che costituisce il notturno teatrino dei miei sogni.
lunedì, 18 ottobre 2004
giovedì, 14 ottobre 2004
"Nel vostro paese" disse Settembrini "avevate duecento anni fa uno scrittore, un magnifico vecchio conversatore, che dava molto peso a una bella scrittura, perché era del parere che questa c'induca al bello stile. Avrebbe dovuto fare un passo avanti e dire che il bello stile conduce a belle azioni." Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene.tra i due pensieri c'è un divario di 65 anni (mann l'ha pubblicato nel 1924), lingua, nazione, nonchè mezzo espressivo. a ognuno il suo, come direbbe pirandello parlando d'altro; lo stesso pensiero può (anzi, deve) essere espresso in forma diversa a seconda dell'auditorio e del contesto. mentre il romanzo (soprattutto questo, ben 1400 pag.!) può beneficiare di un ampio respiro e di un tempo di fruizione flessibile, il film ha un tempo rigorosamente fisso e un respiro decisamente più modesto. se moretti, che pure non è alieno da filippiche su celluloide, si fosse dilungato ad esporre il suo pensiero con la stessa rilassatezza e ponderatezza di mann, gli spettatori avrebbero abbandonato la sala a metà film. invece ha corredato le sue parole con un sonoro ceffone alla suddetta giornalista (pensare parlare agire). la sua scelta di parole (pensieri parole opere) è stata quindi coerente (e dimostrativa) con il pensiero espresso.
pag. 263, "La montagna incantata", T. Mann; trad. E. Pocar
A. Mondadori Editore, 1965
non funziona. mi chiedevo se era possibile scrivere il silenzio...
facile (si fa per dire) farlo con la musica o il teatro o meglio ancora con il cinema; scorrono le immagini, l'occhio dello spettatore si fissa sul volto dell'attore che esprime le sue emozioni, in silenzio, o sul lieve affievolirsi dell'orizzonte increspato di nebbia. ma in un libro, in un racconto come si fa a de-scrivere il silenzio?
lento l'approssimarsi del momento, un corpo disteso sul ventre, la luce che fioca allunga il prolungarsi del tempo, lento, su un molle giaciglio coperte ripiegate con gelida cura, una sigaretta si consuma nel fumo che sale e con le ombre si confonde, una tazzina di caffe' sporca di liquido rappreso stantio vecchio; finestre chiuse sigillate tappate ovattata l'aria rafferma. lento, quasi fermo. tutto questo osservava intanto che il sole calava e lento scivolava fuori dalla stanza per non essere visto, per non vedersi, per lasciarsi uscire da quella storia vecchia, lenta, non sua. un improvviso miagolio lo riscosse. no, non era un miagolio, era il cicalino del suo cellulare. "pronto, montalbano sono!"
be', c'ho provato! :))
martedì, 12 ottobre 2004
la prima domanda che mi sorge dal cuore (il teatro non sarebbe letteratura, secondo quest'ottica, e allora come mettiamo il nobel assegnato a dario fo? e se le canzoni non sono letteratura, come la mettiamo con la candidatura di robert zimmerman? la giuria del nobel è composta da accattoni ignoranti?) viene repressa in favore della seconda. allora, provocatoriamente chiedo: ma camilleri, quello di montalbano, per intenderci, è scrittore o narratore? dapprima grande imbarazzo nel professore, grande silenzio denso di aspettativa da parte dell'auditorio, sottile soddisfazione da parte della sottoscritta. poi, il titolare della cattedra di letteratura italiana all'ateneo genovese risponde con tipico piglio di affarista della cultura: la domanda è capziosa. boato di approvazione, teste ciondolanti come cagnolini appesi al parabrezza.
la sottoscritta si chiede quanti in sala hanno capito il significato reale dell'aggettivo e quello contestuale, molto più sottile: cara impertinente auditrice, ho capito benissimo dove vuoi arrivare, ma renditi pure conto che con questa gente c'è ben poco da sottilizzare e io devo prendere il treno delle 17:43. quindi, il prof. parla di originalità nella scrittura di camilleri, di invenzione di linguaggio... tira a mezzo dante, il cui linguaggio parliamo ancora noi oggi, e che anche nella produzione "leggera" di camilleri permane in ogni caso l'invenzione di un linguaggio particolare che non è né dialetto né italiano; e poi, in fondo, lo scrittore dev'essere anche narratore e bla e bla e bla. altre domande?
sorrido per niente soddisfatta ma placata pensando che in altro contesto la discussione non sarebbe finita così e che avremmo anche potuto andare avanti per ore, facendo perdere al povero ordinario il diretto per genova delle 17:43. e mentre tutto questo succedeva, fuori dalle finestre si poteva contemplare la fine del mondo che, sotto forma di violento temporale, si abbatteva sugli orti sottostanti dove, intabarrato in cappuccio e mantella incerata, un povero giardiniere insisteva a bagnare prato e piante. quale migliore commento alla tautologia della lezione? :))
lunedì, 11 ottobre 2004
alcuni interventi sono stati interessanti, molti hanno fatto riflettere. una eminente relatrice ha parlato di amore degli e per gli animali. ottimo, è amore anche quello. profano? al termine della relazione il moderatore si sente autorizzato a porre una domanda interessante che avrebbe meritato una risposta migliore: perché i bambini, che sono innocenti, sono tanto crudeli con gli animali? l'eminente relatrice risponde: perché oggi viviamo in una società in cui gli animali vengono visti e proposti ai bambini come giocattoli che si regalano a natale e si buttano prima delle vacanze. ora io capisco che il moderatore non poteva prendere la eminenza grigia a fucilate, perché non sarebbe stato carino trattare così una persona invitata a casa propria (per quanto, se io invito qualcuno a casa mia, mi aspetto che come minimo si comporti civilmente. se inizia a sparare cazzate, penso di essere autorizzata a mostrargli la porta). quello che invece mi chiedo è perché gli imbecilli debbano essere autorizzati a diffondere le loro non-idee al mondo. e poi, perché le eminenze grigie non si ficcano mai in testa che ci fanno più bella figura a dire "non lo so" che a sparare fesserie un tanto al chilo.
sabato, 09 ottobre 2004
mercoledì, 06 ottobre 2004
questo è appartentemente il caso di jenny, l'assistente libraria di internetbookshop. molto utile per il lettore prospettivo cliente, e per questo molto utile anche alla libreria online, jenny seleziona i nuovi titoli inseriti nel database a seconda delle preferenze indicate dal lettore. fin qui tutto bene. ma, succede, che jenny a volte prenda una cantonata, come nell'ultima mail di aggiornamento che ho ricevuto, dove leggo, non senza stupore:
E' stato pubblicato un nuovo libro di 'Lingua inglese e anglosassone'
- Calci nel cuore. Storie di crudelta' e mobbing familiare
riavuta dallo stupore, inizio la mia lunga serie di ipotesi: a) gli abusi e le crudeltà in famiglia avvengono in una società anglosassone; b) uso della lingua inglese per infierire i suddetti abusi in una tipica famiglia italiana; c) gli stessi abusi vengono inferti ai poveri fanciulli in seguito a pessimi voti in lingua inglese; d) rilevanza della terminologia inglese nella definizione del family mobbing; e) chi ha catalogato il libro (non la povera, incolpevole jenny!) era un po' distratto, o peggio si voleva vendicare di un pessimo insegnante d'inglese. le mie ipotesi purtroppo si fermano qua. ai postumi l'ardua sentenza. (la vita prosegue ugualmente... :))
lunedì, 04 ottobre 2004
a proposito di rasoi, ho visitato i lama proprio l'altro ieri per un tocco di benessere spirituale e fisico. dovessi dire, a parte l'oscurità di una lingua che non conosco, adoro soprattutto il profumo dei loro incensi, la sensazione di pulizia interiore che si ha quando si entra nel rifugio, il senso quasi che ogni male se ne stia chiuso fuori. dei mali fisici alla fin fine mi importa il giusto (il dolore è solo un punto di vista); quello che vorrei è poter finalmente liberare la mente dalle scorie nefande che mi rendono faticoso pensare... anche aggiornare questo diario ultimamente pesa, altrimenti avrei già raccontato del bellissimo film visto qualche sera fa, "maghi e viaggiatori" (che cmq raccomando...)
» stasera alla radio
sul comodino:
» corbaccio, g. boccaccio
» paura e desiderio, e. ghezzi
» massime, f. de la rochefoucauld
» il novellino, m. salernitano
» le ragioni dell'etnostoria, a. rigoli
» la montagna incantata, t. mann
» il sogno e le civiltà umane, aa.vv.
» pitré, la sicilia e il folklore, g. cocchiara
» storia di sciascia, m. onofri
» ehrengard, k. blixen
letti:
» cronache italiane, stendhal
» il frutto del fuoco, e. canetti
» il naso / il ritratto, gogol
» la parte dell'altro, e.-e. schmitt
» manoscritto trovato a saragozza, j. potocki
» cassandra, c. wolf
» l'obelisco nero, h. böll
» la cuoca rossa, anonimo
» racconti 1950-70, h. böll
» il birraio di preston, a. camilleri
» privo di titolo, a. camilleri
» wilhelm meister, w. goethe
» mozart, s. mestrovich
» venezia rosso sangue, s. mestrovich
» acarnesi, nuvole, vespe, uccelli, a.
» storie fantastiche, luciano
» lies and the liars..., a. franken
» el buscón, f. de quevedo
» adventures in a tv nation, m. moore
» stupid white men, m. moore
» dude, where's my country? m. moore
» samantha, cunningham
» cecafumo, a. celestini
» medea, voci, c. wolf
» l'opera di rabelais, m. bakhtin
» ottocento ligure, aa.vv.
» senza parole, e. detti
» un indovino mi disse, t. terzani
» from dictatorship to democracy, g. sharp
» la fiaba popolare europea, m. lüthi
» edipo alla luce del folklore, v. propp
» spezzare l'incantesimo, j. zipes
» mito e realtà, m. eliade
» lo sa dio, j. heller
» la coscienza della ragione, v. pratolini
» leggende e racconti popolari della liguria, g. ferraro
» il linguaggio segreto di dante, l. valli
» il re del mondo, r. guénon
» cosiderazioni, r. guénon
» l'esoterismo di dante, r. guénon
» decameron, g. boccaccio
» le affinità elettive, j.w. goethe
» storia della novellina, de gubernatis
» gertrud, h. hesse
» la mode des contes de feés, t. di scanno
» i turbamenti del giovane törless, r. musil
» foto di gruppo con signora, h. böll
» opinioni di un clown, h. böll
» muo e la vergine cinese, d. sijie
» the transmigration of timothy archer, p.k. dick
» the divine invasion, p.k. dick
» valis, p.k. dick
» gli elisir del diavolo, e.t.a. hoffmann
» i nomi del mondo, g.l. beccaria
» studi di leggende popolari in sicilia, g. pitré
» la fiaba come racconto, b. solinas donghi
» misteri e leggende dal tigullio a spezia, t. muratore
» la parità e le storie morali dei nostri villani, s. a. guastella
» analisi del racconto, r. barthes et al.
» fiabe e filosofia primitiva, e. clodd
» magia e etnostoria, a. rigoli
» pitré, la sicilia e i siciliani, g. bonomo
» antiche fiabe russe, a. n. afanasjev
» lo scherzo, m. kundera
» miti pagani miti cristiani, m. riemschneider
» fiabe e leggende siciliane, g. pitré
» la fiaba russa, v. propp
» quando uno è qualcuno;
la favola del figlio cambiato;
i giganti della montagna, l. pirandello
» lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, m. eliade
» fiabe tibetane
» girls, n. kelman
» i mabinogion, e. walton
» la strage dimenticata, a. camilleri
» la falce dell'ultima luna, p. meldini
» creatura di sabbia, t. ben jelloun
» une gueule de bois en plomb, j.tardi - l.malet
» candido, l. sciascia
» il giorno della civetta, l. sciascia
» la variante di lüneburg, p. maurensig
» la mossa del cavallo, a. camilleri
» il marchese di roccaverdina, l. capuana
» chaque homme dans sa nuit, j. green
» le coq de bruyère (contes et recits), m. tournier
» l'arte del romanzo, m. kundera
» sproni, j. derrida
» bacci pagano, una storia di carruggi, b. morchio
» storie di montalbano, a. camilleri
» stai al tuo posto, quino
» la castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne, d. luttazzi
» novelle per un anno, l. pirandello
» biografia del figlio cambiato, a. camilleri
» l'odore della notte, a. camilleri
» la stagione della caccia, a. camilleri
» il re di girgenti, a. camilleri
» il corso delle cose, a. camilleri
» the adventures of augie march, s. bellow
» un modello per la morte, j.l. borges e a.b. casares
» la gita a tindari, a. camilleri
» will you please be quiet, please, r. carver
» un filo di fumo, a. camilleri
» la presa di macallé, a. camilleri
» il nuovo che avanza, m. serra
» finzioni, l'aleph, j.l. borges
» le città invisibili, i. calvino
» il giudice a dondolo, g. rodari
» come leggere metello, m. razetti
» metello, v. pratolini
» un amore, d. buzzati
» tosca dei gatti, g. lagorio
» la scomparsa di patò, a. camilleri
» la spiaggia del lupo, g. lagorio
» un eroe del nostro tempo, v. pratolini
»
seta e canapa, p.l. adami
» to cut a long story short, j. archer
i film della settimana:
lo scafandro e la farfalla, j. schnabel
abismos de pasion, l. bunuel
china blue, m. x. peled
l'avaro, t. cervi
la vita e' un miracolo (2), e. kusturica
giacobbe, p. hall
la dea della città perduta, r. day
il falsario, s. ruzowitzky
sur mes levres, j. audiard
replicant, r. lam
il prigioniero, a. davis
the mummy, s. sommers
il mio amico giardiniere, j. becker
il ferroviere, p. germi
intrigo internazionale, a. hitchcock
couscous, a. kechiche
il cielo sopra berlino (2), w. wenders
irina palm, s. garbarski
la gang dell'anno santo, j. girault
caramel, n. labaki
il giardino dei finzi-contini, v. de sica
romanzo di un giovane povero, e. scola
under suspicion, s. moore
anda muchacho, spara!, a. florio
the void, g.m. shilton
cocoon, r. howard
genesi, e. olmi
magnolia (bis), p.t. anderson
saddle the wind, r. parrish
un'altra giovinezza, f.f. coppola
train de vie, r. mihaileanu
gli amori di astrea e celadon, e. rohmer
dopo mezzanotte, d. ferrario
festen, dogma95
the mission, r. joffé
caccia al ladro, a. hitchcock
un cuore in inverno, c. sautet
il giardino segreto, a. holland
luci della ribalta, c. chaplin
meet john doe, f. capra
il grande dittatore, c. chaplin
la caduta degli dei, l. visconti
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, c. mungiu
la tigre e la neve, r. benigni
vogliamo i colonnelli, m. monicelli
julien donkey-boy, h. korine
dementia 13, f. coppola
58%, v. marra
roma, f. fellini
amore e rabbia, lizzani & co.
l'uomo di vetro, s. incerti
cronaca di una fuga, i.a. caetano
they shall have music, a. mayo
ice age (bis), c. wedge
salvador, m. huerga
the doctor, r. haines
bluebeard, e.g. ulmer
arancia meccanica (bis), s. kubrick
ich klage an, w. liebeneiner
io non sono qui, t. haynes
la sposa turca, f. akin
sicko, m. moore
profumo del mosto selvatico, a. arau
fahrenheit 9/11 (bis), m. moore
centochiodi, e. olmi
foreign correspondent, a. hitchcock
the big one, m. moore
caterina va in città, p. virzì
non ti muovere, s. castellitto
weather underground, green e siegel
figli di annibale [2], d. ferrario
alex & emma, r. rainer
saraband, i. bergman
'o re, l. magni
il settimo sigillo, i. bergman
g8 genova, aa.vv.
lady snowblood 2, t. fujita
lady snowblood 1, t. fujita
volevo solo dormirle addosso, g. cappuccio
kitchen stories, b. hamer
la vita che vorrei, g. piccioni
the host, bong joo-ho
la città proibita, z. yimou
exiled, j. to
sposi, avati & co.
riget (i, ii), l. von trier
homecoming, j. dante
gorky park, m. apted
le cronache di narnia, a. adamnson
the honeymoon killers, l. kastle
traité de bave et d'eternité, i. isou
l'aria salata, a. angelini
la guerra dei fiori rossi, zhang yuan
water, d. metha
moolaadé, o. sembene
la commedia del potere, c. chabrol
viaggio alla mecca, i. ferroukhi
infernal affairs iii, a. lau e a. mak
il segreto di esma, j. zbanic
infernal affairs ii, a. lau e a. mak
il mio migliore amico, p. leconte
tora no o wo fumu otokotachi, a. kurosawa
viaggio segreto, r. andò
estranei alla massa, v. marra
viaggio a kandahar, m. makhmalbaf
l'orchestra di piazza vittorio
la fantarca (opera tv), v. cottafavi
salvatore, g.p. cugno
das kabinett des dr. caligari, r. wiene
heimat (4), e. reitz
ronin, j. frankenheimer
the saint, p. noyce
hangmen also die, f. lang
bittersweet life, kim jeen-woon
baciami piccina, r. cimpanelli
decoder, muscha
the hunted, w. friedkin
wild blue yonder, w. herzog
shutter, pisanthanakun, wongpoom
maestro, raging blues, etc. (corti)
en soap, p. fischer christensen
the gauntlet, c. eastwood
uccellacci e uccellini, p.p.p.
petrolio, p.p.p.
amelie (4), l. jeunet
ostia, s.citti
memento, c. nolan
le particelle elementari, o. roehler
olimpia, l. riefenstahl
il fuoco su di me, l. lambertini
shrek2, a. adamson, k. asbury
fight club, d. fincher
red dragon
american beauty (bis), s. mendes
national treasure, j. turteltaub
kill gil, g. rossellini
cantando dietro i paraventi, e. olmi
sol levante, p. kaufman
il grande silenzio, p. gröning
il federale, l. salce
aleksandr nevskij, s. ejzenstejn
il figlio, j-p., l. dardenne
la ragazza dall'orecchino di perla, p. webber
l'enfer, d. tanovic
i tenenbaum, w. anderson
confessioni di una mente pericolosa, g. clooney
hero, z. yimou
van helsing, s. sommers
priscilla [bis], s. elliott
empire, a. warhol
la foresta dei pugnali volanti, g. long
pollicino, c. dahan
delicatessen [bis], m. caro, j.-p. jeunet
parla con lei [bis], p. almodovar
ocean's twelve, s. soderbergh
the italian job, f. gary gray
re lear, g. kosinzev
buongiorno, notte, m. bellocchio
ogni cosa è illuminata, l. schreiber
constantine, f. lawrence
ocean's eleven, s. soderbergh
l'arco, k. ki-duk
north country, n. caro
il castello degli arcani, g. molinari
tutti i battiti del mio cuore, j. audiard
lo sposalizio di dio, j.c. monteiro
la commedia di dio, j.c. monteiro
la rosa bianca, m. rothemund
j'entends plus la guitare, p. garrel
angela's ashes, a. parker
i ricordi della casa gialla, j.c. monteiro
un coeur fantôme, p. garrel
zucker, d. levy
the day after tomorrow, r. emmerich
il fiore delle mille e una notte, ppp
i racconti di canterbury, ppp
gabrielle, p. chéreau
exils, t. gatlif
la finestra di fronte, f. ozpetek [ter]
good night, and good luck, g. clooney
edward scissorhands, t. burton
les triplettes de belleville (bis), s. chomet
viva zapatero!, s. guzzanti
sopralluoghi in palestina, p.p. pasolini
route 181, m. kleifi e e. sivan
la haine, m. kassovitz
finding neverland, m. forster
les choristes, c.barratier
la sottile linea blu, e. morris
la samaritana, k. ki-duk
medea, p.p. pasolini
questi fantasmi, r. castellani
billy elliot, s. daldry
tropical malady, a. weerasethakul
freaks, t. browning
team america, t. parker & m. stone
i giorni dell'abbandono, r. faenza
the matrix revolutions, a. & l. wachowski
matrix reloaded, a. & l. wachowski
piccolo buddha, b. bertolucci
solaris, s. soderbergh
20 centimetri, r. salazar
matrix, a. & l. wachowski
il mercante di venezia, m. radford
no sympathy for mr. vengeance, c.w. park
ferro3, k. ki-duk
infernal affairs, a. lau e a. mak
36 quai des orfevres, o. marchal
donnie darko, r. kelly
l'orizzonte degli eventi, d. vicario
un tocco di zenzero, t. boulmetis
la vita è un miracolo, e. kusturica
un bacio appassionato, k. loach
le passeggiate al campo di marte, r. guédiguan
l'albero degli zoccoli, e. olmi
così fan tutti, a. jaoui
l'esquive, a. kechiche
confidenze troppo intime, p. leconte
maria full of grace, j. marston
la finestra di fronte, f. ozpetek
ilaria alpi, f.v. orgnani
la niña santa, l. martel
the agronomist, j. demme
eros, wong kar wai et al.
vento di terra, v. marra
lavorare con lentezza, g. chiesa
terapia e pallottole, h. ramis
machuca, a. wood
angeli ribelli, a. walsh
il mare dentro, a. amenabár
ladri di biciclette, v. de sica
la casa di sabbia e nebbia, v. perelman
aurora, f.w. murnau
uzak, n. bilge ceylan
il ritorno del re, p. jackson
maghi e viaggiatori, khyentse n.
sedotta e abbandonata, p. germi
fahrenheit 9/11, m. moore
è più facile che un cammello..., v. bruni tedeschi
l'eredità, p. fly
ricette d'amore, s. nettelbeck
coffee and cigarettes, j. jarmush
due soldi di speranza, r. castellani
agata e la tempesta, s. soldini
sotto falso nome, r. andò
le cinque variazioni, von trier e leth
le invasioni barbariche, d. arcand
noi albinoi, d. kari
