lunedì, 26 maggio 2008
può lo stato costringere due persone a convivere come requisito essenziale al matrimonio civile? ci sono persone che, o per convinzioni religiose o per convinzioni morali, non contemplano la convivenza prima del matrimonio. è dunque lecito imporlo per legge?
facciamo un esempio. maria (cittadina italiana) si fidanza con john (cittadino extracomunitario). john e maria si sono conosciuti ad uno stage; sono pazzi l'uno dell'altra e john, per amore, ha scelto di vivere in italia per sposarsi con maria. tra le tante cose che hanno in comune c'è che sono ferventi cattolici e vogliono fare le cose per benino. attualmente john è ospitato da un cugino di maria, che invece vive in famiglia. i due non possono sposarsi se non hanno vissuto due anni insieme, sotto lo stesso tetto (e, magari, anche nello stesso letto). l'avvocato di famiglia consiglia a maria di prendersi in casa john, con buona pace di mamma e papà e del fratello paolo. la famiglia sarebbe d'accordo, ma la casa è piccola e l'unico modo per poter ospitare john è di farlo dormire nella camera di paolo, dove però non c'è posto per due letti, quindi paolo dovrebbe dormire in cucina. paolo, pur avendo john in simpatia, non ne vuole sapere: sta per iniziare la quinta liceo e dovrà studiare sodo per la maturità. non solo, ma john, professionista della comunicazione, ha bisogno di uno spazio per lavorare al computer. che fare?
la soluzione ovviamente c'è: maria seguirà john in america, entrando con un semplice visto da turista, i due si sposeranno in quattro e quattr'otto coronando il loro sogno d'amore (in america non è richiesta la convivenza preliminare al matrimonio). se poi maria vorrà fare domanda per la cittadinanza americana sarà una sua precisa scelta (in tal caso, dovrà comunque rinunciare alla cittadinanza italiana, superare gli esami e via). va detto che maria è una dotata ricercatrice del cnr, e in america non ha trovato alcun ostacolo a trovare una collocazione al m.i.t. nel giro di un paio di decenni, maria avrà fatto una scoperta scientifica di portata mondiale che farà risparmiare all'economia americana milioni di dollari. se fosse rimasta in italia... chissà, forse sarebbe finita come professoressa in un liceo scientifico. tutto è bene ciò che finisce bene.
d'accordo, abbiamo lavorato di fantasia. maria e john non esistono, ma esistono tantissimi loro corrispettivi senza nome. la storiella è stata raccontata per far riflettere (non solo gli specchi).
venerdì, 23 maggio 2008
l'antagonismo non preclude il "dialogo costruttivo", ma non basa su di esso la sua battaglia. una notevole fetta della sinistra (quella che ormai è ridotta al ghetto extraparlamentare, a cui ci si è in parte auto-ridotta) è abituata all'antagonismo, ben più che all'opposizione, o addirittura ad essere maggioranza (non lo è storicamente, e non può esserlo in linea di principio). però spesso, grazie anche al batage pubblicitario dei media, nell'opinione della maggioranza (non necessariamente quella parlamentare), i tre termini sono equivalenti, e a chi vuol fare opposizione seria e costruttiva si imputa il voler fare opposizione nel senso di antagonismo non costruttivo. questo succede a partecip@ttiva e a tutti quei gruppi politici che cercano di fare una sana, informativa, attiva e partecipativa opposizione. quella che piace a berlusconi (e soci) è l'opposizione dialogante da salotto: una tazza di the, due pasticcini, come sta la famiglia, e poi vota con me o stai fuori dai coglioni.
durante il periodo fascista, quando non c'era opposizione, la minoranza si barcamenava tra un rassegnato silenzio o l'antagonismo in esilio o nella clandestinità, poichè ogni voce di dissenso al regime veniva zittita vuoi con l'olio di ricino e il carcere, vuoi con il silenzio stampa. oggi non viviamo in un regime fascista: il silenziatore agisce più subdolamente sviando l'attenzione dell'opinione pubblica (quella silenziosa) dai problemi veri verso quelli costruiti. almeno c'è da sperare che, condannata in via definitiva e sbattuta definitivamente in gattabuia la franzoni, non sentiremo più parlare di cogne. attendiamo con vivo interesse il prossimo caso delittuoso. qualche rumeno o rom ha voglia di offrirsi volontario per la nobile causa berluschina?
e per finire, una citazione filmica (tanto per consolarci):
"Sai che diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto asassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cosa hanno prodotto ? Gli orologi a cucù."
(Il terzo uomo - 1949)
p.s. il berlusconi quater è disceso a napoli aumentando la mole di rumenta in città. signor presidente, lo accetta un consiglio benevolo? se vuole liberare napoli dalla rumenta, la prossima riunione di consiglio la vada a tenere in una discarica, che è il luogo adibito ai rifiuti (no all'ici, no a europa7, no ai rom).
lunedì, 19 maggio 2008
ricordiamoci, quando parliamo di extracomunitari, che gli americani lo sono e i rumeni no.
sabato, 17 maggio 2008
mercoledì, 14 maggio 2008
(fonte: repubblica.it) eh sì: quando sei lì che affoghi nella merda (letteralmente, in questo caso) non te la prendi con chi ti ci ha messo (politici, camorra, industrie del nord), te la prendi con chi non c'entra un cazzo con la tua vita di merda e che, anzi, sta affogando con te, peggio di te. che fa la polizia? quegli eroi che molto eroicamente picchiavano inermi e indifesi dimostranti ai vari g8, ora li vediamo molto buoni e molto prudenti a non menare neppure un colpo davanti ai devastatori che bruciano le dimore (eufemismo) dei più deboli. si limitano a scortare gli zingari in luogo non menzionato (per loro sicurezza) e neppure un arresto dei delinguenti, anche se manipolati dalla destra, che hanno dato fuoco ai campi, e che a loro volta non vanno ad incendiare le case di politici o camorristi (perché sennò ci pigliano). ah già, una ragazzina ha tentato di rapire un neonato. se anche fosse vero, ciò non giustifica affattp il linciaggio di un intero popolo. gli assalitori andrebbero arrestati prima di subito e sbattuti in caserma a stare per ore e ore in piedi senza poter neppure pisciare. a questo vennero condannati quei cittadini (anche stranieri) che osarono manifestare. forse che il prefetto di napoli teme una sommossa popolare? e forse che quello di genova non la temette? a me restano in testa tante domande... chissà se qualcuno mi darà mai una risposta!
martedì, 13 maggio 2008
e siamo sempre alla solita questione del dito e della luna. il dito (travaglio) punta alla luna (legami mafiosi di certi politici), ma l'attenzione viene puntata sul dito (travaglio) per non far vedere ai cittadini la luna (schifani). ovvero: creare un falso problema (calunnia, privacy violata) per non discutere del vero problema (associazione mafiosa al governo, finti poveri... a proposito, ma siamo proprio sicuri che il codacons si arrabbi tanto per difendere il cittadino medio?). e a furia di parlare di calunnie e di censura, si finisce per non capirci più un tubo. fino a quando il popolo sopporterà questi abusi della sua pazienza?
martedì, 06 maggio 2008
il caso del tizio arrestato, processato e condannato arrivò fino ai tavoli della corte suprema, la quale lo assolse in quanto bruciare la bandiera rientra nel sacrosanto diritto del primo emendamento della costituzione, quello che tutela la libertà di espressione. sempre sull'onda di sdegno, il congresso, molto bipartisan (come sempre nelle questioni irrilevanti), stipulò uno statuto speciale per condannare ogni atto che leda l'onore della bandiera. un altro tizio, sobillato forse da quei sovversivi dell'aclu (american civil liberties union), bruciò "old glory" proprio davanti al campidoglio. di nuovo il caso finì davanti alla corte suprema che, ancora una volta (testoni), difese il sacrosanto diritto di bruciare la bandiera e definì il summenzionato statuto incostituzionale. senza contare che, come fu fatto notare all'epoca, nessuno si era mai sdegnato per l'uso alquanto improprio delle stelle e strisce sui piattini di carta o sui sederi di note marche di jeans o perfino sulla carta igienica. e senza contare (anche questo fu fatto notare) che quando una bandiera è vecchia e logora, esiste un rituale preciso per la sua distruzione: il fuoco.
ergo: attualmente, negli stati uniti, è perfettamente legittimo bruciare la bandiera come atto di discorso politico, come evidenziato non solo dalle decisioni della corte suprema ("texas v. johnson", 491 U.S. 397, 1989; "u.s. v. eichman", 496 U.S. 310, 1990), ma dal fallimento dell'ultimo tentativo di modificare con un emendamento la costituzione (v. articolo del new york times del 27 giugno 2007). ci vuole così poco a informarsi... e se si vuole tirare acqua al proprio mulino, sarebbe bene scegliere con maggiore accortezza la propria fonte (v. germania, dove l'offesa alla bandiera nazionale può costare fino a due anni di reclusione e multe salatissime).
già, proprio lui, quello che, a detta di un grosso imprenditore italico, a waterloo (pr. vaterlo e non uaterlu, i belgi non pronunciano all'inglese) sbaragliò gli inglesi e altre quattro nazioni. infatti, oggi parliamo tutti francese e la catena di fast food più diffusa al mondo è la dupont, che serve quintali di fonduta a miliardi di giovani affamati. a questa eventualità aveva già pensato diversi anni fa mr. bean, alias rowan atkinson (v. black adder), che fece perdere la battaglia all'anitra di wellington (pr. uellinton). e il berlusca italiano fa la corte a sarkozy per l'istallazione di basi guascone nel norditalia, la principale delle quali è la cyrano d'autrui.
l'inno nostro, o il nostro epitaffio, nell'uno come nell'altro caso, resta dunque:
Ce monde n'est pas le tien, viens,
Bats-toi, signe et persiste
Résiste
Tant de libertés pour si peu de bonheur
Est-ce que ça vaut la peine
sabato, 03 maggio 2008
punto primo: se il signor veronesi non gradisce quello che dice grillo (ma dubito che ciò riduca il suo parco pazienti), se la vedrà con il summenzionato comico. in seconda battuta, il contraddittorio rientra nel gioco democratico, per cui sia il signor veronesi che il capo dello stato sono stati difesi (l'uno in maniera arrogante e insolente, l'altro in maniera pacata ma non meno passiva di essere recepita dal pubblico a casa).
punto secondo: se santoro ci tiene tanto a fare il martire a spese dell'informazione vera, lo vada a fare altrove. dopo vespa, il suo stile è quanto di più odioso si possa trovare nella rai.
punto terzo: la parola, che io sappia, spetta poi sempre allo spettatore (nonchè finanziatore) della televisione pubblica di stato (o di partiti?). è molto più facile farsi un'idea ascoltando un dibattito sereno e civile che assistendo ad una rissa tra pescivendoli. se santoro fosse stato un conduttore dignitoso, avrebbe cacciato dal programma il signor sgarbi (anzi, non lo avrebbe neppure invitato).
tutto questo, alla fin fine, non fa alcun bene alla c.d. libertà di informazione: è un tristo spettacolo di pessimo gusto e di presa per i fondelli di tutti noi. in summa, io spero proprio che chi di dovere non dia a santoro la soddisfazione di cacciarlo.
» stasera alla radio
sul comodino:
» corbaccio, g. boccaccio
» paura e desiderio, e. ghezzi
» massime, f. de la rochefoucauld
» il novellino, m. salernitano
» le ragioni dell'etnostoria, a. rigoli
» la montagna incantata, t. mann
» il sogno e le civiltà umane, aa.vv.
» pitré, la sicilia e il folklore, g. cocchiara
» storia di sciascia, m. onofri
» ehrengard, k. blixen
letti:
» cronache italiane, stendhal
» il frutto del fuoco, e. canetti
» il naso / il ritratto, gogol
» la parte dell'altro, e.-e. schmitt
» manoscritto trovato a saragozza, j. potocki
» cassandra, c. wolf
» l'obelisco nero, h. böll
» la cuoca rossa, anonimo
» racconti 1950-70, h. böll
» il birraio di preston, a. camilleri
» privo di titolo, a. camilleri
» wilhelm meister, w. goethe
» mozart, s. mestrovich
» venezia rosso sangue, s. mestrovich
» acarnesi, nuvole, vespe, uccelli, a.
» storie fantastiche, luciano
» lies and the liars..., a. franken
» el buscón, f. de quevedo
» adventures in a tv nation, m. moore
» stupid white men, m. moore
» dude, where's my country? m. moore
» samantha, cunningham
» cecafumo, a. celestini
» medea, voci, c. wolf
» l'opera di rabelais, m. bakhtin
» ottocento ligure, aa.vv.
» senza parole, e. detti
» un indovino mi disse, t. terzani
» from dictatorship to democracy, g. sharp
» la fiaba popolare europea, m. lüthi
» edipo alla luce del folklore, v. propp
» spezzare l'incantesimo, j. zipes
» mito e realtà, m. eliade
» lo sa dio, j. heller
» la coscienza della ragione, v. pratolini
» leggende e racconti popolari della liguria, g. ferraro
» il linguaggio segreto di dante, l. valli
» il re del mondo, r. guénon
» cosiderazioni, r. guénon
» l'esoterismo di dante, r. guénon
» decameron, g. boccaccio
» le affinità elettive, j.w. goethe
» storia della novellina, de gubernatis
» gertrud, h. hesse
» la mode des contes de feés, t. di scanno
» i turbamenti del giovane törless, r. musil
» foto di gruppo con signora, h. böll
» opinioni di un clown, h. böll
» muo e la vergine cinese, d. sijie
» the transmigration of timothy archer, p.k. dick
» the divine invasion, p.k. dick
» valis, p.k. dick
» gli elisir del diavolo, e.t.a. hoffmann
» i nomi del mondo, g.l. beccaria
» studi di leggende popolari in sicilia, g. pitré
» la fiaba come racconto, b. solinas donghi
» misteri e leggende dal tigullio a spezia, t. muratore
» la parità e le storie morali dei nostri villani, s. a. guastella
» analisi del racconto, r. barthes et al.
» fiabe e filosofia primitiva, e. clodd
» magia e etnostoria, a. rigoli
» pitré, la sicilia e i siciliani, g. bonomo
» antiche fiabe russe, a. n. afanasjev
» lo scherzo, m. kundera
» miti pagani miti cristiani, m. riemschneider
» fiabe e leggende siciliane, g. pitré
» la fiaba russa, v. propp
» quando uno è qualcuno;
la favola del figlio cambiato;
i giganti della montagna, l. pirandello
» lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, m. eliade
» fiabe tibetane
» girls, n. kelman
» i mabinogion, e. walton
» la strage dimenticata, a. camilleri
» la falce dell'ultima luna, p. meldini
» creatura di sabbia, t. ben jelloun
» une gueule de bois en plomb, j.tardi - l.malet
» candido, l. sciascia
» il giorno della civetta, l. sciascia
» la variante di lüneburg, p. maurensig
» la mossa del cavallo, a. camilleri
» il marchese di roccaverdina, l. capuana
» chaque homme dans sa nuit, j. green
» le coq de bruyère (contes et recits), m. tournier
» l'arte del romanzo, m. kundera
» sproni, j. derrida
» bacci pagano, una storia di carruggi, b. morchio
» storie di montalbano, a. camilleri
» stai al tuo posto, quino
» la castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne, d. luttazzi
» novelle per un anno, l. pirandello
» biografia del figlio cambiato, a. camilleri
» l'odore della notte, a. camilleri
» la stagione della caccia, a. camilleri
» il re di girgenti, a. camilleri
» il corso delle cose, a. camilleri
» the adventures of augie march, s. bellow
» un modello per la morte, j.l. borges e a.b. casares
» la gita a tindari, a. camilleri
» will you please be quiet, please, r. carver
» un filo di fumo, a. camilleri
» la presa di macallé, a. camilleri
» il nuovo che avanza, m. serra
» finzioni, l'aleph, j.l. borges
» le città invisibili, i. calvino
» il giudice a dondolo, g. rodari
» come leggere metello, m. razetti
» metello, v. pratolini
» un amore, d. buzzati
» tosca dei gatti, g. lagorio
» la scomparsa di patò, a. camilleri
» la spiaggia del lupo, g. lagorio
» un eroe del nostro tempo, v. pratolini
»
seta e canapa, p.l. adami
» to cut a long story short, j. archer
i film della settimana:
lo scafandro e la farfalla, j. schnabel
abismos de pasion, l. bunuel
china blue, m. x. peled
l'avaro, t. cervi
la vita e' un miracolo (2), e. kusturica
giacobbe, p. hall
la dea della città perduta, r. day
il falsario, s. ruzowitzky
sur mes levres, j. audiard
replicant, r. lam
il prigioniero, a. davis
the mummy, s. sommers
il mio amico giardiniere, j. becker
il ferroviere, p. germi
intrigo internazionale, a. hitchcock
couscous, a. kechiche
il cielo sopra berlino (2), w. wenders
irina palm, s. garbarski
la gang dell'anno santo, j. girault
caramel, n. labaki
il giardino dei finzi-contini, v. de sica
romanzo di un giovane povero, e. scola
under suspicion, s. moore
anda muchacho, spara!, a. florio
the void, g.m. shilton
cocoon, r. howard
genesi, e. olmi
magnolia (bis), p.t. anderson
saddle the wind, r. parrish
un'altra giovinezza, f.f. coppola
train de vie, r. mihaileanu
gli amori di astrea e celadon, e. rohmer
dopo mezzanotte, d. ferrario
festen, dogma95
the mission, r. joffé
caccia al ladro, a. hitchcock
un cuore in inverno, c. sautet
il giardino segreto, a. holland
luci della ribalta, c. chaplin
meet john doe, f. capra
il grande dittatore, c. chaplin
la caduta degli dei, l. visconti
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, c. mungiu
la tigre e la neve, r. benigni
vogliamo i colonnelli, m. monicelli
julien donkey-boy, h. korine
dementia 13, f. coppola
58%, v. marra
roma, f. fellini
amore e rabbia, lizzani & co.
l'uomo di vetro, s. incerti
cronaca di una fuga, i.a. caetano
they shall have music, a. mayo
ice age (bis), c. wedge
salvador, m. huerga
the doctor, r. haines
bluebeard, e.g. ulmer
arancia meccanica (bis), s. kubrick
ich klage an, w. liebeneiner
io non sono qui, t. haynes
la sposa turca, f. akin
sicko, m. moore
profumo del mosto selvatico, a. arau
fahrenheit 9/11 (bis), m. moore
centochiodi, e. olmi
foreign correspondent, a. hitchcock
the big one, m. moore
caterina va in città, p. virzì
non ti muovere, s. castellitto
weather underground, green e siegel
figli di annibale [2], d. ferrario
alex & emma, r. rainer
saraband, i. bergman
'o re, l. magni
il settimo sigillo, i. bergman
g8 genova, aa.vv.
lady snowblood 2, t. fujita
lady snowblood 1, t. fujita
volevo solo dormirle addosso, g. cappuccio
kitchen stories, b. hamer
la vita che vorrei, g. piccioni
the host, bong joo-ho
la città proibita, z. yimou
exiled, j. to
sposi, avati & co.
riget (i, ii), l. von trier
homecoming, j. dante
gorky park, m. apted
le cronache di narnia, a. adamnson
the honeymoon killers, l. kastle
traité de bave et d'eternité, i. isou
l'aria salata, a. angelini
la guerra dei fiori rossi, zhang yuan
water, d. metha
moolaadé, o. sembene
la commedia del potere, c. chabrol
viaggio alla mecca, i. ferroukhi
infernal affairs iii, a. lau e a. mak
il segreto di esma, j. zbanic
infernal affairs ii, a. lau e a. mak
il mio migliore amico, p. leconte
tora no o wo fumu otokotachi, a. kurosawa
viaggio segreto, r. andò
estranei alla massa, v. marra
viaggio a kandahar, m. makhmalbaf
l'orchestra di piazza vittorio
la fantarca (opera tv), v. cottafavi
salvatore, g.p. cugno
das kabinett des dr. caligari, r. wiene
heimat (4), e. reitz
ronin, j. frankenheimer
the saint, p. noyce
hangmen also die, f. lang
bittersweet life, kim jeen-woon
baciami piccina, r. cimpanelli
decoder, muscha
the hunted, w. friedkin
wild blue yonder, w. herzog
shutter, pisanthanakun, wongpoom
maestro, raging blues, etc. (corti)
en soap, p. fischer christensen
the gauntlet, c. eastwood
uccellacci e uccellini, p.p.p.
petrolio, p.p.p.
amelie (4), l. jeunet
ostia, s.citti
memento, c. nolan
le particelle elementari, o. roehler
olimpia, l. riefenstahl
il fuoco su di me, l. lambertini
shrek2, a. adamson, k. asbury
fight club, d. fincher
red dragon
american beauty (bis), s. mendes
national treasure, j. turteltaub
kill gil, g. rossellini
cantando dietro i paraventi, e. olmi
sol levante, p. kaufman
il grande silenzio, p. gröning
il federale, l. salce
aleksandr nevskij, s. ejzenstejn
il figlio, j-p., l. dardenne
la ragazza dall'orecchino di perla, p. webber
l'enfer, d. tanovic
i tenenbaum, w. anderson
confessioni di una mente pericolosa, g. clooney
hero, z. yimou
van helsing, s. sommers
priscilla [bis], s. elliott
empire, a. warhol
la foresta dei pugnali volanti, g. long
pollicino, c. dahan
delicatessen [bis], m. caro, j.-p. jeunet
parla con lei [bis], p. almodovar
ocean's twelve, s. soderbergh
the italian job, f. gary gray
re lear, g. kosinzev
buongiorno, notte, m. bellocchio
ogni cosa è illuminata, l. schreiber
constantine, f. lawrence
ocean's eleven, s. soderbergh
l'arco, k. ki-duk
north country, n. caro
il castello degli arcani, g. molinari
tutti i battiti del mio cuore, j. audiard
lo sposalizio di dio, j.c. monteiro
la commedia di dio, j.c. monteiro
la rosa bianca, m. rothemund
j'entends plus la guitare, p. garrel
angela's ashes, a. parker
i ricordi della casa gialla, j.c. monteiro
un coeur fantôme, p. garrel
zucker, d. levy
the day after tomorrow, r. emmerich
il fiore delle mille e una notte, ppp
i racconti di canterbury, ppp
gabrielle, p. chéreau
exils, t. gatlif
la finestra di fronte, f. ozpetek [ter]
good night, and good luck, g. clooney
edward scissorhands, t. burton
les triplettes de belleville (bis), s. chomet
viva zapatero!, s. guzzanti
sopralluoghi in palestina, p.p. pasolini
route 181, m. kleifi e e. sivan
la haine, m. kassovitz
finding neverland, m. forster
les choristes, c.barratier
la sottile linea blu, e. morris
la samaritana, k. ki-duk
medea, p.p. pasolini
questi fantasmi, r. castellani
billy elliot, s. daldry
tropical malady, a. weerasethakul
freaks, t. browning
team america, t. parker & m. stone
i giorni dell'abbandono, r. faenza
the matrix revolutions, a. & l. wachowski
matrix reloaded, a. & l. wachowski
piccolo buddha, b. bertolucci
solaris, s. soderbergh
20 centimetri, r. salazar
matrix, a. & l. wachowski
il mercante di venezia, m. radford
no sympathy for mr. vengeance, c.w. park
ferro3, k. ki-duk
infernal affairs, a. lau e a. mak
36 quai des orfevres, o. marchal
donnie darko, r. kelly
l'orizzonte degli eventi, d. vicario
un tocco di zenzero, t. boulmetis
la vita è un miracolo, e. kusturica
un bacio appassionato, k. loach
le passeggiate al campo di marte, r. guédiguan
l'albero degli zoccoli, e. olmi
così fan tutti, a. jaoui
l'esquive, a. kechiche
confidenze troppo intime, p. leconte
maria full of grace, j. marston
la finestra di fronte, f. ozpetek
ilaria alpi, f.v. orgnani
la niña santa, l. martel
the agronomist, j. demme
eros, wong kar wai et al.
vento di terra, v. marra
lavorare con lentezza, g. chiesa
terapia e pallottole, h. ramis
machuca, a. wood
angeli ribelli, a. walsh
il mare dentro, a. amenabár
ladri di biciclette, v. de sica
la casa di sabbia e nebbia, v. perelman
aurora, f.w. murnau
uzak, n. bilge ceylan
il ritorno del re, p. jackson
maghi e viaggiatori, khyentse n.
sedotta e abbandonata, p. germi
fahrenheit 9/11, m. moore
è più facile che un cammello..., v. bruni tedeschi
l'eredità, p. fly
ricette d'amore, s. nettelbeck
coffee and cigarettes, j. jarmush
due soldi di speranza, r. castellani
agata e la tempesta, s. soldini
sotto falso nome, r. andò
le cinque variazioni, von trier e leth
le invasioni barbariche, d. arcand
noi albinoi, d. kari
