.: diario di bordo :.

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lunedì, 29 maggio 2006

interferenze.  il 90% delle volte che un prelato importante esprime il pensiero della chiesa (o un suo pio desiderio) è un chiaro messaggio per i politici che certe leggi non sono gradite (o che altre, in incubazione, lo sono). fanno fede gli interventi su procreazione assistita e aborto, su famiglia e sui finanziamenti alla chiesa (sotto forma, per es., di buoni per le scuole private). ogni volta i laici, soprattutto sostenitori o fautori di dette leggi-bersaglio, protestano contro le interferenze della chiesa negli affari dello stato italiano e citano, a ragion veduta, la celebre frase di cristo: date a cesare quel che è di cesare...

succede talvolta, in quel 10% di casi rimanenti, che un prelato assai importante prenda posizione a favore di provvedimenti o leggi di natura sociale (di quelli che fanno venire l'acidità di stomaco al centrodestra). è successo sabato con l'arcivescovo tettamanzi (che i milanesi ci hanno fregato, mannaggia a loro) che ha dichiarato senza mezzi termini che gli immigrati dovrebbero avere diritto di voto almeno alle amministrative e accesso alle cariche pubbliche (vedasi articolo de l'unità), e questo alla vigilia del voto per l'elezione del sindaco di milano. e guarda caso, è questo uno dei punti del programma elettorale di uno dei due candidati (indovinate quale). adesso la protesta contro le interferenze della chiesa vengono, badate bene, non dai laici ma dai cattolici!

si può ben dire che sia i cattolici che i laici tirano acqua al loro mulino. interferenze ecclesiastiche sì o interferenze ecclesiastiche no? non posso negare che un tale intervento a me non dispiace affatto, sia perché collima col marina-pensiero, sia perché chi lo ha fatto è uno dei pochi prelati che stimo. però mi pone in serio conflitto con la mia interiore laicità e per coerenza (che è cmq un'illusione pia) non posso accettarla, sia pure a denti stretti. non che creda nella pia illusione di cui sopra, ma penso che l'opportunità politica lo esiga, e con coscienza pura posso sbeffeggiare i politici di destra e dire: ma come, quando la chiesa sostiene le vostre leggi va bene, e quando sostiene un principio a voi indigesto non va più bene?

in altre news religios-vaticane, leggo che ratzinger nel campo di auschwitz ha detto: "perché, signore, hai taciuto? perché hai potuto tollerare tutto questo?" un vero cristiano che abbia letto i vangeli non potrebbe mai porsi una domanda del genere, e forse nel suo intimo neppure il papa se lo chiede, ma davanti ai giornalisti di tutto il mondo... photo opportunity?

scritto da maribelle | 21:21 | commenti
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martedì, 23 maggio 2006

carta o inchiostro?  scrive leonardo (quello vero):
Vedendosi la carta tutta macchiata dalla oscura nerezza dell'inchiostro, di quello si duole; il quale mostra che per le parole che sono sopra di lei composte, essere cagione della conservazione di quella.
il che fa il paio con quest'altra novelletta:
Lo specchio si groria forte tenendo dentro a sé specchiata la regina e, partita quella, lo specchio riman vile.
chi siete voi: carta o inchiostro? specchio o regina? meditate, gente, meditate...

scritto da maribelle | 18:41 | commenti
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lunedì, 22 maggio 2006

saggezze.  dice edoardo: «Siamo capaci di sacrifici totali e generici, ma la piccola rinuncia determinata, questa è un'esigenza che ben raramente siamo capaci di soddisfare.» il maestro dice: «è inutile che voi promettiate di voler bene a tutto il mondo se poi litigate col vicino. se volete sviluppare la compassione, cominciate dalle persone che vi stanno accanto (soprattutto da quelle più antipatiche); solo in un secondo tempo potrete estendere la vostra benevolenza al signor john smith di peoria, illinois.» dice marco: «fischiare la moratti alla manifestazione del primo maggio lascia il tempo che trova. meglio sarebbe abrogare quella riforma, senza tanti fuochi d'artificio.».

la parola d'ordine è, quindi, concretezza. va bene l'ideologia, e ancor meglio la radicalità, ma cerchiamo di tenere i piedi ben piantati per terra. evitiamo dunque di giurare amore eterno a chi, poi, strattoniamo perché ci ha fatto la bella sorpresa di portare un amico a cena. think globally, act locally.

scritto da maribelle | 18:45 | commenti
vigilanza | Torna su


lunedì, 15 maggio 2006

omaggi.  il solito tazio...
Ein leichtbewegtes Herz
Ist ein elend Gut
Auf der wenkenden Erde.
il suo tasto prediletto: abbandona ogni sentimentalismo, spreco di energie. s'illude, il tapino, che io sia saggia e sapiente come lui. la lupa perde il pelo ma non il vizio e ora che sono riuscita a comprendere sono già pappa per vermi. l'altra sera ho chiesto al lider maximo di concedermi udienza per una proposta che non mi potrà rifiutare. ha capito che non sono qui per scherzare e con un sorriso mi ha fissato un appuntamento. cazzo mi è saltato in testa? (no che non vi do il numero del mio fornitore!)

per buona misura, tazio chiede tregua. non esito a concedere ciò che vuole, ma non tanto perché trovo ridicola questa guerriglia condominiale, quanto perché ho bisogno di tornare in riga e lui è il solo che io conosca che può operare il miracolo, come mi ha ricordato con tono di rimprovero la cara madrina. dovremo però sgombrare il cammino di un bel po' di zavorra. forse lui è pronto; io non so, troppo orgoglio.
Frei bin ich wie du.

scritto da maribelle | 18:55 | commenti
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venerdì, 05 maggio 2006

ribaldoni ribaltoni.  la realtà esterna non esiste, e neppure quella interna vale di più. questo ce lo insegnano i grandi saggi e a questa profonda saggezza un giorno arriveremo anche noi comuni mortali. nel frattempo la realtà, quella materiale, tangibile e peritura si diverte a invertirsi in maniera affatto comica: criminali che invocano la protezione della legge sulla privacy, padroni che pretendono di sfilare affianco ai lavoratori, ducetti che accusano l'opposizione di brogli elettorali, fascisti che fanno appello alle regole democratiche, e via invertendo. [ha ragione bruno ugolini: il prossimo primo maggio facciamolo a portella della ginestra e invitiamo sul podio i nipoti di provenzano. anzi, perché non provenzano stesso?] di tutto ciò è complice la quasi totalità dell'informazione nazionale, compresa quella di chiamiamola sinistra (alcune eccezioni esistono, ma rare e soffocate dal coretto).

ho provato un grande sollievo come una ventata d'aria fresca dopo una giornata di afa sentire qualche sera fa parlare rossana rossanda. è bello, per una volta, sentire la forza delle idee che si stagliano contro il marasma di piattume mentale e morale. perché se c'è una cosa di cui sento molto la mancanza da tempo immemore è il coraggio di dire le cose come stanno. pure bertinotti, che prima ancora di essere eletto ad un'alta carica istituzionale obliava il fatto di rappresentare l'ala più radicale e coerente della sinistra, si è spiegazzato in otto per ammansire i detrattori. berlusconi ha perso le elezioni ma non ha perso il vizio e finchè resterà in politica, continuerà ad avvelenare il clima, l'informazione e le regole. io mi aspetto un grande regalo da parte di questa legislatura, e se lo aspetta anche il giudice gazon che da tant'anni attende pazientemente che gli si impacchetti il nanetto. perché non compiacere questo fedele servitore della spagna?

nel frattempo credo che noi cittadini dovremmo darci un po' più da fare per rinnovare la nostra classe politica. questo, beninteso, in attesa di realizzare che la realtà è solo frutto della nostra (meschina) immaginazione collettiva.

scritto da maribelle | 02:38 | commenti
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