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sabato, 12 aprile 2008

voto vuoto.  chi vi dice che non andare a votare aiuta il nemico (qualsivoglia egli sia) lo fa per portare acqua al suo mulino. aggiunge, peraltro, che per dare a te il diritto di compiere questo sacro gesto democratico sono morti altri cittadini. in molti sensi questo è vero, come è indubbiamente vero che il voto è una (e non la sola) espressione della democrazia. ma che siano morti dei cittadini per difendere questo nostro diritto lui lo dice per indurci, tramite i sensi di colpa, a compiere un atto che è sì un dovere, ma anche una scelta. pura demagogia. perché dico questo? sto forse cercando di convincerti invece a non votare?

chiariamo subito: non voglio convincerti a fare niente che tu non voglia. vai a votare e vota chi vuoi, mettendoti la mano sulla coscienza. ma se non vuoi andare a votare, non ti sentire in colpa. con la vigente legge elettorale, il voto è privato di ogni significato democratico e pieno soltanto di significato demagogico. vediamo un po' meglio le opzioni: se voti berlusconi, vabbe', voti per uno che quasi sicuamente vincerà e il 15 aprile ti sentirai (falsamente) vincitore. se voti per veltroni, il 15 aprile ti sentirai con la coscienza a posto (non ho votato berlusconi) e vivrai lo stesso i prossimi cinque (ma forse meno) anni a odiare la metà di italiani che hanno votato berlusconi. e lo stesso dicasi se voti una qualunque delle altre liste (ma se voti sinistra arcobaleno, almeno avrai contribuito a mettere in parlamento un'altra voce, che non è poco). in altre parole, comunque tu scelga di votare, saranno sempre le stesse facce che andranno a occupare gli stessi posti a montecitorio. fattene una ragione.

quella notte in cui, due anni fa, vennero resi finalmente noti i risultati che videro prodi (per la seconda volta) vincitore su berlusconi, una ragazza in piazza santi apostoli disse: se lo fanno cadere anche stavolta, scendiamo in piazza con i kalashnikov. due mesi fa è successo proprio questo e non ho visto nessuna rivolta di piazza. prodi, che è stato eletto dalla maggioranza degli italiani sia pur con una legge elettorale da terzo mondo, non ha avuto l'appoggio dei suoi elettori. quando è caduto il governo eravamo forse troppo basiti, ma non abbiamo fatto niente per difenderlo. perché dovremmo dunque andare a votare in un sistema fascista che se ne impippa del volere dei cittadini? voglio una ragione per cui io domani dovrei sciuparmi la domenica andando al seggio. una, ma che sia una ragione vera e non la solita pappa fritta dei media. grazie.

scritto da maribelle | 11:12 | commenti (1)
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