.: diario di bordo :.

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sabato, 29 settembre 2007

burma rouge.  rosso come il sangue, rosso come la tonaca dei monaci birmani, rosso il colore del pericolo. ok, l'avrei tinto tutto lo sfondo, ma con tutti i <div>, finisce che restano delle inestetiche striscioline bianche. allora, atotalità per atotalità, ho lasciato che di rosso di cia solo la colonna di destra. passa il messaggio? passa, passa...

sito dove (forse) reperire notizie sulla situazione: mizzima.com



mercoledì, 26 settembre 2007

burma birmania.  come suggerisce, giustamente, maurizio, dovremmo smetterla di chiamarlo "myanmar", visto e considerato che questo nome se l'è dato la junta militare e non il popolo. e non chiamiamo "bonzi" i monaci buddhisti (bonzi sono preti giapponesi), e ha anche un suono sgradevole. monaci, ok? cerchiamo di far sapere in giro quello che succede (dalla birmania fanno fatica ad arrivare notizie certe, visto che internet lo usa una minuscola porzione di birmani, e i militari controllano ogni mezzo d'informazione). chi vuole, può firmare una petizione (ce n'è una partita da amnesty international, un'altra è segnalata alla pagina di maurizio, e mille altre se ne trovano sul sito petition online. lo so, ora pensate: ma figurati se shwe si lascia impressionare dalla mia firma su una petizione in rete! certo, una firma, mille firme non gli fanno manco il solletico. ma ricordiamoci che la rete può far diventare slavina un fiocco di neve!

rasta diva.  le notizie mi sovrastano. non fai a tempo a riflettere su questa che ne saltano fuori altre cento. meno male che c'è miss italia, che tutte le notizie se le porta via. e meno male che c'è borghezio, così possiamo esportare la nostra rumenta tossica altrove che in russia. e meno male che c'è il papa, che tanto si cura dei bambini che non nascono e nulla dice di quelli che muoiono. e meno male che c'è la vespa, che la tv se la porta via... meno male che siamo in italia, perché se non ci fossimo saremmo all'estero!

avete notato che non si parla della conferenza sul riscaldamento globale? (se ne parla in orario da insonni) e state seguendo la discussione all'onu sulla moratoria promossa dall'italia? oppure siete ancora tutti presi dallo scandalo di oliviero toscani?

sarebbe resto, ma era per far rima con casta:))



martedì, 18 settembre 2007

ms for vengeance.  la notizia non è di ieri, ma non mi sembra di averla vista circolare troppo da questa parte dell'oceano:

utente linux costretto a istallare windows

che bello se la corte europea avesse sanzionato la microsoft in questo senso... ve li immaginate tutti gli ingegneri di bill a disistallare windows da tutti i pc del mondo e a istallarci linux? :))

scritto da maribelle | 14:54 | commenti
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lunedì, 17 settembre 2007

watta day.  sono contenta di vivere in un paese democratico dove le persone di qualunque estrazione sociale (purchè dipendenti statali) o di qualunque credo politico (purchè dipendenti pubblici) o di qualunque credo religioso (purchè cattolico) possono esprimere le loro rispettabilissime opinioni. è davvero fantastico poter rivedere la storia con occhi nuovi, senza la gabbia dei soliti triti ritriti miti comunisti (il fascismo è un male? evvia... la donna ha il diritto di decidere per sé? suvvia... i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge? ma quando mai? ecc.), restituendo onore e gloria, finalmente, a tutti quegli eroi sconosciuti che, per caso o per sfiga, si sono trovati dalla parte sbagliata della trincea (i torturatori, i delatori, gli stragisti, ecc.). siamo ecumenici, perdiana!

sono grata, e non so dire quanto, al ministro degli esteri per la lettera di protesta in difesa di un nostro valente rappresentante a bruxelles, ingiustamente arrestato per una sciocchezzuola, ovvero aver partecipato ad una manifestazione (xenofoba e razzista, dicono i maldicenti) non autorizzata (evvabbe', sta' a guarda' ar capello!). e sono grata a mr. porcata per l'iniziativa lodevole in favore del maiale e per l'alto senso di sacrificio e auto-abnegazione nel volersi immolare allo spiedo con salsina di menta e limone in bocca. e poi ancora, sono grata al senatur che, nonostante le sue gravissime condizione di salute (mentale), esige con forza dal governo suo avversario ciò che lui, da ministro, non era riuscito a fare. e poi sono grata al ministro dei beni culturali per l'audace e coraggiosa difesa degli industriali della cultura (editori, cinematografici, ecc.): era ora che ci pensassero i cittadini a pagare il conto. in fondo, perché un imprenditore dovrebbe essere bravo a creare utili? non c'è lo stato apposta a riscattare i cialtroni? e che, uno non ha neppure il diritto di essere cialtrone? nossignore, ragazzi, facciamo una colletta: la disney ha bisogno dei nostri risparmi!

propongo una nuova iniziativa: il watta day (trad. che giornata!). che cosa si fa? non si lavora, non si compra niente, non si guarda la tv, non si usa il cellulare, non si parla di politica, non si va al cinema, non si usa la macchina né i mezzi pubblici, insomma non si fa un cavolo di niente. e come passiamo la giornata? a parlare con vicini e cari, a ripulire il frigo, a scrivere lettere a penna, a passeggiare per le strade o in campagna, ad ascoltare musica sul giradischi (esistono ancora), e infine a riflettere. ogni tanto, male non fa. coraggio!

scritto da maribelle | 16:23 | commenti
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lunedì, 10 settembre 2007

citazioni (repr.)  la più bella letta ieri è di grillo (beppe):

speriamo che cuffaro e dell'utri lavino i vetri...

da aggiungere: a firenze. ad ogni modo, che sia a firenze o a roma o a palermo, temo che questi poverini si guarderanno bene dal farlo. non perché, come penseranno i maligni (non io), per evitare la galera, ma per una ragione fisiologica: lavare i vestri richiede un minimo di conoscenze manuali. vogliamo fargli un corso accelerato?

scusate, sono stata cattiva. faccio subito penitenza. da domani inizierò a lavare i vetri ai semafori. esorterei anche voi a farlo, è un'esperienza che merita. invece di passare la pausa pranzo a gozzovigliare nella locale mensa o nel bar più vicino, armiamoci tutti di secchio, sapone e spazzola e rechiamoci al più vicino semaforo per adempiere a un preciso dovere cittadino e nel contempo fare formazione per noi stessi. chissà che un giorno non ci possa tornare utile... di questi tempi...



sabato, 08 settembre 2007

venice calling...  in attesa di conoscere i nomi dei fortunati conquistatori di leoni (registi sull'orlo di una crisi di nervi), la giuria della cia sta valutando i meriti dell'ultimo video della superstar bin laden. noto transvestite della scena rock arabo-afghana, l'elusivo osama si è prodotto in un nuovo clip che sta facendo nuovamente (ri)scuotere il pubblico di tutto il mondo, in particolare quello americano. vero o falso? nuovo o datato? è lui o è un sosia? la minaccia è reale o fittizia? fedeli alla linea politica di bush jr., gli esperti usano l'animo dei sudditi come uno yoyo: minaccia immediata, non minaccia, minaccia futura, minaccia reale, minaccia probabile, minaccia sicura...

nel frattempo (meanwhile...), giunge a sorpresa (?) la notizia che karadzic, uno dei più ricercati (nel senso di eleganti) criminali di guerra, è sfuggito alla cattura grazie ad un accordo tra stati uniti e russia. pare, infatti, che la russia abbia tutto da perdere in detta cattura, poichè, secondo fonte russa che desidererebbe restare anonima (grazie), karadzic sa cose che voi umani manco vi immaginate. e eltsin, allora presidente russo, non gradiva molto che si sapessero cose di cosa russa. compiacenti, gli americani si sono lasciati sfuggire il detto criminale. qualcuno da questa parte del patto di varsavia suppone, opina, presume che motivazioni simili (ma non necessariamente coinvolgenti la russia) abbiano impedito la cattura della superstar osama bin laden. anzi, pare proprio che dubya, sollecitato dai suoi numerosi amici e parenti, ci tenga a continuare a fare affari con il suo vecchio compagno di sbornie senza che congresso, onu, e altri rompiscatole internazionali gli rovinino la festa. anche perché, siamo onesti, dove lo trova un altro promotore elettorale così efficiente?

attendiamo dunque con ansia cinefila l'uscita nelle sale del video di osama, accuratamente rielaborato e rieditato dalla sua casa di produzione, la cinema international agency.



venerdì, 07 settembre 2007

take it difficult.  ogni tanto mi piace mettere dei piccoli ostacoli nei miei percorsi. quando vedo, per esempio, che un'abitudine diventa troppo radicata, semino a bella posta il percorso abitudinario di piccole difficoltà, rendo l'abitudine più laboriosa e lenta in modo da essere costretta a pensare a quello che sto facendo invece di subirlo pensando ad altro. sono saggia? magari! le cose difficili, invece, e le cose faticose cerco di rendermele facili, se non addirittura di evitarle! (per la serie: non rimandare a domani ciò che puoi fare dopo-domani)

il vaffanculo day è persino sulla prima pagina di liberation! mi raccomando, fatevi vedere domani nelle piazze per firmare e fare un po' di baldoria con gli amici!!! (per tutti i dettagli: controllate sul blog di beppe!