.: diario di bordo :.

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venerdì, 30 marzo 2007

che-du'pall'opoli day.  voglio indire una grande manifestazione, ma grande neh, in tutte le piazze d'italia (e non), per raccogliere tutti i cittadini (e non) a cui le cose tonde sono diventate cubiche a dar retta a tutto ciò che è "-poli" e di tutto ciò che è "day". anzi, possiamo anche chiamarlo (se i gay non me ne vogliono) du' ball' pride day e il nostro slogan sarà: avete rotto 'oglioni! nessun ministro, sottosegretario, esponente di partito o di associazione benefica o malefica sarà tollerato alla manifestazione. solo comuni cittadini (e non; perdiana, anche i non-cittadini hanno diritto di essere stufi) che hanno problemi più pressanti della megalomania di politici corrotti inetti o imbecilli e dei loro reggicalze.

passando a cose più serie, una segnalazione importante per tutti:
la questione dell'acqua sta diventando sempre più urgente per tutti, e non solo per i paesi poveri dove l'acqua scarseggia e quella poca viene gestita da pochi furbetti speculatori. è un problema mondiale che va affrontato in maniera logica e sensata. soprattutto bisogna convincersi che non è un bene di consumo come i vestiti di benetton o un bene di lusso come quelli di dolce e gabbana. l'acqua è fondamentale per la vita, sia essa vegetale o animale. l'acqua è come l'aria, nessuno si è mai sognato (finora) di mettere tariffe sull'aria, no? e non c'è bisogno di andare fino in africa per vedere che la sua appropriazione indebita genera siccità e malattie. persino nella nostra terra, in alcune regioni, l'acqua scarseggia, ma non perché non ce n'è, ma perché viene gestita male. nelle altre regioni, invece, l'acqua arriva a tutti, ma con tariffe che incidono pesantemente sul bilancio delle famiglie italiane.

d'accordo, bisogna razionalizzare il consumo. si dice che in europa consumiamo 250 litri di acqua al giorno a persona, mentre in certi paesi appena appena si arriva a un litro, sempre a persona, sempre al giorno. il discorso è complesso e globale. ci vogliono radicali campagne di informazione, strategie globali, coinvolgimento dei cittadini per una politica nuova. ecco dunque che si sono formati i movimenti per l'acqua. in tutte le piazze d'italia si trovano banchetti per avere informazioni e per mettere la propria firma. qui troverete il testo della proposta, spiegazioni, documenti e notizie di iniziative a livello nazionale e locale. non fatevi lasciare con l'acqua alla gola! glu glu glu...



martedì, 20 marzo 2007

familia familiae.  quando il dito punta al cielo, lo stolto guarda il dito. i valori della famiglia, difesi stolidamente da chi ha l'amante segreta, da chi convive fuori dal matrimonio, da chi è divorziato almeno una volta, da chi ha messo incinta una donna mentre era sposato con un'altra, da chi si fa venire un trans nell'alcova di nascosto di paparazzi ed elettori, da chi non è mai stato sposato e ha fatto voto di non farlo mai, da chi per voto ripudia le donne ma di nascosto si fa i chierichetti: tutto questo è il dito. ma dove punta questo dito? quando dico punta ai diritti, lo stolido guarda dico.

ma se al padreterno il matrimonio stava tanto a cuore, come mai è single? come mai ha tanti figli senza essere mai stato sposato?

smentita d'obbligo.  qui lo DICO e qui lo nego. quanto sopra detto è opera della mia gemella cattiva che ogni tanto si diverte a rubarmi la password. uno di questi giorni le DICO di andare a quel paese (quale non si sa, ma molto lontano da qui).



giovedì, 15 marzo 2007

tricolore a stelle e strisce.  riporto una notizia dal new york times che sembra cascare a pennello proprio oggi, quando il tar del lazio ha bocciato il decreto turco sulle droghe leggere. ogni commento è superfluo: viva il re ubu!

"A federal appeals court ruled that the woman using marijuana was not immune from federal prosecution simply because of her condition."
articolo sul new york times (english)



mercoledì, 14 marzo 2007

i sopravvissuti.  siamo filosofici, siamo mistici, e siamo persino credenti (anche coloro che credono che dio non esiste): ogni giorno che riusciamo a chiudere andando a dormire con la pancia piena in un caldo letto è un giorno regalato. e caccia via, come dicono a bologna

non passa giorno che qualcuno non si prenda la premura di dirci come dobbiamo essere: se gay siamo deviati; se donne, etero o no ohibó, siamo l'ultimo pensiero dei politici (maschi), tranne per quella cosa che teniamo tra le gambe; se siamo vicentini, non siamo cittadini ma emeriti rompicose; se siamo onesti, siamo fessi; se siamo elettori, siamo polli da fare allo spiedo. insomma, non ci si salva. e adesso non possiamo neppure essere bambini che subito ci infilano un ago nel braccio per vedere se ci facciamo oppure no. ma gli adulti si sono mai guardati allo specchio la mattina prima di lavarsi la faccia?

siamo, in fin dei conti, consumatori personalizzati: voraci di pillole, di elettricità (non di elettrici, quelli sono i politici maschi di cui sopra), di massicce quantità di beni di consumo differenziati, eticchettati, inscatolati e spediti al miglior markettaro per una vendita mirata. siamo numeretti che votano ogni volta che cacciano fuori il portafoglio. siamo consumatori anche quando manifestiamo in piazza, consumiamo ideali e diritti; siamo consumatori quando pavlovianamente ci indignamo per l'enne-unesimo scandalo a cui siamo assuefatti come bravi drogati; siamo consumatori di programmi spazzatura; siamo consumatori di idee che se non ci accalappia l'ideologo di turno cadiamo subito preda del fondamentalista di bandiera (destra o sinistra, atei o credenti cambia poco). non passa giorno che non cerchino di venderci un libro choc (su dio, la chiesa o la camorra).

come cantano ogni sera, dal lunedì al venerdì a mezzanotte su radiotre: la fabbrica di polli non chiude mai mai mai...

citazione post-otto-marzoide: "life is full of censorship. i can't spit in your eye." — katharine hepburn



mercoledì, 07 marzo 2007

simulazioni.  il papá del post-modernismo, lo scandaloso critico della società moderna ha spento l'interruttore. la sua illusione è terminata.

citazione dal film matrix

scritto da maribelle | 18:59 | commenti (2)
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domenica, 04 marzo 2007

bla bla bla...  perché guardo programmi come «report» o quest'ultimo «pane e politica»? sono forse masochista? be', sono di sinistra, grosso modo, quasi la stessa cosa. perché mi stupisco ogni volta, benchè quello che vedo e sento non fa che confermare quello che sapevo già? non è propriamente per ricevere la verità rivelata che li guardo. in fondo, qual'è il target di simili programmi? non nego che ci sarà anche qualche buona intenzione da parte dei responsabili: informare, mettere pulci nelle orecchie, far indignare un po' la gente (magari solo un po'). il rischio però è che si ricada nel trito e ritrito "sono tutti uguali", che comporta poi una specie di intorpidita indifferenza, una cinica rassegnazione, e magari il disertare le urne.

da più parti sento parlare di "democrazia partecipata", che è una bella espressione, molto evocativa di polis greca, di piccoli gruppi che decidono tutti insieme, fanno tutti insieme, insomma partecipano alla vita pubblica. nel villaggio di 200 anime funziona a meraviglia. ma nella metropoli di milioni di abitanti? o in una nazione di decine di milioni? perché la democrazia sia veramente partecipata, cioè in cui i cittadini entrano nella vita politica invece di rassegnarla ai baroni specialisti, bisogna che siano informati e stimolati a partecipare. perché ciò avvenga, sono necessarie almeno due cose: abbandono della cinica rassegnazione di cui sopra e abbandono della miopia. il cittadino, allevato e nutrito in un humus sociale in cui conta solo il proprio ombelico, come fa a inventarsi ex novo il senso critico e la prudenza necessari a simili responsabilità?

zappando durante uno spot pubblicitario becco «la compagnia dell'anello» e mi colpisce un'idea: cos'è più irreale: la storia di tolkien o il panorama politico italiano? lascio frodo appena ferito a saltafosso, per tornare a «pane e politica" quando l'uomo della terra di mezzo telefona a cimino per garantirgli il suo appoggio. una differenza c'è: nel "signore dell'anello" la distinzione tra bene e male è netta. in entrambi i casi, però, è comunque il sistema a vincere, e nell'un caso come nell'altro, frodo va a occidente (nella terra dei morti). buona notte.