.: diario di bordo :.

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giovedì, 21 febbraio 2008

io obbietto!  abbiamo assistito l'altra sera ad un tristo spettacolo, e ahinoi a farne le spese è stata ancora una volta la lega. che cosa ha fatto la lega di tanto brutto? niente, ha semplicemente dato voce all'animo dei cittadini, e ha sostenuto, anzi, sostiene oggi, insieme a forza italia, la castrazione per i pedofili. chimica, farmacologica, mica con un taglio netto, sia chiaro. e che male c'è a impedire l'uso degli attributi maschili ai pedofili? mettendo la legislatrice della lega a confronto con un medico chirurgo, presidente commissione sanità del senato, e un esperto di ormoni, è stata esposta la sua ignoranza in materia e la sua disinformazione. in altre parole, nonostante la sua garrula loquacità, diciamo pure che ci ha fatto una magra figura. perché questo accanimento (terapeutico) nei confronti della lega?

va detto che la castrazione farmacologica (inibizione della produzione di testosterone con immissione di progesterone et al.) ha come unico effetto quello di impedire la produzione di liquido seminale, e in parole più povere, di erezione. da più parti, da un paese che da anni ha sperimentato questo tipo di punizione per i pedofili, giunge ormai arcinota la notizia che non produce l'effetto desiderato: si elimina la potenza meccanica ma non si elimina la libido, che ha luogo nella testa e non nei testicoli. volere la castrazione, sia pure per un reato così abominevole, pur sapendo che non impedir&agave; al reo di recidivare, equivale a volere una pura e semplice vendetta. sarebbe un po' come volere il taglio delle mani per i ladri, cosa ancora in vigore in paesi "canaglia" come l'iran.

allora: che cosa ci si aspetta dalla giustizia? che tolga di mezzo i delinquenti, magari riabilitandoli? oppure che li punisca per quello che hanno fatto, senza contare che poi loro a loro volta si vendicheranno della società? l'intento vendicativo della lega viene dunque messo a nudo: anche se non serve a impedire ulteriori violenze contro i bambini, la castrazione deve essere fatta lo stesso. cosa dovremmo fare allora, per vendicarci del danno subito, ai delinquenti finanziari e alle cariche pubbliche che tradiscono la fiducia degli elettori? su questo la lega giustizialista tace. in fondo, un colletto bianco che ruba milioni di euro alla comunità, che danneggia lo stato, che restando impunito diffonde l'illegalità modaiola, non fa male a nessuno. la risposta invece l'ha data la comandante della polizia di bollate (mi): confische, interdizione da tutte le cariche pubbliche e da tutti i posti dirigenziali nelle aziende private. in altre parole, via dal potere e fuori li sordi.

quello che sto cercando di dire, anche se non si è capito, è che in campagna elettorale (ormai eterna tra una votazione e l'altra) non conta dire le cose che servono e fanno bene, ma puntare direttamente alla pancia degli elettori, proprio come fece hitler finchè non venne eletto cancelliere nel 1933. e sappiamo tutti poi come andò a finire...



lunedì, 18 febbraio 2008

la parte dell'altro  mentre leggo questo libro che mi prende, bastone e carota, mi chiedo dove vuole arrivare l'autore e qual'è il suo scopo. vuole farci simpatizzare con hitler malgrado noi stessi? vuole farci accettare il razzista che latita nel nostro petto? vuole farci accettare la parte oscura (l'altro) o vuole farci odiare la parte "migliore"? sono contenta che non abbia eluso il problema della guerra. il novecento senza hitler non avrebbe potuto essere molto diverso. non è possibile che la storia l'abbia fatta un uomo tutto da solo. magari non si sarebbe arrivati alla guerra mondiale così in fretta, magari lo sterminio sarebbe avvenuto in maniera più subdola e lenta, e per questo forse più accettabile per l'occidente, ma la storia non la fanno i singoli.

al di là di ogni considerazione storica, restano i conti che ognuno di noi deve fare con il proprio altro. ognuno di noi, tranne quei pochi che hanno avuto la costanza, la forza, la coerenza, e la fortuna di essere genio, è un fallimento agli occhi della storia. ognuno di noi si è spaventato davanti al proprio talento, che comporta sempre una responsabilità prima di tutto. ognuno di noi ha delegato e rinunciato per pigrizia prima ancora che per vigliaccheria o per eccesso di modestia. ognuno di noi trova più comodo vivere una vita con il suo sogno nel cassetto (se solo avessi potuto) per darsi un alibi davanti al rischio del fallimento. sicchè, un cazzotto e una carezza: lo hitler "buono" ci consola per il male che sentiamo in pancia confrontati con lo hitler "cattivo".



giovedì, 14 febbraio 2008

tanti baci etc.

cercherai mi hanno sempre detto cercherai
e troverò ora che ti accarezzo troverò
ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo ma non sa cosa chiedere chiedere chiedere chiedere

fammi volare lei le mai sui fianchi come fosse l'america
fammi sognare lui che scende e che sale e si sente l'america
fammi l'amore lei che pensa ad un altro e si inventa l'america
fammi l'amore forte sempre più forte ed io sono l'america

scritto da maribelle | 14:22 | commenti (1)
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mercoledì, 13 febbraio 2008

grimaldelli.  mentre il principino del cambiamento procede la sua ormai inesorabile scalata verso la candidatura alle presidenziali usa (patty smith: ovvio che sto con i democratici, e con chiunque ci tolga da quello scandalo in iraq; doris lessing: obama sarà assassinato se diventa presidente), il senato americano infierisce con una nuova stretta alla privacy allargando i poteri del governo. e mentre il nostro principino del cambiamento (?) emula quello americano e gli ruba lo slogan, il paese si prepara a consegnare il suo futuro (e il suo presente) al monarca di arcore, che senza tante finte evita le domande che gli pongono i giornalisti, soprattutto se non gli piacciono. "come ha intenzione di risolvere la questione dei rifiuti in campania? toglierà ogni commissariamento? farà costruire un termovalorizzatore? aprirà nuove discariche?" risposta: "certo che la questione dei rifiuti sarà la prima questione che risolverò perché è un'emergenza." i quotidiani non l'hanno detto, ma il signor b. ha offerto il giardino della sua villa ad arcore come discarica d'emergenza per ospitare la rumenta in eccesso. il popolo (della libertà) ringrazia.

notizie gradevoli a parte, non riesco a scrollarmi di dosso un certo strano e vago senso di irritazione. sarà forse per la missione di pace in afghanistan, dove un po' picchiamo noi, un po' picchiano loro, come in ogni guerra di pace. sarà forse per il corpo delle donne usato come un grimaldello per rubare qualche voto (e intanto fare sortite in ospedale per rompere le ovaie). o sarà forse per la richiesta di pena di morte per sei detenuti (illegalmente) in virtù di prove ottenute con la tortura (illegale). o sarà forse per cavoli interamente miei.

scritto da maribelle | 19:19 | commenti
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martedì, 12 febbraio 2008

ferrara licenziato.  profondamente offesa come cittadina, come essere umano, e soprattutto come donna, la proprietaria de il foglio di ferrara (uomo, non città), pubblicamente accusata di essere un'assassina, ha deciso di licenziare il suo principale dipendente, il voluminoso direttore responsabile (?). alla signora lario tutta la nostra solidarietà. e anche alla signora ferrara.

scritto da maribelle | 17:19 | commenti
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domenica, 10 febbraio 2008

moratoria o moria?  non si è capito bene: l'onu ha decretato una moratoria sulla pena di morte, eppure le ammazzatine continuano. vero che non tutti i paesi hanno firmato, ma persino due o tre degli stati uniti d'america hanno provveduto ad eliminare nel loro ambito questo obbrobrio. in afghanistan c'è un governo fortemente voluto dagli stati uniti d'america (il presidente è un dirigente di una certa multinazionale del petrolio ecc. ecc.). una delle motivazioni addotte per la guerra in afghanistan era di riportare quella nazione entro limiti accettabili di diritti civili, come togliere il burqa dalla testa delle donne e consentire loro una vita simil-normale. allora non si capisce come mai un giovanotto, reo di aver scaricato dalla rete materiale sulla parità delle donne, possa essere stato condannato a morte. in quel paese.

qualcuno, da noi, per motivi suoi e del suo padrone, ha rigurgitato il solito ritornello della 194 per confondere un po' le acque, agganciandosi a (e inflazionando) il termine di "moratoria". eppure, più che mattanza di feti (o bambini), a me sembra che in questo paese ci sia mattanza di lavoratori. nessuno parla di moratoria sulla pena del lavoro. come mai? piuttosto si parla invece di mobilità, e fare fuori i lavoratori sta diventando il metodo più sbrigativo di farli muovere, definitivamente.

è poi passata quasi sotto silenzio la sortita dei nostri "missionari di pace" in afghanistan, che ridendo e scherzando hanno fatto fuori un po' di donne e bambini. moratoria? la lingua italiana sta cambiando, come sta cambiando la democrazia. forse sarebbe ora di fermarsi.

scritto da maribelle | 02:05 | commenti
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