.: diario di bordo :.

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martedì, 29 marzo 2005

contentezza.  stasera sono contenta. anche se la mia vita potrebbe essere migliore, sono contenta. anche se le mie ossa potrebbero stare meglio, sono contenta. anche se i rompicoglioni abbondano come sempre, sono contenta. anche se devo ancora consumare non so più quante paia di scarpe di ferro, sono contenta. le mie ossa reggono, i rompicoglioni se ne stanno a bada e di scarpe di ferro ho buona scorta.

io, feroce bogatyr della grande madre russia, venerato e temuto in tutti i territori delle steppe siberiane, io feodor semionov sconfiggerò il vile traditore scoccando la mia freccia dal possente arco che mi fu donato dal grande afanassi e il suo corpo ridurrò in trucioli e segatura affinchè possa concimare la nostra fertile terra da cui verranno buoni frutti per i nostri figli. stan´ peredo mnoj, kak list pered travoj!

scritto da maribelle | 01:15 | commenti
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sabato, 26 marzo 2005

stato di grazia.  essere colpiti in pieno petto da un film non è sempre sintomo di eccezionale qualità filmica (è capitato che certi filmetti di serie b mi siano rimasti molto impressi), ma sempre in ogni caso indica che qualcosa ci ha toccato nel profondo. il contenuto di "maria full of grace" non potrebbe lasciare nessuno indifferente; come aveva detto marco nella presentazione l'altra sera, ognuno di noi avrà dentro di sé una reazione morale se non moralistica, anche se in ogni momento della storia la protagonista ci viene presentata come non-vittima, come donna che rifiuta il proprio ruolo di vittima rendendosi sempre attrice in prima persona di quello che le succede.

è vero che quello che le succede non è mai un caso, proprio perché è lei a decidere, a scegliere, ad agire. può anche darsi che le sue scelte siano condizionate da fattori esterni, ma il personaggio che ci viene mostrato non sembra restare attaccato al passato. un solo momento ce la mostra ripiegata su se stessa, perché è il solo momento di tregua che può vivere senza ostacoli, quando tutte le rocambolesche vicende degli ultimi giorni (l'ingoio delle capsule, il volo problematico, la tensione delle diverse prove a cui è sottoposta, i rischi e i pericoli corsi, la tragedia consumata sotto i suoi occhi) possono per un attimo riaffriorare nelle sue lacrime in solitudine. unico momento, dicevo, in un fuoco di fila dove la protagonista, seppure ancora minorenne, dá ampia prova di essere dotata di tutti gli strumenti per affrontare il duro compito di vivere in un mondo crudele e pieno di insidie.

forse la cosa che più ha colpito me è proprio quella tragedia consumata, la crudeltà di un mondo feroce dove non vi è alcuno scampo se non nelle proprie risorse e nella capacità di essere sempre presenti a se stessi, senza vane speranze né inutili patemi. però anche la forza ed il coraggio di rimettersi in gioco con uno sguardo sereno, smaliziato senza cinismo, con un intimo rigore morale che alla fine risulta vincente. ci alziamo dalla poltrona scossi ma sicuri che alla fine è lei che vince, e noi con lei.

scritto da maribelle | 00:17 | commenti
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venerdì, 25 marzo 2005

siae.  i produttori di supporti e sistemi multimediali hanno denunciato la siae per l'esosa tassa su cd e dvd masterizzabili. buon per loro. v. notizia su puntoinformatico.it. sostengono che la tassa è inconstituzionale e, ma questo è tautologico e self-evident, penalizza sia i produttori che i consumatori di cd e dvd scrivibili (serve forse ricordare che hanno lo scopo principale di salvare dati?). sostengono pure che la pirateria non ne viene intaccata minimamente e che tutto quello che viene intaccato è il portafoglio del consumatore onesto. insomma, la situazione sta diventando... insostenibile! :)

scritto da maribelle | 22:34 | commenti
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martedì, 22 marzo 2005

splinder!  era about fucking time... mi stavo stufando di inserire il testo per vedermi poi buttare fuori dal programma. sarebbe molto simpatico se per qualche mesetto se ne stessero buoni e non facessero più modifiche. si vede che anche splinder sente la primavera :)

scritto da maribelle | 23:04 | commenti
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oi vita, oi vita mia...  la vita è una cosa meravigliosa: lo recitava il titolo di quel celebre e melassoso film di frank capra. quale giorno migliore per celebrarla? la vita umana, innanzitutto, ma anche quella animale, vegetale, insomma ogni forma di vita (sissignori, anche le zanzare, le vespe e i bacherozzi). però, come ricordava leopardi, la vita è anche morte e bisogna saperla accettare, la propria innanzitutto e quella altrui. la vita è un bene prezioso che non va sprecato, ma anzi va rispettato, curato, amato e il modo migliore di amarla è di accettare che prima o poi finisca.

c'è però chi della vita ha un'idea piuttosto distorta: da una parte si strumentalizza la triste sorte di una donna condannata a vivere in stato vegetativo (che va bene per le piante ma non per gli esseri umani) per fini meramente politici, mentre dall'altra non ci si pensa due volte a toglierla a tanti bambini, donne e uomini che non hanno fatto nulla per meritare la morte. sì, sto pensando al presidente americano che ha firmato più condanne a morte di ogni altro (ex) governatore americano vivente, che più di ogni altro (ex) presidente americano ha causato morti innocenti, e che ora, con un'ipocrisia che farebbe invidia a tartufo, muove mari e monti per difendere quella vita, e quella vita soltanto. sarebbe bello invece vedere un po' di coerenza... buona primavera a tutti!

scritto da maribelle | 23:02 | commenti (1)
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giovedì, 17 marzo 2005

voli e direzioni.  direi che è un'esperienza comune a molti quella di aver, almeno una volta nella vita, preso il treno sbagliato. uno va al binario indicato, trova il treno e sale. poi, e solo poi, si accorge che non è il treno giusto. irritazione, frustrazione, magari sgomento, perché oltre all'incomodo di dover scendere e tornare al punto di partenza, talvolta c'è l'ulteriore incomodo di aver perso il treno giusto con conseguenze possibilmente disastrose. ahimé, questo può succedere e non dovrebbe allarmarci più di tanto. a volte le cose ci succedono perché sotto sotto vogliamo che succedano ed è bene e saggio mantenere uno sguardo aperto sulle vicende della vita.

immaginiamo ora che invece di un treno si tratti di un volo aereo. quello sì che è un bel guaio... mica puoi scendere alla prima stazione e tornare indietro! sali a bordo, hai il tuo biglietto in tasca, prendi il posto che ti è stato assegnato e attendi tranquilla che l'aereo decolli. ti guardi in giro e noti che stranamente la popolazione intorno a te non appartiene alla stessa razza e cultura né del luogo di partenza né di quello di arrivo. bah, lo trovi strano ma sei abbastanza tranquilla. poi vedi un'altra persona del tuo gruppo che si alza e chiede alla signorina seduta davanti a te di dare un'occhiata alla rivista che sta leggendo. anche a lei è venuto lo stesso dubbio: ma stiamo andando nella direzione giusta? anche se sei abbastanza tranquilla, segui con attenzione quello che fa. dopo aver sfogliato ben bene la rivista la restituisce alla sua proprietaria e si lascia sfuggire un moccolo. la tua paciosa tranquillità sta rapidamente andando a professioniste. chiedi di guardare la stessa rivista e la sfogli con la glaciale sensazione di aver sbagliato tutto. la conferma è nelle immagini che saltano agli occhi: non è una rivista ma un calendario molto patinato di figure femminili in abiti e atteggiamenti provocanti. ma dove cavolo stiamo andando???

la risposta alla prossima puntata...

scritto da maribelle | 19:01 | commenti
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mercoledì, 16 marzo 2005

piani.  riporto quanto si legge nella prima pagina del new york times:

"We have to build an exit strategy."
- SILVIO BERLUSCONI, prime minister of Italy, on plans to begin withdrawing troops from Iraq.

della serie: dobbiamo iniziare ad entrare nell'ottica di pensare a come uscire fuori da questo casino senza perdere la faccia e senza perdere le elezioni. un consiglio a lei, caro signor primo ministro: lo faccia subito e senza tante seghe mentali.

scritto da maribelle | 12:21 | commenti (2)
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foto.  spero che finalmente l'affezionato lettore che dalla florida cerca (da tempo invano) un aggiornamento dell'archivio fotografico sarà contento: ho appena aggiunto alcuni dettagli del centro storico di genova!

scritto da maribelle | 01:34 | commenti
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finestre.  la prima volta che ho visto il penultimo film di ozpetek mi è piaciuto molto; diverse le chiavi emotive, ruffiana la musica che segna e segue l'evoluzione della trama e dei sentimenti, sulla scia dei ricordi, di momenti drammaticamente intensi e di sicuro richiamo per molti. c'è tutto: l'ebreo doppiamente ebreo, per essersi dovuto nascondere due volte, e doppiamente eroe, per aver salvato i suoi fratelli sacrificando il suo amore; la moglie doppiamente frustrata nel lavoro e nei sentimenti; la grandezza dell'uno segna la strada per la salvezza dell'altra in un poema decorato di cigliegine e cacao prelibato. un film prelibato infatti che non sono riuscita a vedere fino in fondo... uno spesso velo si era frapposto tra gli occhi e lo schermo.

sto barando, lo so. volevo sfuggire al lieto fine che ti lascia un buon sapore in bocca, un sapore di cacao ottimista e di zucchero a velo, quello che volendo potrebbe colorare e raddolcire i momenti più difficili e smorzare l'amarezza di inutili rimpianti. volevo riservarmi il finale da fiaba per momenti migliori, quando si perde il desiderio malsano di futili illusioni vuote per seguire un cammino concreto di nocciole tostate e mirtilli appena colti. allora ascolterò volentieri quell'ultima lettera di giovanna...

scritto da maribelle | 01:03 | commenti
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lunedì, 14 marzo 2005

code.  da una settimana circa l'ufficio centrale delle poste si è insediato nella sua nuova sede, ridecorata, riarredata, riverniciata. una vera schiccheria per gli occhi, e solo per quelli. con grande fanfara al notiziario locale hanno annunciato una tremenda innovazione nella gestione della clientela: l'uso di macchinette per la distribuzione di numeretti al fine di evitare code in piedi. splendido. l'utente arriva all'ufficio e trova una coda infinita e la macchinetta bloccata da un cartello: "non utilizzabile". la coda infinita procede a passo di lumaca e il motivo è semplice: su cinque sportelli per i pagamenti due sono chiusi per "guasto". inoltre, l'orario è ridotto: invece di apertura continuata fino alle 18:30, sabato compreso, adesso chiudono un'ora prima e tutto il sabato pomeriggio. domanda impertinente: a cosa servono gli arredi moderni e le macchinette salva-coda se poi le cose non funzionano? il problema, come disse il saggio, sta nel manico.

al tiggì di mezzogiorno hanno spiegato che sul prezzo della benzina gravano ancora misure fiscali «una tantum» che risalgono alla conquista dell'abissinia (70 anni fa). c'è di che essere contenti: non ci fanno più pagare il sussidio per lo sbarco dei mille a marsala (però le tasse sul vino liquoroso siciliano restano intatte, anzi, sono appena aumentate...). però Lui dice che le tasse sono diminuite e io ci credo. quelle sul reddito sono diminuite, tutte le altre no, ma quelle non sono tasse, sono imposte. precisino il nostro buon primo ministro, vero?

scritto da maribelle | 17:07 | commenti
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martedì, 08 marzo 2005

cure.  lao dhang soffriva di ulcere e un giorno chiese al suo maestro: "dimmi, come posso guarire di questo male?" il maestro rispose: "per guarire devi guardare la tigre negli occhi." lao dhang stette qualche minuto in silenzio poichè non era sicuro di aver capito, poi obiettò: "io ho paura delle tigri." e il maestro sorrise.

commento: non possiamo liberarci dei nostri malanni, sia fisici che mentali se non abbiamo il coraggio di guardarli in faccia e accettarli. la paura può impedirci di affrontare ciò che ci danneggia se ce ne lasciamo condizionare; ma se noi incanaliamo questa paura come energia pura riusciremo a guardare in faccia il male e, affrondandolo con la ferocia di una tigre, dissiparlo.

scritto da maribelle | 16:14 | commenti
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venerdì, 04 marzo 2005

libera!  la lunga e penosa via crucis di giuliana è terminata... finalmente! sentimenti misti: gioia per lei, preoccupazione per la sua salute, speranza per florence e hussein e tutti gli altri che sono ancora tenuti prigionieri, dolore, timore, sospetti, e un pizzico di rabbia. solo un pizzico? leggo su "il manifesto" dell'ultima offesa, dolorosa: mentre era in viaggio verso l'aeroporto di baghdad, la sua vettura è stata colpita dal fuoco degli americani. lei è stata ferita, per fortuna non gravemente, ma l'agente del sismi che aveva negoziato la sua liberazione è rimasto ucciso. non ho parole.

scritto da maribelle | 23:30 | commenti
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giovedì, 03 marzo 2005

tu con chi stai?  da diversi giorni campeggiano grandi cartelloni per tutta la liguria: dare forza ai valori (sì, ma quali?), io sto con la liguria (e cioè?), tizio per la liguria, caio con il futuro. i politici sono come i mariti infedeli, che si ricordano della moglie solo per l'anniversario di matrimonio. transeat. ormai siamo abituati ad essere interpellati pro-forma una volta ogni tanto (frequenza e collegi a macchia di leopardo, chi ci capisce è bravo) ed è anche colpa nostra se non ci interpellano più spesso tra una chiamata alle urne e l'altra. però, io dico, potrebbero almeno spremersi le meningi con questi slogan del piffero?

secondo le leggi del marketing, per comunicare il messaggio dev'essere semplice, diretto e sintetico. spesso dalle menti dei creativi sono venute fuori delle belle trovate: "rai, un posto in prima fila", "sarete belli voi", per risalire a famosi tormentoni come "chi ama brucia" e "metti un tigre nel motore". in campo elettorale, da quando è caduta la dittatura della diccì (i komunisti) sembra una gara a chi lancia gli slogan più generici, insignificanti, vaghi fino a far assurgere a nome di partito urli da stadio. che cosa comunica uno slogan come "io sto con la liguria"? implica che l'avversario è contro la liguria. dato che l'avversario è stato sindaco di genova, sarebbe come dire che il burlando delle colombiadi era contro la liguria. ma implica un'altra cosa ancora: che il signor biasotti non è della liguria, è un foresto (e il nome lo suggerisce). allora, oltre che vago, dato lo stile demagogic-popular-chic della attuale destra, il messaggio puzza anche di zappa sui piedi: volete voi farvi governare da un foresto? da uno che in cinque (?) anni ha gestito la regione liguria da foresto? e con quale parte della liguria sta? con la liguria degli anziani che vedono i costi sanitari aumentare e i servizi diminuire? con la liguria dei trasporti che diventano di giorno in giorno meno affidabili e più cari? con la liguria degli studenti che si confrontano con un'istruzione di qualità sempre più scarsa? con la liguria dei disoccupati che aumentano a vista d'occhio man mano che tutte le industrie del territorio chiudono? con la liguria della cultura che perde finanziamenti a vista d'occhio? insomma, con quale liguria sta il signor biasotti? solo con quella che va a votare?

scritto da maribelle | 17:50 | commenti
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