.: diario di bordo :.

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mercoledì, 30 novembre 2005

bufale di cozza.  ormai non passa giorno che non arrivino quattro o cinque allarmi su questo o quel pericolo internet, o anche nella vita reale (incidenti stradali, assicurazioni, come scaricarsi punti dalla patente, come evitare di farseli aggiungere, come non farsi venire la carie, come mozzicare la testa del verme nella mela, come paracadutarsi dal 100simo piano senza rompere gli occhiali, e tante altre cosine che di solito non capitano mai!).

bene, siccome per ogni bufala arrivano almeno tre o quattro smentite e avvertimenti che la precedente era una bufala, e siccome non ho voglia di perdere tempo a verificare quante delle bufale sono tali e quante delle antibufale sono solo virus benigni che contribuiscono al rumore della rete, ebbene, pubblico anche qui, una volta per tutte, una tantum (ma davvero, non come le tasse), il link al sito delle antibufale. a quel che vedo ci si può abbonare, così non vi succederà mai di dimenticarvi di darci un'occhiata la mattina appena svegli. godetevela, fatevi due risate oppure cestinatela. a me, che me ne cale?

    www.attivissimo.net/antibufala/index.htm

buone cose e, soprattutto, buone bufale (le migliori vanno sulla pizza, ricordatevelo :))

scritto da maribelle | 15:03 | commenti
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lunedì, 28 novembre 2005

anticipazioni.  in attesa dell'uscita dell'ultimo libro della rowling, "harry potter e la protesi dentale", si annuncia la pubblicazione di un promettente nuovo attore di fantasy: carrie fodder e lo stallone bianco di sayla vendeh. i critici anglosassoni sottolineano lo spiritoso gioco di parole nel nome della protagonista: carrie da "to carry", portare, e fodder, che significa biada per cavalli. ah ah

la soap opera "devolution", si è scoperto solo ora, era già stata anticipata da un'altra fortunata serie nazionale: "darwin, questo sconosciuto", sancito da un falso rapporto della commissione composta di nobel (levi montalcini, rubbia, ecc.). in compenso a scuola si potrà studiare a mena dito la trilogia (in quattro volumi, mi pare) de "il pianeta delle scimmie", mentre sarebbe già stata messa all'indice (sempre di diti si tratta) "tarzan, la scimmia nuda", anche se non è chiaro se l'obiezione della minestra della scuola abbia per oggetto l'assenza di vestiti del primate o eventuali assimilazioni tra scimmie e umani. sarà invece obbligatorio lo studio approfondito di una storia di mele e di vermi il cui titolo però nulla avrebbe a che vedere con il celebre romanzo di steinbeck.

visto il successone di "romanzo criminale", hollywood avrebbe posato gli occhietti sull'ultimo di faletti, ma si sta ancora lambiccando la parvenza di cervello per escogitare un regista all'uopo. repubblica ha fatto il nome di cronenberg, mentre il giornale dá van demme in pole position; si accettano scommesse. unanimità invece per il protagonista: chi informa george clooney adesso? in alternativa, potrebbe venire da silicon valley la versione ammaregana di "melissa p.", ribattizzata per l'occasione in "monica l." (mrs. clinton permettendo), e con un brillante quid pro quo michele placido sarà alla regia de "il segno di porro" (sponsorizzato dalla confagricoltori).

sempre da repubblica apprendo che il presidente ciampi, dimostrando un senso dell'umorismo che è tipicamente toscano, ha conferito a roberto benigni il titolo di cavaliere, sicchè quando si dirà che il cavaliere è andato in iraq, qualcuno potrebbe pensare ad un coraggioso atto di eroismo del nostro premier.

scritto da maribelle | 19:09 | commenti
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sabato, 19 novembre 2005

prime directive.  come direbbe un mio amico di chicago, non si tratta di un speciale taglio di manzo ma di una direttiva primaria (appunto). la suddetta direttiva, almeno nella vecchia serie di "star trek", stabilisce che nessuna ingerenza o interferenza negli affari di altri stati o pianeti dev'essere operata dalla ciurma della uss enterprise. oggi il cardinal ruini (ma sarà la nostra ruina?) ha dichiarato che la chiesa non intende interferire con gli affari dello stato italiano, il che equivarrebbe alla dichiarazione del dipartimento di stato statunitense di non usare armi non convenzionali e di non praticare la tortura sui prigionieri di guerra. da notare che una tale affermazione arriva ora, a proposito della c.d. devolution: non ci piace, ma sono cazzi vostri.

pur essendo scritto negli accordi del concordato (rinnovato dal dipendente fuggiasco colto con le mani nel sacco craxi), questa "prime directive", come tutti ben sappiamo, è stata violata se non nella forma sicuramente nello spirito. vedasi legge sulla riproduzione assistita; vedasi ru486; vedasi missioni di "volontari" nei consultori. la dichiarazione di ruini giunge tardiva e sospetta, come quasi tutto quello che esce dalla sua boccuccia color di rosa. anche il papanzer ha ribadito il concetto di laicità dello stato con una disinvoltura che in confronto pinocchio sembra sincero. la prossima volta che i suddetti prelati alzano il calice di lager per l'elevazione stiano attenti a non sporcarsi il nasino di schiuma.

il dipendente fassino, invece, ha perso un'altra occasione per tacere e far bella figura con i suoi elettori. accogliere una ingerenza della chiesa solo perché stavolta sembrano essere d'accordo con noi non è né coerente né intelligente. a furia di rincorrere i voti cattolici finirà per perdere quelli laici, che non sono pochi...

un'altra notizia che non mi è piaciuta per niente (una delle tante) è quella apparsa l'altro ieri su repubblica: uno studente francese a perugia è stato scambiato dai poliziotti zelanti per un clandestino e per un malinteso linguistico (abbigliamento trasandato e colore della pelle) il meschinetto si è trovato a farsi un mesetto di cpt a milano; vacanza interrotta solo quando la madre, avvertita del guaio, ha messo in moto i suoi avvocati. alla notizia non c'è stato seguito né gran risalto nei media, ma a me pare assai grave e sintomatico. ho conosciuto italiani con la pelle non proprio lavata con la varichina e i capelli non proprio ariani venir insultati come "marocchini". in america ho visto cittadini americani, rei di non avere un look ariano, venir picchiati a sangue durante la prima guerra del pullover. mia madre ancora si ricorda di episodi ben poco edificanti occorsi nella "non razzista" italietta che fanno accaponare la pelle. quando la smetteremo di guardare al razzismo degli altri con aria di superiorità?

scritto da maribelle | 02:40 | commenti
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venerdì, 18 novembre 2005

pascoli creativi  lo dico solo ora perché solo ora l'ho appreso: domani a torino ci sarà il convegno "creative commons 2005", di cui potete leggere di più sul sito del progetto manuzio. ovviamente l'invito è rivolto ai residenti torinesi e limitrofi, dato il preavviso praticamente nullo... sorry!

scritto da maribelle | 18:32 | commenti
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mercoledì, 16 novembre 2005

fuori dal coro.  è sicuramente una mia soggettiva impressione che da qualche tempo il cinema si stia dedicando maggiormente al tema della nostalgia, del ricordo, del ritorno ad un mondo remoto. dopo le gran panciate di film di guerra, dopo aver forse digerito il secondo conflitto mondiale e i tanti piccoli e grandi conflitti nel mondo, si inizia forse a fare i conti con le ceneri che hanno lasciato. non credo che questo significhi che abbiamo fatto la pace con i conflitti esteriori, quelli armati di bombe e cannoni reali, di cacciabombardieri e missili (i telegiornali e i quotidiani ce ne ripropongono le orrende immagini ogni giorno); anzi, la guerra di per sé, proprio per questo suo aspetto di quotidianità anestetizzante, ha reso sorda la nostra sensibilità (gli orrori sono sempre laggiù e non qua), mentre i nostri conflitti interiori sono rimasti insoluti o si sono moltiplicati, complicati, intorcinati di mille ansie (inutili). in qualche modo speriamo di poter trovare la chiave in un tempo non tanto remoto cronologicamente da non poterlo sentir raccontare, ma tanto lontano che l'ultima generazione che l'ha vissuto sta già rapidamente uscendo di scena.

quello che ci viene riproposto (talvolta con grande successo) è un mondo ormai cancellato dall'omologazione, dalla tecnologia rampante, dalla frammentazione del vivere sociale e dalla comunicazione sempre più problematica. riandare ad un passato che aveva il sapore semplice delle piccole cose di buon gusto (il sapone di marsiglia, i giochi nel fango, i mobiletti laccati, i giocattoli di legno...) ridesta una sottile voglia di vivere senza tutte le complicazioni del frastornante rumore di oggi. nella semplicità, nella quasi banalità dei gesti e dei riti si stagliano con maggior vigore i più piccoli suoni, i minimi dettagli di un'infanzia resa difficile dalle macerie, ma arricchita di affetti e di importanti lezioni. contro uno sfondo grigio e modesto si stagliano maggiormente le gioie e i drammi, le figure che guidano una giovane anima nel suo cammino di crescita, figure che spariscono spesso nel caos della memoria, dove però sopravvive la musica, quando si ha voglia di ascoltarla.

scritto da maribelle | 01:02 | commenti
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giovedì, 10 novembre 2005

buone notizie.  una notizia di qualche giorno fa che forse a molti è sfuggita (repubblica):
Quello che, ad oggi, è certo è che la tassa sui dvd e sui cd sarà tolta. L'idea iniziale era quella aumentare il prelievo dovuto da produttori e autori, estendendolo anche a dvd e cd 'vergini'. Ma il governo ha cambiato idea. "Ci abbiamo ripensato e siamo arrivati alla conclusione che non ha senso mettere una tassa sul diritto d'autore" annuncia Vegas.
piccola correzione: la tassa sul diritto d'autore c'è già, questa sarebbe stata una tassa aggiuntiva che, in perfetto stile italico, non avrebbe raggiunto lo scopo palesato di scoraggiare la pirateria ma quello reale di introitare nelle casse dello stato qualche spicciolo in più, con l'effetto collaterale di danneggiare vari settori del mondo informatico. il tipico gioco che non vale la proverbiale candela, anche perché danneggiare le imprese che tasse ne pagano mi sembra come sgozzare la gallina delle uova d'oro per vedere se le viscere sono dello stesso metallo. dai nostri politici non ci si aspetterebbe di meglio!

un'altra "buona notizia" (si fa per dire), annunciata un po' di straforo ieri sera alla radio durante il programma di "hollywood party" è che il ministro buttiglione ne ha stappata una di champagne per la creazione di un fondo speciale per il cinema. altrimenti detto: la finanziaria prevede un taglio (pardon, sacrificio) del 40% del fus (fondo unico per lo spettacolo) e dall'altra crea un fondo unico per il cinema. chissà come sono ilari gli enti lirici. siamo tutti illiri?

scritto da maribelle | 12:14 | commenti
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venerdì, 04 novembre 2005

prevenzione.  ieri sera, in quell'unico attimo in cui mi sono sintonizzata con la ripresa diretta della fiaccolata, il conduttore / moderatore / emcee / factotum della trasmissione ha detto, a conclusione dell'intervento di lili gruber: "bene, per ora non hanno la bomba atomica ma potrebbero averla in futuro." e quindi?

ho una collega che mi sta antipatica e già in passato ha approfittato di una mia assenza per sparlare di me. ora io so che non ha una pistola, ma potrebbe avercela in futuro. e quindi?

c'è qualcosa che non mi torna in tutto ciò. o meglio, mi torna e mi spaventa.

scritto da maribelle | 13:11 | commenti
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mercoledì, 02 novembre 2005

è tardi...  concatenazioni un poco sfigate. decido di andare al cineforum, mi spinge la curiosità, la voglia di uscire, di spezzare questo clima di commemorazione che un poco agguanta e alloffa. sono d'accordo con quelli del cineforum, pasolini bisogna ricordarlo prima e dopo, leggerlo vederlo, non isolato in un contesto celebratorio, ma mescolarlo nel resto delle letture, della vita. esco a malincuore, soprattutto dopo aver sentito per pochi minuti la voce di valerio che legge "accattone" dal palcoscenico dell'ambra jovinelli; lo legge da attore di vaglia, da attore alternativo, da borgataro. tanto che chiedi: ppp, non ce lo avresti voluto in un tuo film? inizia il film americano. dopo poche sequenze si rafforza il senso di dejá vu e con esso un vago rimpianto, però subito sopraffatto dalla curiosità mista a speranza di vedere i miei sospetti contraddetti...

scritto da maribelle | 02:24 | commenti
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