.: diario di bordo :.

sito personale  :   narrative | album di foto


domenica, 30 luglio 2006

so...stanze.  quando il mercurio cade per terra, si frantuma in tante gocciole separate che poi tendono a tornare insieme per fondersi nell'unità primigenia. i frammenti di vetro no. chiaro, no?



mercoledì, 26 luglio 2006

porcate di sinistra.  perché calderoli dovrebbe avere il monopolio delle porcate? e perché solo la destra? siamo o non siamo un paese democratico? non è solo nell'ottica del cerchiobottismo (consolidata pratica della sinistra) che si consuma la vendita della maggioranza, forse dettata dai numeri risicati in parlamento chissà... quella che doveva essere un'operazione di umanità e giustizia dovute, diventa una porcata degna appunto di quel leg(h)islatore suinomane. invece di far uscire i tossicodipendenti, che trarrebbero più giovamento da un programma detox che da una prigione affollata, si riportano a casa politici corrotti, avventurieri finanziari e banchieri fraudolenti, industriali criminali (inquinamento, morti sul lavoro, etc.), e tutti quelli che, al contrario del fumatore di spinelli, causano gravi danni alla società.

speriamo che non sia del tutto inutile la protesta del ministro ex giudice di "mani pulite", del presidente commissione giustizia alla camera, altro ex giudice di "mani pulite" e di tutti quegli elettori che hanno votato per questo governo affinchè si dia davvero una svolta morale al paese. frattanto, vorrei che il presidente della camera, sedicente comunista, spiegasse a noi le ragioni vere del suo fiero appoggio a questo indulto e che ci dicesse con animo fermo se davvero pensa che questo sia il modo di insegnare alle nuove generazioni il valore della giustizia e dei principi democratici, poichè, similmente alla sentenza calciofila (che assesta un bel calcio alla giustizia), anche questo passo non farebbe che confermare il concetto che il rispetto delle leggi è obbligatorio solo per chi non può permettersi solidi agganci politici.

" La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell'impunità; perchè i mali, anche minimi, quando son certi, spaventano sempre gli animi umani, e la speranza, dono celeste, che sovente ci tien luogo di tutto, ne allontana sempre l'idea dei maggiori, massimamente quando l'impunità, che l'avarizia e la debolezza spesso accordano, ne aumenti la forza. "
C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, c. XXVII

scritto da maribelle | 13:30 | commenti (5)
legge, morale, vigilanza | Torna su


lunedì, 24 luglio 2006

...il terzo mena.  per mettere pace tra due litiganti, e non volendo fare la fine di sganarello, bisogna ahinoi mostrare più muscolo dei due litiganti. ieri è successa una cosa molto antipatica sotto casa mia. questione di parcheggi, di spazi, complice il caldo afoso (dicono). un signore di modena aveva parcheggiato il suo suv davanti al portone del caseggiato di fronte. un altro signore, che come le rondini passa in questi paraggi metà dell'anno, ha trovato scomodo dover aggirare l'ostacolo e per poco non finire sotto una bmw che aveva fretta di raggiungere l'autostrada e che, accertatosi il guidatore che nullo danno s'era arrecato all'incauto signore, sfilò sicuro verso il suo destino.

lo scampato, dopo un paio di sonorissime bestemmie, volse i passi sulla sua strada. destino volle che rincasasse proprio nel momento in cui il modenese veniva a rilevare il suo "carro funebre" (così viene ormai amichevolmente nomato il detto mezzo in virtù del colore). per niente sbollentato dalla camminata, anzi, forse vieppiù cotto dalla calura, il signore-rondine pensò render utile servizio al senso civico nazionale mettendo a parte il modenese del suo pensiero. questo atto, forse non espletato nel modo più cortese e diplomatico che si possa immaginare, non sortì la reazione sperata: il modenese, per nulla convinto di aver violato il benessere del suo prossimo, e fatto blasone della capacità contributiva della sua regione nonchè del generoso, a suo dire, apporto economico alla regione ospitante, pretese aver ogni diritto a parcheggiare il suo carro funebre ov'egli ritiene più conveniente. ne è seguito un vivace scambio che per amor di brevità non riporto, ma che degenerando prese la strada delle vie di fatto. in men che non si dica, naturalmente, si è creato un folto gruppo di persone intorno ai due litiganti: chi sosteneva la questione dei parcheggi selvaggi, chi la disapprovava; chi rievocava episodi di inciviltà da parte di turisti maleducati, chi rivendicava l'esosità del popolo locale; chi coglieva l'occasione per analizzare i fastidi di cotali mezzi di trasporto, e chi ne difendeva l'utilità. insomma, i convenuti, anzichè tentare di raffreddare i bollenti spiriti, non facevano altro che alimentare il fuoco e da scambio verbale tra due alterati animi si arrivò alla rissa di piazza.

ci si provò un mio vicino, amante del quieto vivere, a separare i litiganti, ma poco favorito dalla sua gracile costituzione, ne ottenne solo un occhio nero che indusse la prudente moglie, che dal terrazzo tutto vedeva, a chiamare il 112. dieci minuti dopo nella strada è tornata a regnare la calma, avendo i valenti militi mostrato i muscoli che la legge loro conferisce. non so se al modenese sia piovuta addosso la giusta multa, con o senza rimozione di punti patente, ma da quel che fonti informate mi hanno riferito, entrambi hanno avuto modo e luogo di raffreddare gli animi e ponderare sulle conseguenze di inutili quanto fastidiose contese grazie all'ospitalità delle locali carceri.

quale morale si possa derivare da cotale novella ognun veder lo può. non dovremmo mai disperare di veder e il buonsenso e la saggezza che la storia ci ha insegnato superare in ogni caso le sanguinose dispute internazionali, magari supportandoli con un paio di generosi cazzottoni bene assestati.

scritto da maribelle | 13:48 | commenti
guerre | Torna su


martedì, 18 luglio 2006

la fretta e le liste.  a sentire alcune conoscenti sembra che ogni minuto della nostra esistenza debba essere impiegato in una miriade di attività e peccato che le giornate siano fatte di sole 24 ore (anche se per alcune di loro credo che cronos abbia fatto qualche generosa eccezione). niente di male, anzi la vita va gustata intensamente, ma resto sempre un po' perplessa a contemplare le liste che quasi quotidianamente mi vengono fatte delle iniziative intraprese: visite museali, spettacoli, cinema, dibattiti e conferenze, corsi, viaggi, camminate (misurate a passi) e libri per endovena come se piovesse. se azzardo la domanda "com'è stato, che cosa ti ha dato?", la risposta è invariata: "bellissimo, stimolante, meraviglioso, stupendo" e niente di più. sembra una maledetta gara, con il tempo e con le altre, quella che affligge queste moderne don giovanni che conquistano impegni solo per il gusto di "porli in lista".

quello che manca in questa contabilità del tempo libero è la digestione. forse loro, beate loro, non ne hanno bisogno, perché più sagge di me lasciano che le "cose" entrino nel sistema operando i loro benefici effetti dietro le quinte. a me invece serve sempre un tempo di sedimentazione, fatto di riflessioni, di considerazioni, di analisi, e anche di scambi con altri. la recente proiezione di "empire" di andy warhol è stato per me eclatante ed emblematico. dopo soli dieci minuti di proiezione, in cui sullo schermo non succede assolutamente niente (la vetta illuminata dell'empire state building di notte), ti rendi conto che lo spettacolo è tutto nella platea: chi si alza per farsi una paglia, chi si mette a parlottare con i vicini, chi si mette a ridere istericamente, chi cambia di posto, chi si alza e se ne va, ecc. l'essere occidentale non può concepire l'inattività: il tempo è un luogo; come tale va quantificato, riempito, usato, sfruttato. il tempo vuoto genera agorafobia, irrequietezza, angoscia, ridesta paure latenti. la frenesia di cui ci ubriachiamo soffoca non solo la nostra voce interiore, ma anche le voci altrui: baghdad, gaza, beirut...

scritto da maribelle | 21:27 | commenti
esistenzialismo | Torna su


martedì, 11 luglio 2006

farewell, you crazy diamond...

syd's opel

Music seems to help the pain
Seems to motivate the brain
Doctor kindly tell your wife
That I'm alive
Flowers thrive
Realise

scritto da maribelle | 18:38 | commenti
musica, syd | Torna su

la fine.  la fine stuoia riversa sul parquet per sdraiarsi riflettere concentrarsi consumare nel vuoto dello spazio il tarlo che rode e rode e rode... non va via. fuori strombazzano badabum fuochi d'artificio come se piovesse, urla di tripudio come neanche mia madre quando la guerra è finita. l'antica inimicizia ritorna con l'antipatico volto di sempre: il finto patriottismo che si verifica alla fine di un campionato ma mai nella dichiarazione dei redditi, nelle code agli sportelli, nella solidarietà, nello sciopero degli avvocati, nelle risse dei tassisti, nell'insulto reiterato contro chi non la pensa come te, nelle campagne elettorali... per un momento il "terrone" diventa eroe, mentre il campione avversario diventa "terrorista islamico". questa è la brutta faccia del fanatismo sportivo che, a fronte degli scandali calcistici, non ha proprio nulla da celebrare se non la farsa di se stesso.

una vittoria guadagnata sull'espulsione di un valido avversario è il vergognoso simbolo della sconfitta morale. siamo campioni del mondo, ma i precari restano precari, gli evasori restano evasori, e i razzisti restano più razzisti di prima, autorizzati dalla presunta vittoria su una squadra di "magrebini". nessuno, zizou in testa, condona il gesto di aver perso la testa, e di cui però si sta facendo un caso più grande del gioco. e visto che si vuole cancellare una brillante carriera per uno sfortunato gesto, visto che si vogliono cambiare sul campo le regole del gioco (da quando in qua la moviola è arbitro?), visto che una testata nel torso di un imbecille val più di una testata alla palla, vale dunque la pena di indagare fino in fondo le ragioni di quel gesto. non per cancellarlo o giustificarlo, ma per capire. [basta dare un'occhiatina alla stampa estera, e non quella francese, ma quella britannica o quella spagnola, per rendersi conto di cosa si dice di noi... che da noi ci si può aspettare di tutto, visto che siamo dediti all'acquisto sistematico di arbitri!] e poi, forse, si potrà tornare a ragionare sulle cose che davvero contano nella vita...

scanso la stuoia, servita a niente. caldo sudore piccicoso scivola sulla gonfia pelle brunita... ventilatore! stanotte saranno testate contro il materasso, e che nessuno si azzardi a espellermi!

zizou

scritto da maribelle | 02:09 | commenti
morale, mondiali | Torna su


giovedì, 06 luglio 2006

le jour de gloire est arrivé...  ragazzi, qui o si fa la storia o si muore (è inutile che facciate quel brutto gestaccio, che poco si addice a personcine perbene: tanto che credevate che vivevate in eterno? boo). quindi, apriamo tutti i borsellini che gli arbitri internazionali non costano poco. avanti, se ci autotassiamo tutti forse ce la possiamo fare. oddio, un minimino di collaborazione da parte dei nostri valenti supereroi azzurri non nuocerebbe. per esempio, sarebbe meglio che qualcuno spiegasse a totti la differenza tra calcio e rugby (sempre che gli riesca, ovvio). saltare addosso all'avversario dandogli una bella ginocchiata nella schiena non fa fino. poi, magari spiegare anche che quando il portiere avversario si allontana premurosamente dalla porta, chi ha la palla farebbe bene a prendere la mira e mandare la palla possibilmente dentro la rete (certo, è più facile che un ricco vada in paradiso che un pallone entri in porta, ma tant'è); se va fuori non è goal. sorry, non le ho inventate io le regole del calcio. magari si potrebbe convincere la fifa a fare un'eccezione, considerando che un povero paese in via di sviluppo (lento) merita qualche aiutino.

poi, già che ci siamo, potremmo anche spiegare ai tassisti che l'indigenza e la disperazione non autorizzano nessun morto di fame a prendere a calci e pugni un ministro della repubblica che si sta recando al lavoro. (magari potrebbero spiegare a me perché prendersela col ministro della ricerca, che con il decreto sui taxi non c'entra proprio niente) certo, se poi bersani ritira il decreto per evitare linciaggi e blocchi nei punti nevralgici del paese, dovrà fare lo stesso con gli avvocati, i notai, i farmacisti, ecc. finalmente tutele e privilegi saranno solo di quei cittadini che sono in grado di minacciare lo stato, visto che ogni qualunque gruppuscolo può ottenere ciò che vuole con la prepotenza e l'intimidazione. perché mai io dovrei continuare a pagare le tasse? ma io vado a palazzo chigi e glielo smantello mattone a mattone!

insomma, basta contarsi le fiabe. ora di agire, per giove! diamo un bel calcio al pallone e chi s'è visto s'è visto! allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivé...

scritto da maribelle | 20:47 | commenti (1)
legge | Torna su


martedì, 04 luglio 2006

deutschland über alles.  goethe, nietzsche (und heidegger), bach, curtius: you just gotta love 'em germans! noi poi che abbiamo un valente pastore tedesco a guidare il pio gregge, che amiamo le nostre hamburger, e i frankfurter, con le lager bionde e i sauerkrauten siamo tutti teutoni (soprattutto a rimini e riccione).

scritto da maribelle | 21:03 | commenti
| Torna su