.: diario di bordo :.

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giovedì, 26 gennaio 2006

l'ultimo giorno.  buongiorno. oggi è l'ultimo giorno della vostra vita. come avete intenzione di spenderlo? a cosa dareste la priorità? a quali attività del corpo o dello spirito vi dedichereste nelle ultime ore di vita?

già vi sento: sei la solita guastafeste, ma cosa vai a pensare! vivi e non pensare alla morte! ah davvero... ma prima o poi tutti si muore, questo si sa. eppure spesso la morte ci coglie di sorpresa. ogni volta che muore qualcuno (che, se ci fate caso, non muore: passa a miglior vita, ci lascia, se ne va, e soprattutto scompare puf...) se ne parla come di una amara e triste sorpresa. non dico che si debba affrontarla con pia rassegnazione, trascurando ogni nostro affare e non pensando ad altro, anzi! però anzichè comportarci come se dovessimo vivere in eterno, credo che sarebbe più giovevole che ridimensionassimo ciò che ci succhia tante energie. i più refrattari, temo, sono proprio quelli che si dicono credenti, benchè anche a loro, soprattutto a loro, avranno riferito a catechismo ciò che disse gesù: la morte arriva come un ladro nella notte.

un ladro nella notte, il convitato di pietra, l'uomo della sabbia. la morte è ineluttabile, definitiva, irreparabile. gauss, mi pare fosse lui, scrisse l'ultima notte: non ho tempo. perdonabile, aveva vent'anni e stava per affrontare un mortale duello. a vent'anni non hai mai tempo, il tempo brucia, ti pedina affannosamente e tu rincorri le mille cose ancora da fare perché non hai tempo. poi si invecchia, il tempo corre ma noi non lo sentiamo, non ce ne accorgiamo, prendiamo tutto alla leggera, diamo importanza a cose che non ci possiamo portare dietro (la robba di mastro don gesualdo) e trascuriamo quelle che, pur lasciandole dietro di noi, ci consentono di trapassare più serenamente e continuare a vivere nel buon ricordo di chi resta (foscolo).

insomma, che fareste se questo fosse l'ultimo giorno della vostra vita?

scritto da maribelle | 01:15 | commenti (4)
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giovedì, 19 gennaio 2006

parola di ministro.  se c'è una cosa di cui questo governo non può essere rimproverato è l'eleganza, l'eloquenza e la discrezione nell'affabulazione. si osservino i modi raffinati e dotti del ministro delle riforme, come riportato dalla striscia rossa de l'unità:

« Siamo sempre dalla parte della famiglia che per noi è composta solo da uomini e donne ed esiste per creare. E poi, per dirla alla Tremaglia, questi culattoni hanno nauseato. »
Roberto Calderoli, Agi 14 gennaio

mi sorgono alla mente innumeri personaggi di spicco nella storia della filosofia, delle belle lettere e arti, della scienza e di altri rami importanti nella nostra cultura e un sorrisino dubbioso si delinea sulle mie labbra a doverli considerare come... culattoni. è questo quello che calderoli e il suo degno compare tremaglia (repubblichino non pentito) pensano di platone, dall'alto della loro cultura e sapienza? umilmente m'inchino davanti a tanto acume di pensiero e me ne vo.

scritto da maribelle | 18:48 | commenti
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mercoledì, 18 gennaio 2006

buonanotte, unici polli.  non passa giorno che tg e giornali non siano occupati militarmente dal c.d. "caso unipol(lo)". il fracasso (che ricorda il titolo di una felice commedia di shakespeare) è talmente assordante da coprire ogni altra notizia: la legge pecorella (che salva il premier dal processo sme), le manifestazioni di sabato (v. altro post), lo sciopero dei metalmeccanici (che per assurgere in testa alla classifica delle notizie hanno dovuto occupare i binari di bologna — i viaggiatori sono gli unici a non essersi accorti della differenza), etc. a questo si aggiunge la connivenza delle reti nazionali (addirittura domenica al tg1 delle 13:30, il "bravo" giornalista, parlando di unipol ha detto — e cito testualmente — "caso prodi"!), dei principali giornali italiani, e di qualche radio.

qualche sera fa sono andata a vedere il bel film di george "non sono un medico di pronto soccorso" clooney e l'ho trovato non solo appropriato ma felicemente subdolo. ad una prima lettura sembrerebbe una storia di successo della libertà di informazione: dei bravi (stavolta sul serio) giornalisti, a fronte della pericolosa caccia alle streghe maccartista, decidono di sconfiggere l'epidemia con una vera e propria campagna mediatica contro il senatore democratico e alla fine, nonostante le pressioni, riescono nell'intento. tutto a posto, dunque? no. all'inizio del film, infatti, ed murrow avverte i colleghi (e parafraso perché non ricordo parola per parola): è in atto un cambiamento all'interno della televisione per trasformare ogni evento in intrattenimento e non informazione, e questo determinerà la perdita della democrazia. lo dice all'inizio del film, prima del lungo flashback che occupa quasi tutto il film sulla storia di mccarthy. lo dice all'inizio e probabilmente alla fine nessuno se ne ricorda più, ma la frase giunge dopo il successo della campagna anti-mccarthy. il significato è chiaro.

anche se svolta per una causa giusta, in realtà il successo di quella campagna è stata una vittoria di pirro. rivela il potere enorme, scandaloso, manipolatore dei media. a prescindere dal fatto che eliminare politicamente mccarthy non ha cambiato di una iota la politica streghista degli usa né ha impedito il ripetersi di persecuzioni e/o limitazioni delle libertà dei cittadini (v. patriot act), sempre in nome della sicurezza del paese, l'aspetto forse più preoccupante dell'intera faccenda è che quel potere mediatico oggi è sfruttato proprio dai nemici delle libertà civili. quel potere mediatico è occupato da chi ha deciso di usarlo per piegare il volere del popolo per i propri fini e interessi personali trasformando ogni campagna d'informazione in spettacolo scandalistico. c'è oggi chi ha l'arroganza di spalmarsi su ogni televisione, in ogni fascia oraria (in piena campagna elettorale) e poi altrettanta faccia di tolla nel gridare all'ingiustizia se un avversario appare senza "contraddittorio". ormai sappiamo tutti che fabio fazio sarà la prossima vittima dell'editto di sofia. mi chiedo cosa succederà a quel giornalista che l'altra sera (molto tardi, su una tv locale) ha avuto il coraggio di tirar fuori un'inchiesta di cui il nostro premier sarebbe oggetto riguardo a certe strane "coincidenze" in odor di estremismo islamico. ma si sa, pecunia non olet.



domenica, 15 gennaio 2006

coppie di sfatto.  il ministro-filosofo dei beni culturali è intervenuto ieri sera a "primo piano" per difendere i valori della famiglia e della vita (il suo contraddittorio era nella persona di livia turco, gli è andata di lusso). il ministro-filosofo (nonchè nostro dipendente) ha espresso alcuni interessanti concetti, il più eclatante dei quali è forse che lo scopo dello stato sarebbe, a suo dire, quello di agevolare quelle coppie che vogliono mettere su famiglia, fare e crescere dei figli. conseguenza di ciò è che sissignore, lo stato intende agevolare con tutti i provvedimenti del caso quelle coppie e solo quelle. tutte le altre che stanno insieme solo per fare ginnastica in camera da letto no.

ne consegue che le coppie di fatto che fanno figli, li allevano con grandi sacrifici e stanno insieme finchè la dentiera non gli casca nel piatto saranno quasi equiparate alle coppie regolarmente sposate (anche quelle che poi divorziano dopo due anni). ne consegue altresì che, per par condicio, tutte quelle coppie che hanno detto yes davanti a un sindaco e che, egoistacci, non fanno figli (quindi non fanno sacrifici) non devono godere di privilegi, al pari di quelle coppie di fatto che, egoistacci bis, non fanno figli. quindi...? cosa vogliono fare? annullare tutti i matrimoni che non hanno prodotto eredi? e cosa succede per quelle coppie, regolarmente sposate, che pur avendo fatto i figli (ma che, sono macchinette?), divorziano dopo tre o quattro anni? gli impediamo di divorziare? li obblighiamo a una lunga ed estenuante convivenza? oppure togliamo loro tutti i privilegi delle coppie regolarmente sposate? tanti quesiti a cui il ministro-filosofo dipendente non sa rispondere. il popolo fiducioso attende con pazienza...

scritto da maribelle | 11:01 | commenti
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catene scatenate...  ovvero cinque strane abitudini. mi è stata passata una catena a cui non posso non rispondere (grazie matte, non la passerai liscia eh eh eh!), anche se mi fa un pochino di fatica. vediamo...

— nei bar e ristoranti cercare sempre la sedia con le spalle al muro;
— iniziare ogni giorno con una lista di cose da fare e poi fare altro;
— urlare durante il telegiornale;
— irritarmi quando devo interrompere quello che sto facendo per ascoltare chiacchiere inutili;
— fidarmi anche se.

bene, assolto questo dovere, passo il testimone a mymonkey, gilgamesh, metalxchange, somethinginthebrain e marcosoriano. sorry folks, ma è dura per tutti...! :))

** Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "CINQUE STRANE ABITUDINI" e le persone che vengono invitate a scrivere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticare di lasciare un commento nel loro blog o web journal che dice "SEI STATO SCELTO".

scritto da maribelle | 00:44 | commenti (4)
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lunedì, 02 gennaio 2006

buoni auspici.  dice byron (dom juan):

   "And for the future — (but I wrote this reeling,
Having got drunk this exceedingly to-day
   so that I seem to stand upon the ceiling)
I say — the future is a serious matter —
and so — for God's sake — hock and soda water!

anche se non cammino sul soffitto, posso con grande facilità sottoscrivere tutto il resto! :))
buon anno a tutta la truppa! w la trippa!! (che non è mai troppa)

scritto da maribelle | 01:07 | commenti (3)
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