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giovedì, 28 giugno 2007

bisogna saper perdere...?  non si può dire che non ce lo aspettassimo. nell'ottica dei partiti "vecchio stampo" vale più la presa di posizione dettata dai papaveri che non il buonsenso. fare opposizione, secondo alcuni, significa osteggiare la maggioranza anche quando questa assume posizioni sensate e che coincidono con le proprie. a chi deve rispondere un consigliere eletto? ai suoi elettori o ai colleghi di altre liste e/o partiti giusto per fare un "dispetto"? tanto per non far nomi, ecco un bell'esempio in questione:

siamo traditi
sabato mattina, stessa testata, apparirà la doverosa replica del nostro consigliere, tanto per fare chiarezza su una maldicenza che era già stata iniziata da un altro candidato...

non discuto, probabilmente nella vecchia logica dei partiti, noi siamo pivellini con assenza di attributi maschili (le cose tonde), però siamo anche un pochino stufi di questi giochetti che fanno soltanto teatro (di basso livello) e non ottengono una iota di bene all'interesse dei cittadini. nella vecchia logica, se vieni eletto devi (dicono) costruire delle alleanze, per la serie "io ti do una cosa a te, tu mi dai una cosa a me", e poco importa se poi ne beneficierà la comunità o solo un pugnetto di singoli. nella nuova logica, che da più parti i cittadini reclamano a gran voce, si discutono temi e problemi, si esaminano con concretezza e senso pratico, e si prendono decisioni senza partiti presi e senza rendiconti (sterili). le alleanze non si creano più? chiaro che si possono creare, di volta in volta, in base agli interessi comuni (della comunità) e ai risultati che si vogliono ottenere. è un concetto tanto difficile da capire...?

se la politica non va al cittadino, il cittadino va alla politica
è chiaro?



martedì, 26 giugno 2007

naughty dvd.  prima che la grande rete universale virtuale se lo mangi e sparisca dalla virtualità:

How to decrypt a DVD: in haiku form. [ datato! :) ]


il treno.  mi hanno raccontato un aneddoto tratto da un fatto che non esito a credere vero. una donna alla stazione, davanti al treno che sta per partire saluta l'amante sposato, uno di quei soliti strazianti addii. talmente straziante che lui, con un piede già sul predellino, le dice, accorato: dimmi "resta" e io resto con te, per sempre. lei lo guarda e poi gli dice: guarda che perdi il treno!

va bene, forse non era un grande amore, di quelli che durano tutta una vita e che ti prendono giorno e notte, calzini sporchi compresi. però mica scema l'amica: incontri stupendi, romanticismo a gogó, dolore acuto nelle innumere separazioni, e poi la piacevole e confortante consapevolezza che il peggio se lo ciuccia quell'altra. un po' meno furbo lui, che era disposto a trasformare in moglie l'amante, riverniciandola di tutte quelle spiacevolezze che la convivenza e le responsabilità condivise (o meno) comportano.

storie clandestine a parte, quanti sono i treni che abbiamo rischiato di perdere nella nostra vita per un attimo di follia? o peggio, per non aver capito che quello era un treno da non perdere? eppure, quanti sono i treni persi che in realtà ci hanno fornito nuove occasioni per crescere, per scoprire cose belle degli altri e di noi, per migliorarci? anche quei treni persi sono stati perduti?

scritto da maribelle | 11:34 | commenti
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venerdì, 15 giugno 2007

testamenti.  davanti a carlo de amicis e margherita hack, il noto matematico piergiorgio odifreddi ha lanciato la sua controproposta: abolire l'insegnamento a scuola di iliade, odissea e di tutti quegli altri testi che propongono alle giovani menti idee assurde ampiamente dimostrate false e infondate dalla scienza. è un peccato che odifreddi non abbia avuto il tempo di stilare una lista (che sarebbe lunga come il catalogo di leporello), perché non c'è limite al numero di testi che verrebbero così allontanati dalle menti giovani e malleabili dei ragazzi. sicuramente la divina commedia sarebbe eliminata senza colpo ferire, ma anche quasi tutte le opere di shakespeare (tra gli esempi più eclatanti la tempesta e sogno di una notte di mezza estate), praticamente tutti gli autori latini classici, ecc.

ad essere rigorosi e coerenti, bisognerebbe fare 31, poichè chi ci garantisce che gli studenti, malignetti come sono, non si andranno poi ad accattare da qualche sovversiva biblioteca, fisica o online, testi falsi e tendenziosi? e se almeno a scuola ci si potrebbe garantire un minimo di visione critica da parte dell'insegnante (per porre argine al danno), a quali vertici di nocumento si potrebbe arrivare se i ragazzi dovessero accedere a questi testi senza una guida che li metta in guardia da idee false e tendenziose? dunque, non solo sottoscrivo la proposta sensata di odifreddi, ma aggiungo che, per meglio cautelarsi da questi rischi, sarebbe d'uopo (e d'uovo) apporre adeguate etichette di avvertimento su tutti questi testi, come già si fa per il tabacco. il gargantua di rabelais, per esempio, dovrebbe sfoggiare su ogni sua pagina la scritta "nuoce gravemente all'intelletto razionale".

a questo punto, emerge la necessità di creare un'apposita commissione di censura libraria, composta da eminenti pensatori scientifici, e guidata dall'eminente piergiorgio odifreddi, per stilare la suddetta lista, per far eseguire l'apposizione delle suddette etichette, e vigilare costantemente che queste vengano rispettate. multe severissime verranno comminate a tutti coloro che violano la legge sacra della scienza razionale (genitori, editori, studenti, ecc.). inoltre, verranno arsi nella pubblica piazza tutti i libri di fiabe, noti contenitori di menzogne. a nessun bambino dovrà mai e poi mai essere letta una fiaba che non contenga verità comprovate e firmate dalla scienza.

peccato che odifreddi ignori (o finga di ignorare) che fu la creduloneria di un tedesco caparbio, affascinato dalla menzognera iliade, a scoprire le rovine di troia, fino ad allora ritenuta frutto dell'insana fantasia di un poeta...



martedì, 12 giugno 2007

mr. sloane, your eyes are bluish... are you sick?  due buone notizie in un giorno solo, cosa succede? intanto il genoa è finalmente di nuovo in A, dove doveva essere già due anni fa (alla faccia di chi ci vuole male). non ci rovinate la festa, abbiate pazienza! poi, il carrozzone del cavaliere l'ha presa in quel posto (a sestri, ma non solo), e anche questo ci voleva. sono venuti dalle chiese e dalle palestre, armati di certificati elettorali, per non far passare il cavaliere. il "foresto" biondi, alla signora che lo invitava a tornarsene a casa, se ne uscì con una uscita poco felice, invitando a sua volta la signora ad andarsene a casa (impossibile, c'era già!), apostrofandola come professionista notturna di aspetto poco gradevole. la classe non è acqua! e chi è adesso che deve tornare a casa? eh?

ora che siamo finalmente usciti dall'ubriacatura elettorale, possiamo tornare a fare cose serie? tipo: discutere sulla presenza / assenza di attributi genitali negli angeli, o dell'incidenza del silicone nel tumore al seno, o chiederci chi ha ucciso samuele, o se è vero che la de filippi ha un nuovo amante, o dibattere sull'effetto benefico della coca cola sulle prestazioni sessuali degli ottuagenari, o scommettere se l'aglio ci va o no nella carbonara (noooo).

scritto da maribelle | 12:10 | commenti
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giovedì, 07 giugno 2007

(e)scatologia.  scopro una cosa bellissima. va bene, non è bellissima ma è buffissima, anzi, buffissimissima: la volgarità come auspicio o azione di rigenerazione, di fertilità. che si tratti di defecare o urinare o spandere quell'altra cosa che sapete sul terreno significa fertilizzarla (del resto, a cosa serve il letame? e che cos'è il letame? appunto). da cui, tra le altre, una antica espressione positiva era: come se dio ci avesse pisciato, volendo indicare abbondanza e incremento. allora capisco il senso e l'origine di una espressione più attuale ("come se piovesse"), che fino a ieri credevo legata solo a grande quantità, e invece ora sospetto essere una edulcurazione di quella antica espressione: come se piovesse urina!

a proposito di volgarità, chissà se i senatori della lega e di forza italia volevano, con i loro eloquenti gesti, augurare la vittoria della maggioranza? come si suol dire, la classe non è acqua... è lambrusco? è sangiovese? è brunello di montalcino? cosa devo pensare di forza italia se, provatoriamente avendogli fatto il saluto romano (ave, camerata!), questi mi rispondono sorridendo? (è successo, non l'ho inventato, purtroppo...)