.: diario di bordo :.

sito personale  :   narrative | album di foto


giovedì, 22 febbraio 2007

tana libera tutti.  non mi riferisco, ovviamente, alla signora de zulueta, che tanto starebbe bene a fare il direttore rai. mi riferisco a questo "rompete le righe" di ieri che sa tanto di déja vu. il popolo si chiede (forse): che cosa succede adesso? bella domanda. altre domande?

arduo esprimere un giudizio in questo momento ancora molto fumogeno (e forse molto fumato per qualcuno a roma). arduo e insensato additare i colpevoli, anche se qualche sospettino io ce l'ho. certo che bisogna dare un nome a chi si compiace di immergerci di nuovo nella cacca: una pubblica gogna non gliela leva nessuno. ma prima di tutto bisogna evitare di tornare alle urne e salvare prodi. come? altra bella domanda... ma siete pieni di belle domande!

leggo da una newsletter dei radicali di sinistra (esistono, esistono) il commento di una ragazza al momento della dichiarata vittoria di prodi (aprile): il primo che prova a far cadere prodi, scendiamo in piazza coi kalashnikov. ecco, questa mi sembra una splendida idea. si accettano, ovviamente, altre idee, a patto che siano creative ed efficaci. altrimenti, fuori i kalashnikov e giù tutti in piazza.

e ora un paio di commenti (ancora) a caldo.
uno, bonaiuti dice che berlusconi non se l'aspettava. ah no? e come si spiega i gruppetti di giovinastri (an e fi) con tanto di striscioni che dopo neanche un'ora erano già davanti al parlamento a chiedere le dimissioni di prodi? speedy gonzales? (sulla sorpresa di andreotti stenderei invece un velo pietoso)
due, kossiga, che tanto picconeggia ma ogni tanto qualche verità la illaziona, ha detto chiaramente che d'alema e prodi sono intimamente della stessa idea dei pacifisti estremi, ma che non possono fare altrimenti per i ruoli istituzionali che coprono. d'alema ha detto che violare gli accordi con gli stati uniti comporterebbe serie conseguenze. non sono un genio in matematica, ma due più due lo so fare.
tre, quelli che hanno votato contro, a destra, sono gli stessi che hanno lanciato la bella idea di intessere questo patto di morte con gli stati uniti. più che incoerenza io la chiamerei malafede. e se ora prodi si è trovato in questo pasticcio, lo si deve anche alle trappoline lasciate dal signor b.
quattro, fuori i nomi a lettere cubitali. non mi basta che appaiano sparsi qua e là in articoli di giornale; li voglio in bella gogna e a lettere cubitali. quindi: fuori i nomi!

la prossima volta che andate alle urne, votate per i nomi mai apparsi in lista. piuttosto che niente, votate per il vostro panettiere di fiducia, tanto già lo sapete che mette le mani in pasta, no?



domenica, 18 febbraio 2007

nocturne.  violino e piano, una viola e una fiammella di candela. ecco una bella inquadratura per un film. solo la fiammella, la musica, e tutto nero il resto dello schermo. un inframmezzo tra un dialogo e una dipartita, la camera segue i passi di lei che si allontana, oltre la porta nel corridoio, ma ai piedi della scala si ferma inquadrando lei che con le ciabattine di stoffa sale lentamente, un po' assonnata. quando sparisce si gira, inquadra la porta, si avvicina appena un po' per mostrare lui seduto in poltrona pensoso, una mano mollemente adagiata sul ginocchio sinistro, l'altra penzola pigramente dal bracciolo. fissa il vuoto. buio.

la camera esterna mostra la finestra da cui proviene la luce dell'abat jour arancione, la sua luce arancione che lascia molta penombra. pian piano si allontana all'indietro mostrando tutta la facciata della casa, il giardino davanti, il cancelletto, il marciapiede, la strada. si volta e risale la strada buia fino a giungere ai bordi del parco. buio. voce di donna fuori campo dice: "e il principe e la principessa vissero per sempre felici e contenti. ora dormi e fai tanti sogni belli." rumore di un bacio soffice e un clic. il piano riprende vigore, il violino e la viola dialogano per corteggiarlo vezzose, allegre, poi lentamente cedono le palpebre al sonno. sullo schermo sempre buio e ora anche silenzio.

scritto da maribelle | 23:50 | commenti
musica, notte | Torna su


mercoledì, 14 febbraio 2007

cuori trafitti.  78 anni fa, in un oscuro garage del south side di chicago, si consumò un sanguinoso regolamento di conti. il fatto, poco romantico e per niente poetico, è stato ampiamente celebrato mitizzato cantato in millanta film, il più noto è forse quello che vede jack lemmon e tony curtis, molto sexy nei loro abiti femminili, sculettare per tutto il film alla conquista del cuoricino di marilyn monroe.

la festa di san valentino, dalle remote origini ottocentesche (quando si tese a dare una forma al concetto di famiglia, e una prole), continua ad esigere (e ottenere) abbondanti sacrifici per propiziare le divinità dolciarie (perugina, lindt, etc.), quelle di profumi e cravatte, con la piena complicità di flora cerere e dioniso. invero non vedo granché di amore in una società che sempre più si pasce di odio e intolleranza. i fatti di catania, che dovrebbero farci riflettere ancora una volta sulla degenerazione dell'industria calciofila (diamo un calcio al calcio, perdiana!), sembrano invece aver degenerato nell'ennesima crociata contro i giovani, portatori, ci dicono, di violenza e disprezzo per le autorità, quegli stessi giovani che da qualcuno questo disprezzo devono averlo ciucciato.

i fatti di catania sembrano poi, sempre nel corso della degenerante crociata di cui sopra, confluire in un poco chiaro movimento anarcoide insurrezionalista misto di sovversivismo (brigate rosse redivive), criminalità organizzata (a scelta), no-global (tutto fa brodo), proteste pacifiste (vicenza), terrorismo islamico (perché no?), sindacati (e te dai), e chiunque consideri il fascismo come una macchia nera nella storia del nostro paese. del resto, ci hanno già avvertiti: non è un invito alla prudenza, è un "avvertimento". chi conta di andare alla manifestazione a vicenza lo farà a proprio rischio e pericolo. g8 docet. buon san valentino a tutti.



giovedì, 08 febbraio 2007

cough cough cough.  don bi sendo bolto bede... <cough cough>... il raffreddore bi dá alla testa, sodo in veda di stradezze... ho persido le allucidaziodi... ho visdo berluscodi fare tirate oscede contro gli obosessuali... sdo brobrio bale! bordade baziedza!
le trasmissioni riprenderanno non appena possibile...

scritto da maribelle | 19:24 | commenti (2)
salute | Torna su


venerdì, 02 febbraio 2007

ceto-dipendenti.  sul secolo xix ben due pagine dedicate alla soap opera di silvio e veronica (o viceversa), mentre pacs e base di vicenza si sono contesi la quarta e quinta pagina insieme ad altre notiziole nazionali di scarso rilievo, come le tasse, l'andamento dell'economia, e frivolezze varie. a quanto pare tutti, ma proprio tutti hanno qualcosa di interessante da dire sui rapporti matrimoniali della coppia b., mentre l'allargamento della base americana a vicenza (che non è un allargamento ma una nuova base con relativo esproprio dell'aeroporto cittadino) non interessa proprio nessuno (tranne due categorie di persone: quei vicentini che vogliono la rovina di sani e onesti commercianti, e i bolscevichi sfegatati che odiano lamerica). siccome al secolo sono tutte brave persone, a loro le basi di vicenza non interessano.

sono sicura che non interessa nessuno neanche il fatto che in germania, alcuni pochi (comunisti) giudici tedeschi hanno ordinato l'arresto di 13 persone, tra cui 11 agenti della cia (central intelligence agency), camuffati da normali operatori d'affari, per il rapimento di un cittadino tedesco. herr masri (il nome rivela una colpevole origine libanese) si è fatto una breve vacanzina (5 mesi) in un carcere segreto in afghanistan, scambiando amorevoli chiacchiere e carezze con il personale. l'ingrato herr masri ha poi denunciato il fatto, i giudici comunisti hanno indagato, e il governo americano ha negato l'estradizione dei bravi agenti. ne siamo felici.

va detto che per il trasporto di herr masri (ma non solo per lui!) nel suo villaggio turistico sono state usate basi militari americane in suolo tedesco. anche per il trasporto del signor abu omar verso la sua residenza di villeggiatura in egitto (nota meta di turisti) sono state usate basi militari usa, in italia. la differenza è che il signor abu omar non ha ancora fatto ritorno in patria (si vede che si sta divertendo troppo). questo ci dimostra che le basi americane servono anche come punto di ritrovo per turisti cari al governo usa. perché negare loro dunque queste amene attività altruistiche sul nostro suolo?

mi dicono che intorno alla sola città di napoli esistono circa sei di queste amene località turistiche. quante ne contate nei vostri paraggi? e voi, antiamericani bolscevichi magnabambini, che ve ne fate della vostra sovranità territoriale se in cambio vi elargiscono benessere, plutonio e trasporto gratis in pregiate località di villeggiatura? e voi leghisti, indignati per le orde di extracomunitari, sappiate che anche i bravi militi americani sono extracomunitari! voi tutti: smettetela di impicciarvi delle basi altrui: badate piuttosto agli affari di villa arcore.

n.b. "ceto" in genovese significa pettegolezzo.