.: diario di bordo :.

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mercoledì, 28 dicembre 2005

buone notizie.  una buona notizia per gli studiosi di folklore e gli antropologi tutti: "memorie dell'umanità" è il titolo di un'esposizione in corso a parigi. sono foto di mestieri e riti in via di estinzione riprese da un antropologo cinese in giro per il mondo.

citazione del giorno:

« Il n'y a rien, Madame, qui marque davantage qu'on a de l'esprit, que de croire n'en pas avoir, et il est de la nature de ce bien-là, que plus on en a, plus on croit en manquer. »

scritto da maribelle | 16:07 | commenti
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lunedì, 26 dicembre 2005

regali ineguali.  è venuto tazio a portarmi il suo regalo di natale, un album di foto di scuola. davvero, in quanto a stranezze a te non ti batte nessuno, eh! guardalo, mi ha fatto. l'ho sfogliato. generazioni intere di schiere di bambini sono sfilate davanti alla macchina fotografica, bambini di ogni colore, bambini seri e bambini sorridenti, bambini paffuti e bambini sonnelenti, bambini vistosamente in posa e bambini sorpresi con gli occhi semichiusi, bambini con fiocchi enormi e bambini impettiti intorno a maestri e maestre con un sorriso rigido da occasione nella posizione dello scranno, baffuti, composti, monumenti alla sapienza che scema.

mentre gli versavo il caffè nella tazzina di porcellana cinese, gli ho chiesto il significato del natale: perché tutti i cristiani adorano un bambinello? girando il cucchiaino in senso inverso nel nero liquido non zuccherato sospira e poi pronuncia quasi impercettibilmente: sbagli, hai capito male. in che senso? nel bambino gesù il vero cristiano adora l'opera che compie, o meglio non adora ma cura protegge e consacra. non ho capito, spiegati. quanta faciloneria, dice, c'è spesso in ciò che facciamo! ci apprestiamo al nostro lavoro con fatica, con pesantezza, e ne consegue che quello che facciamo non viene bene. ogni azione intrappresa dovrebbe ricevere la nostra attenzione incondizionata, per quanto umile o insignificante ci possa apparire. dovremmo trattare ogni attività come se fosse il nostro bambino in fasce: con dedizione, affetto e soprattutto come se fosse un oggetto sacro. con delicatezza, con amore, ma senza timore di sciupare tutto, perché se non merita la nostra totale attenzione, sarebbe meglio che facessimo altro o niente affatto.

allora gli ho chiesto se questo album è un bambino. posando la tazzina mi ha sorriso di quel suo sorriso che illumina tutto il mondo. "lo vedi che quando vuoi capisci?" e se n'è andato via.

scritto da maribelle | 18:39 | commenti
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sabato, 24 dicembre 2005

caro babbo natale, sono diversi anni che non ti scrivo e tu mi perdonerai, sai... non ho più l'età. quest'anno ho pensato di far bene a rompere il silenzio di decenni per rinnovare i contatti. come te la passi? fa freddo dalle tue parti? immagino che in questi giorni tu sia frenetico a dirigere tutti i tuoi folletti, gnomi e nanetti, a seguire tutte le ordinazioni, a pressare tutti i fornitori, far quadrare il bilancio (niente paura, tanto quello falso lo puoi fare e gabbare lo stato), organizzare le consegne... ih datti tregua, prendi respiro, fatti una birretta e ascoltami.

non ho richieste materiali, i miei bisogni sono limitati e non voglio assillarti per quelli, quindi con me dovrai faticare poco. quello che ti chiedo però non si trova sugli scaffali dei negozi e forse è più difficile da reperire delle scarpette di vetro con chip identificativo incorporato che fanno risparmiare al principe azzurro il tempo di cercarne la proprietaria. salto subito le ciance e vengo al sodo. ecco qua:

– convinci berlusconi & soci a intraprendere la carriera cinematografica;
– convinci rutelli, d'alema & soci a colonizzare il sultanato del brunei;
– convinci bush & soci a trasferirsi su giove per portarci la democrazia;
– convinci banche, assicurazioni e finanziarie varie che chi troppo vuole nulla stringe;
– poi convinci tutti quanti che sorridere sempre, e soprattutto nei momenti più difficili, porta fortuna e che il delitto di cogne è molto meno interessante di "delitto e castigo".

se riesci a farmi questo regalo, caro babbo, non ti chiederò mai più nulla per il resto della mia vita. pensaci: è un affarone!

ora torna pure al tuo lavoro, non ti faccio perdere più tempo. statti bene, e... un felice natale a te, ai nanetti, ai folletti e alle tue care renne.

scritto da maribelle | 10:20 | commenti (3)
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giovedì, 15 dicembre 2005

accidiosi consenzienti.  mi sembra il minimo minimo segnalare alle donne il sito di usciamo dal silenzio. io non lo so se questi fanno sul serio o se è soltanto l'ennesima "arma di distrazione di massa" per nascondere qualche altra furfanteria; francamente non capisco (non sono einstein) perché tutto a un tratto il tema dell'aborto è diventato tanto urgente; ma hai visto mai che questi davvero ci vogliono togliere i diritti conquistati con tante lotte? e noi che si fa? si sta con le braccia incrociate a guardare? no. e in ogni caso teniamo gli occhi bene aperti alle altre mosse...

resta ferma la mia idea di organizzarci in gruppetti di volontarie/i per essere presenti nei consultori a difendere il diritto delle donne a decidere in piena autonomia e senza pressioni sulla propria salute (ricordiamolo: al consultorio ci si va non solo per parlare di aborto!)

mi è venuta anche un'altra idea, guardando viva zapatero!. visto che è così facile far cancellare un programma dalla televisione di stato, perché non facciamo causa tutti alla rai per porta a porta? in fondo, a cancellare raiot è bastata la minaccia di una querela sulla base che quella non era satira e che i fatti non erano veri. la sentenza del tribunale ha invece stabilito che quella era satira e che i casi erano veri, però "raiot" non è tornato. allora diciamo che "porta a porta" non è informazione e chiediamo collettivamente 50 miliardi di danni. pensateci, secondo me è da fare.

scritto da maribelle | 00:03 | commenti (1)
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giovedì, 08 dicembre 2005

concezioni concepite...

"Se non ho letto male le ricerche, e prego di correggermi se così fosse perché sono un semplice lettore, non più di un ovocito fecondato naturalmente (embrione) su due, dunque il 50%, attecchisce al follicolo uterino e comincia la propria trasformazione in feto. Guardi che poca considerazione per quell'ipotesi di vita ha madre natura. Che sia atea?"
[ valerio zucconi, che mi piace anche quando non sono d'accordo... non è questo il caso: sui fatti non si può dissentire ]

scritto da maribelle | 16:42 | commenti (2)
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tav...val...  

    da che parte sta il cristo?
    [ fonte: repubblica.it ]



martedì, 06 dicembre 2005

insofferenze.  forse dovrei dire incomunicabilità. nonostante i miei sforzi, sembra che tutto ciò che dico debba essere per forza (o per amore) frainteso. se dico che molti uomini di scienza sembrano vivere e lavorare in una specie di isolamento, dove intendo dire che non sembrano rendersi conto che per farsi capire dai non addetti ai lavori devono parlare ad un livello più basso, ci si lamenta che non ho capito nulla del lavoro dello scienziato e che non sono affatto fuori dal mondo. se dico che mi piace un dato compositore, mi si dice che ho una conoscenza musicale superficiale e ridicola. se per una volta faccio la precisina e faccio notare che internet non è sinonimo di web, mi si dà della minorata culturale. forse l'unico rimedio è stare molto zitta e lasciar parlare gli altri che, ovviamente, sono molto più colti, intelligenti e virtuosi di me. sto facendo un atto di coerenza: ho sempre detto che chi non ha niente da dire debba stare zitto, e così io faccio. buona giornata a tutti.

scritto da maribelle | 13:31 | commenti
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domenica, 04 dicembre 2005

addio ileana.  splendida interprete di problematiche donne, figure femminili che mettono alla prova i limiti dei ruoli imposti dalla società e dalla storia. memorabile, oltre alla sua nora ibseniana, la giovanna d'arco, un emozionante monologo che vibra ancora nella mia memoria dopo tanti anni. grande brillante attrice, hai avuto la sorte di chiudere la tua vita sulla scena, pronunciando una frase che non poteva essere più appropriata... addio, cara ileana!

« Ma che dire di quei politicanti che le hanno rese vittime? Più interessati a propri personali guadagni, piuttosto che al bene della società o alla stessa giustizia? La tragedia pone domande a tutti noi. Bisogna contrastare gli abusi? Come? C'è modo di combattere lealmente? E quanto avanti ci si può spingere? Che cosa sono le leggi non scritte? Dobbiamo attenerci alla regola dell'occhio per occhio o invece porgere l'altra guancia? »
[ dalla locandina di "ecuba" ]



sabato, 03 dicembre 2005

prima che ci ruini...  l'eccesso di fede, doniamo le nostre alla patria per finanziare la tav, il ponte sullo stretto, le truppe in iraq, i bebé dei ricchi, l'anas, l'ananas, il mango, il tango, la mazurka, la polka e il pastore tedesco, gli edifici della chiesa, la chiesa delle pappemolle, la molla del condono, il dono alla moratti ambassador, il toro del goleador, maradona cogliona, gli scugnizzi lazzi e frizzi, le scarpette di totò, la cintura di dario fo, la paura di menabò, le fantesche di viggiù, i teatri nel manciù, niente nulla e mai più.

plaudo a tutto quello che la cei sta facendo per le nostre anime, e sorrido al nuovo papa che sta travagliando sodo per salvarci da noi stessi. sono proprio conten(u)ta grat(t)a e paga(nte); anzi. non so voi, ma questa chiesa di oggi io la trovo un po' mollacciona, un po' troppo buonista e lassista verso l'altro. che gusto c'è ad essere fedeli se poi tutto ti viene perdonato? che salvezza può esserci nella protezione di mamma chiesa? il paradiso bisogna sudarselo, miei cari. pensateci bene: uno va a messa tutte le domeniche, si siede sulla panca, ascolta, si alza e si inginocchia secondo routine, stringe la mano al vicino quando glielo dicono, prende la comunione previa totale confessione, poi torna alla propria vita come prima, peccando come prima, tanto poi tutto viene perdonato. facile, chiunque può essere cristiano a queste condizioni. ma... la redenzione dov'è?

se lo lasciassero lavorare in pace, questo papa potrebbe restituire alla cristianità il suo atico sapore: digiuno il venerdì, sesso sporco (solo nel matrimonio davanti all'altare e non per piacer mio...), punizioni corporali per i peccatori sulla pubblica piazza, confessioni coram populi, scomuniche, roghi... ah che nostalgia, perché non s'usano più le scomuniche? erano così divertenti! quel politico non ci piace? scomunica! quell'altro ci fa la festa? scomunica! (ce lo vedreste fassino in ginocchio nella neve sotto le mura di canossa?) sì, ho nostalgia dei tempi quando la chiesa teneva il suo gregge con pugno di ferro, quando prometteva salvezza eterna (a pagamento) e minacciava anatemi, quando i fedeli si radunavano con sacro timore, sentendo già odor di bruciato.

una mano però potrebbe darla pure lo stato, come ai vecchi tempi. sei cristiano? giù botte da orbi. sei musulmano? alla gogna. sei ebreo: vade retro... si potrebbe, per esempio, imporre il divieto di professare la propria fede in pubblico. ecco, già così mi chiedo quanti continuerebbero a dirsi cristiani. se poi diventasse poco chic (star che vantano il proprio ateismo, albano che sacrifica alla dea venere il suo pisellino, la lecciso intervistata durante un'orgia dionisiaca), magari un'altra bella fetta se ne allontanerebbe. se poi si aggiungesse la tassa sulla religione (perché no? qualunque altra cosa è già stata tassata), un'altra fetta se ne andrebbe e di gran carriera. va bene, il numero degli "eletti" diminuirebbe, ma quei pochi sarebbero davvero di alta qualità: il padreterno sarebbe contentone, e quei pochi pure (più spazio tra una nuvoletta e l'altra, maggiore luce, visuale migliore, meno casino nell'ora di ricreazione... una pacchia!).

basta con i vescovi mollaccioni, basta con i cardinali permissivi. ruini fatti sentire, benedetto fatti ubbidire! e dillo una buona volta che l'aids è la giusta punizione divina per i propri peccati! ridateci le crociate, ridateci le guerre di religione... sììììì!!!

"Oh, the Protestants hate the Catholics
And the Catholics hate the Protestants,
And the Hindus hate the Moslems,
And everybody hates the Jews.
[ tom lehrer, "national brotherhood week" ]

scritto da maribelle | 17:26 | commenti (2)
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