mercoledì, 25 giugno 2008
Ora, c'e' una cosa di cui, come avrete forse notato, io non mi lamento: i politici. Tutti si lamentano dei politici. Tutti dicono che fanno schifo. Be', da dove pensano che siano venuti questi politici? Non piovono mica dal cielo. Non trapassano attraverso una membrana da un'altra realta'. Vengono da genitori americani e da famiglie americane, da case americane, da scuole americane, da chiese americane, da imprese americane e da universita' americane, e vengono eletti da cittadini americani. Questo e' il meglio che possiamo fare. Questo e' quello che abbiamo da offrire. E' quello che produce il nostro sistema: dentro il pattume, fuori il pattume. Se avete cittadini egoisti e ignoranti, avrete dei capi egoisti e ignoranti. Mettere un limite ai mandati non servira' a nulla: finirete per ritrovarvi una nuova infornata di americani egoisti e ignoranti. Dunque, forse, forse, forse, non sono i politici a fare schifo. Forse c'e' qualcos'altro qui che fa schifo... tipo, il pubblico. Gia', il pubblico fa schifo. Ecco un bello slogan elettorale per qualcuno: "Il pubblico fa schifo. Fanculo la speranza".
mercoledì, 30 aprile 2008
link: lsd: my problem child
mercoledì, 16 gennaio 2008
oggi ci ritroviamo con un santo martire della censura laica e scientista. bella roba. io, da laica e non cattolica, mi permetto di censurare il comportamento degli studenti. come se non sapessero che i media nostrani non aspettano altro che poter fare un po' di cancan sulle rovine dell'accademia italiana, già oltraggiosamente bistrattata da incuria statale e dal degrado intellettuale del paese (essere intellettuali oggi è un'onta da lavare nel dixan). inscenare una protesta e minacciare casotti per l'annunciata visita papale non ha fatto che conferire una piega negativa alla civile e dignitosa protesta dei 67 scienziati. era prevedibile che la cosa sarebbe sfociata in quello che è sfociato, ed era altrettanto prevedibile che il papa si riducesse (obtorto collo?) a rinunciare all'invito. una scelta politica mediaticamente corretta ed efficace. oggi è lui il martire, mica galileo (e campanella). il guaio di molte organizzazioni di sinistra è di non conoscere il gioco degli scacchi: per vincere bisogna pensare tre mosse alla volta. scacco al re(ttore).
martedì, 11 dicembre 2007
altra genialata del sindaco (un vero vulcano d'idee): mettere un limite alla percentuale di alunni "stranieri" per far sì che i poveri trevigianini non si sentano in minoranza. il sindaco-genio parla di 30%, ma non elabora in quali percentuali dovrà essere poi ripartita questa percentuale: 10% rumeni, 10% brasiliani, 10% marchigiani? il popolo attende risposte.
a proposito: infuria la bufera delle statistiche. secondo il censis e l'istat gli italiani leggono di più, mentre secondo mondadori-ipsos leggono di meno. se andiamo a frugare tra i dettagli non ci capiamo più una bolla perché le metodologie impiegate nelle tre diverse indagini non collimano (ottenendo risultati contrastanti). allora? c'è un futuro per l'elenco del telefono?
sabato, 27 ottobre 2007
e se veltroni decidesse di vendere il colosseo per fare un po' di cassa e finanziare la festa del cinema?
segnalazione serotina:
storie di ordinaria persecuzione
giovedì, 11 ottobre 2007
martedì, 21 agosto 2007
si parla (a volte) di informazione, diritto a e diritto di. sono proliferati i documentari di denuncia per informare le masse sulle magagne di questo o quel sistema (sanità, amministrazione pubblica, scuola, informazione...) e non c'è cittadino attento e coscienzioso e onesto che non sia corso a vederli, e ad abbuffarsi di reportage televisivi. però arriva un momento in cui quel cittadino si ferma confuso e si pone delle domande (tremano i potenti). ora che so tutte queste cose, che oltretutto sono solo una minima parte del tutto, che cosa faccio? ora che mi sento ben bene preso per i fondelli, come rimedio? e quanti altri casini e marciumi ci sono che io non so? come mai non si parla del marciume che conosco perché ci lavoro e ci vivo? denuncio anch'io? informo chi di dovere? e anche quando ho denunciato, dati alla mano, cambierà qualcosa o non vado solo ad aggiungere polvere al gran polverone?
non c'è cittadino, onesto o disonesto, che non sia a conoscenza di magagne del nostro sistema nel suo ambito lavorativo. se disonesto, se ne guarda bene dal denunciarle, perché anche lui ci scrofana. se onesto, si rende conto della impossibilità di comunicare il disagio e la frustrazione, perché sa che il cittadino onesto non può farci nulla. può solo parlare, rendere edotti tutti quelli che può, ma è una consapevolezza che porta al nichilismo. allora meglio adottare la tattica di quegli operatori culturali che, con la scusa di parlare d'altro, piantano semini di rinnovamento (per es., spiegare che i normanni conquistatori, invece di imporre la propria cultura, assorbivano quella del popolo conquistato dandole nuova linfa; chi ha orecchie per intendere...).
una proposta concreta: e se invece di finanziare filmacci deprecabili con i soldi nostri, il governo (rai, ministero, eu) finanziasse i film più meritevoli una volta realizzati? chiaro, bisogna privilegiare i registi esordienti, provenienti magari da ambienti non affiliati con il mondo del cinema, magari minoritari. ha senso finanziare un registra arcinoto che poi noi dobbiamo comunque pagare al botteghino? rutelli, pensaci e poi fallo.
sabato, 07 luglio 2007
adesso arriva lo scalone. ma voi l'avete capito che cos'è? io mi immagino una teoria degradante di scalini imponenti nel centro del foyer dell'opèra di parigi. m'immagino la wanda osiris che scende con le sue scollature e i suoi cappelli maestosi. m'immagino anche ville sontuose e imponenti. m'immagino giardini lussuosi con strutture regali. che cosa c'entra in tutto ciò la finanza nazionale? se lo avete capito, battete un colpo!
p.s. non dimenticate, ogni tanto, di dare un'occhiata ai link di sinistra. in particolare, ci sono novità strepitose nel nostro cineclub, che martedì proietterà in prima nazionale assoluta lady snowblood; e merita sempre un'occhiatina il sito di molleindustria, recentemente oggetto di accanimento censorio (con relativo oscuramento di blog, ospitati all'estero, rei di aver postato il link ad un innocuo giochino...!).
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venerdì, 15 giugno 2007
ad essere rigorosi e coerenti, bisognerebbe fare 31, poichè chi ci garantisce che gli studenti, malignetti come sono, non si andranno poi ad accattare da qualche sovversiva biblioteca, fisica o online, testi falsi e tendenziosi? e se almeno a scuola ci si potrebbe garantire un minimo di visione critica da parte dell'insegnante (per porre argine al danno), a quali vertici di nocumento si potrebbe arrivare se i ragazzi dovessero accedere a questi testi senza una guida che li metta in guardia da idee false e tendenziose? dunque, non solo sottoscrivo la proposta sensata di odifreddi, ma aggiungo che, per meglio cautelarsi da questi rischi, sarebbe d'uopo (e d'uovo) apporre adeguate etichette di avvertimento su tutti questi testi, come già si fa per il tabacco. il gargantua di rabelais, per esempio, dovrebbe sfoggiare su ogni sua pagina la scritta "nuoce gravemente all'intelletto razionale".
a questo punto, emerge la necessità di creare un'apposita commissione di censura libraria, composta da eminenti pensatori scientifici, e guidata dall'eminente piergiorgio odifreddi, per stilare la suddetta lista, per far eseguire l'apposizione delle suddette etichette, e vigilare costantemente che queste vengano rispettate. multe severissime verranno comminate a tutti coloro che violano la legge sacra della scienza razionale (genitori, editori, studenti, ecc.). inoltre, verranno arsi nella pubblica piazza tutti i libri di fiabe, noti contenitori di menzogne. a nessun bambino dovrà mai e poi mai essere letta una fiaba che non contenga verità comprovate e firmate dalla scienza.
peccato che odifreddi ignori (o finga di ignorare) che fu la creduloneria di un tedesco caparbio, affascinato dalla menzognera iliade, a scoprire le rovine di troia, fino ad allora ritenuta frutto dell'insana fantasia di un poeta...
giovedì, 07 giugno 2007
a proposito di volgarità, chissà se i senatori della lega e di forza italia volevano, con i loro eloquenti gesti, augurare la vittoria della maggioranza? come si suol dire, la classe non è acqua... è lambrusco? è sangiovese? è brunello di montalcino? cosa devo pensare di forza italia se, provatoriamente avendogli fatto il saluto romano (ave, camerata!), questi mi rispondono sorridendo? (è successo, non l'ho inventato, purtroppo...)
martedì, 10 aprile 2007
se un gruppetto di ragazzini identificano l'essere bravi a scuola, la serietà, la diligenza negli studi, la gentilezza con l'omosessualità come dato negativo, se ne dovrebbe dedurre che, a dispetto dell'immagine propagandata da intolleranti di diversa schiatta, a cui tanto caro è congelare l'immagine-fotogramma offerto dalle colorite parate gay pride, essere omosessuali significa essere bravi, diligenti, corretti e gentili. dobbiamo dunque dedurre che queste qualità sono negative?
a un servo dello stato, ripetutamente minacciato di morte, venne negata la scorta e lui perse la vita. a un servo di dio, criticato per i suoi attacchi contro una fetta della popolazione, quella dei gay, la scorta viene data. un ragazzo ligio ai doveri, amante dello studio, ripetutamente minacciato e dileggiato, è stato abbandonato al suo tragico destino; diversi ragazzi, poco ligi ai doveri, poco amanti dello studio, ripetutamente minacciosi nei confronti di un debole, vengono coralmente compatiti ed esonerati da qualunque responsabilità, perché esonerando loro esoneriamo noi stessi (genitori, insegnanti, e servi di dio). qui si compie la misteriosa e imperscrutabile giustizia eterna: chi pecca e chi sbaglia ha bisogno di maggiori attenzioni, non chi segue la retta via. in questa luce, è doppiamente giusta la decisione di affidare monsignor bagnasco ad una scorta: lui sì ne ha bisogno. e di uno psicologo anche.
mercoledì, 14 marzo 2007
non passa giorno che qualcuno non si prenda la premura di dirci come dobbiamo essere: se gay siamo deviati; se donne, etero o no ohibó, siamo l'ultimo pensiero dei politici (maschi), tranne per quella cosa che teniamo tra le gambe; se siamo vicentini, non siamo cittadini ma emeriti rompicose; se siamo onesti, siamo fessi; se siamo elettori, siamo polli da fare allo spiedo. insomma, non ci si salva. e adesso non possiamo neppure essere bambini che subito ci infilano un ago nel braccio per vedere se ci facciamo oppure no. ma gli adulti si sono mai guardati allo specchio la mattina prima di lavarsi la faccia?
siamo, in fin dei conti, consumatori personalizzati: voraci di pillole, di elettricità (non di elettrici, quelli sono i politici maschi di cui sopra), di massicce quantità di beni di consumo differenziati, eticchettati, inscatolati e spediti al miglior markettaro per una vendita mirata. siamo numeretti che votano ogni volta che cacciano fuori il portafoglio. siamo consumatori anche quando manifestiamo in piazza, consumiamo ideali e diritti; siamo consumatori quando pavlovianamente ci indignamo per l'enne-unesimo scandalo a cui siamo assuefatti come bravi drogati; siamo consumatori di programmi spazzatura; siamo consumatori di idee che se non ci accalappia l'ideologo di turno cadiamo subito preda del fondamentalista di bandiera (destra o sinistra, atei o credenti cambia poco). non passa giorno che non cerchino di venderci un libro choc (su dio, la chiesa o la camorra).
come cantano ogni sera, dal lunedì al venerdì a mezzanotte su radiotre: la fabbrica di polli non chiude mai mai mai...
citazione post-otto-marzoide: "life is full of censorship. i can't spit in your eye." — katharine hepburn
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mercoledì, 31 gennaio 2007
mi sto pure inerpicando tra le pagine di "paura e desiderio" (per soddisfare un altro mio bisogno, non del tutto scollegato col primo) e noto due cose: a) ghezzi riesce talvolta ad essere simpaticamente spocchioso, con qualche sacrificio di usabilità (ergo fruibilità, ergo comunicazione): scelte grafiche che rammentano le copertine chic di certi gruppi rock un po' pretenziosi, anche se molto buoni (v. television personalities); b) ruota ad ampio raggio in modalità volutamente frammentaria, il che fa molto post-moderno (del resto metà degli articoli sono di quell'epoca); c) la combinazione di a) e b) risulta in una volontà molto nietzschiana di farsi leggere solo da chi ne ha voglia. dubbio: quanti hanno letto attentamente quelle pagine senza lasciarsi distrarre dai filtri?
ironicamente, si può vedere (attraverso altri occhi) un film senza averlo visto. tanti anni fa, mi lessi lo script di "belle de jour" una mezza dozzina di volte, studiando attentamente una ventina di fotogrammi. mentalmente mi ero ri-costruita il film senza averlo mai visto, di modo che quando poi lo vidi, anni dopo, non era altro che una re-visione. non è certo un modo "canonico" di vedere un film: non era previsto dal regista, ma è una modalità di lettura criticamente utile (poichè esula in parte dall'esperienza diretta) e esteticamente gratificante. soprattutto quando applicata a film che non puntano all'effetto sorpresa, l'intima conoscenza non sciupa l'immediatezza della fruizione, ma l'attenzione più difficilmente si lascia fuorviare dalla trama (che spesso è solo un pretesto), consentendo ai dettagli (sempre più importanti) di emergere più vigorosi.
da questo mi viene un'altra considerazione: per essere valutato criticamente, un film andrebbe visto almeno tre volte: la prima per l'esperienza, la seconda per i dettagli, e la terza per la ricostruzione (e verifica).
per tornare a bomba: nel corso del percorso a ritroso, scoperto un blog meritevole, quello di peter case (ex plimsouls). ovviamente in inglese.
post-scriptum. ci sono persone che perdono molte occasioni per stare zitte, e altre che ne perdono per parlare.
venerdì, 26 gennaio 2007
museo luzzati
teatro della tosse
lunedì, 11 dicembre 2006
so benissimo di essere avvantaggiata da questo bug, intendiamoci. difficilmente nel dugento avrei potuto aggiornare il mio blog, o inviare le ultime foto agli amici via email. né avrei avuto di che lagnarmi per il guasto alla caldaia, o per l'eccesso di traffico (al massimo avrei potuto lagnarmi di tanfo di letame, quello che oggi appena lo snasiamo, ci fa esclamare "ah la natura!"). eppoi, all'epoca una lettera da firenze a bologna capace che ci metteva perfino una giornata, mentre oggi può sicuramente arrivare dopo solo una settimana.
in memoriam il duce è morto, viva il duce. confesso che questa morte mi rattrista e rafforza in me il sospetto che al mondo non vi sia giustizia, visto che lassù hanno preferito terminare il processo in corso in cielo invece che nelle aule terrene.
la parola segreta di domani è: sinistra (e voi sapete cosa dovete fare quando sentite pronunciare la parola segreta, vero?)
venerdì, 24 novembre 2006
pee wee è uno straordinario personaggio sovversivo, candido e malizioso, arguto e dolce, provocante e divertente, un immaginario ricco e complesso che tiene impegnati i cinque sensi e non manca mai di farti sbellicare dal ridere. nel suo primo film (pee wee's big adventure), realizzato insieme a tim burton (!), il ragazzino adulto per recuperare la bicicletta smarrita attraversa tutto il paese, incrociando personaggi di ogni genere, distribuendo risate a quintali, mescolando ingenuità libidine e quel pizzico di cattiveria infantile.
paul reubens nei panni di pee wee
[ fonte: the village voice ]
"you know what to do when you hear the secret word:
scream real loud!"
nel suo mitico teatrino, una strampalata casa che sembra disegnata da robert wiene e dove pee wee, come pippi calzelunghe, vive solo in compagnia di animali di plastica, burattini, poltrone parlanti, e margherite cantanti; lì accoglie puntualmente le visite di personaggi ancor più strampalati (un marinaio, una postina innamorata di un pompiere, ecc.), cerca invano di tenere a bada una marionetta dispettosa e fornisce ai bambini che lo guardano ghiotte ricette da eseguire solo se supervisionati dai genitori, come la minestra di gelato! con i suoi piccoli (e grandicelli) telespettatori allaccia un rapporto di perfida complicità (la parola segreta, sempre e soltanto un termine assai comune, implica che si deve gridare forte forte ogni volta che viene pronunciata per tutto il resto della giornata!).
qui da noi il suo umorismo e la sua poesia spigolosa non sono arrivate e pochi forse lo ricorderanno nei vari camei in film cult come i blues brothers (il cameriere). del resto la sua carriera ha subito uno smacco quasi totale in seguito ad un "incidente" (chiamiamolo così, per gentilezza) che ha, ingiustamente (è stato assolto perché il reato non sussisteva), macchiato il personaggio. c'è una foto in rete che lo ritrae il giorno dell'arresto: nonostante non sia affatto identificabile con il personaggio, a chi gli vuole bene non sembra neppure una foto triste... ma solo l'ennesima interpretazione di un artista variegato e complessamente ricco di fantasia. a noi, però, piace ancora ricordarlo con il completo grigio, il farfallino rosso, le labbra a cuore e gli occhietti vispi.
p.s. adieu, philippe, tu nous manqueras...
» stasera alla radio
sul comodino:
» corbaccio, g. boccaccio
» paura e desiderio, e. ghezzi
» massime, f. de la rochefoucauld
» il novellino, m. salernitano
» le ragioni dell'etnostoria, a. rigoli
» la montagna incantata, t. mann
» il sogno e le civiltà umane, aa.vv.
» pitré, la sicilia e il folklore, g. cocchiara
» storia di sciascia, m. onofri
» ehrengard, k. blixen
letti:
» cronache italiane, stendhal
» il frutto del fuoco, e. canetti
» il naso / il ritratto, gogol
» la parte dell'altro, e.-e. schmitt
» manoscritto trovato a saragozza, j. potocki
» cassandra, c. wolf
» l'obelisco nero, h. böll
» la cuoca rossa, anonimo
» racconti 1950-70, h. böll
» il birraio di preston, a. camilleri
» privo di titolo, a. camilleri
» wilhelm meister, w. goethe
» mozart, s. mestrovich
» venezia rosso sangue, s. mestrovich
» acarnesi, nuvole, vespe, uccelli, a.
» storie fantastiche, luciano
» lies and the liars..., a. franken
» el buscón, f. de quevedo
» adventures in a tv nation, m. moore
» stupid white men, m. moore
» dude, where's my country? m. moore
» samantha, cunningham
» cecafumo, a. celestini
» medea, voci, c. wolf
» l'opera di rabelais, m. bakhtin
» ottocento ligure, aa.vv.
» senza parole, e. detti
» un indovino mi disse, t. terzani
» from dictatorship to democracy, g. sharp
» la fiaba popolare europea, m. lüthi
» edipo alla luce del folklore, v. propp
» spezzare l'incantesimo, j. zipes
» mito e realtà, m. eliade
» lo sa dio, j. heller
» la coscienza della ragione, v. pratolini
» leggende e racconti popolari della liguria, g. ferraro
» il linguaggio segreto di dante, l. valli
» il re del mondo, r. guénon
» cosiderazioni, r. guénon
» l'esoterismo di dante, r. guénon
» decameron, g. boccaccio
» le affinità elettive, j.w. goethe
» storia della novellina, de gubernatis
» gertrud, h. hesse
» la mode des contes de feés, t. di scanno
» i turbamenti del giovane törless, r. musil
» foto di gruppo con signora, h. böll
» opinioni di un clown, h. böll
» muo e la vergine cinese, d. sijie
» the transmigration of timothy archer, p.k. dick
» the divine invasion, p.k. dick
» valis, p.k. dick
» gli elisir del diavolo, e.t.a. hoffmann
» i nomi del mondo, g.l. beccaria
» studi di leggende popolari in sicilia, g. pitré
» la fiaba come racconto, b. solinas donghi
» misteri e leggende dal tigullio a spezia, t. muratore
» la parità e le storie morali dei nostri villani, s. a. guastella
» analisi del racconto, r. barthes et al.
» fiabe e filosofia primitiva, e. clodd
» magia e etnostoria, a. rigoli
» pitré, la sicilia e i siciliani, g. bonomo
» antiche fiabe russe, a. n. afanasjev
» lo scherzo, m. kundera
» miti pagani miti cristiani, m. riemschneider
» fiabe e leggende siciliane, g. pitré
» la fiaba russa, v. propp
» quando uno è qualcuno;
la favola del figlio cambiato;
i giganti della montagna, l. pirandello
» lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, m. eliade
» fiabe tibetane
» girls, n. kelman
» i mabinogion, e. walton
» la strage dimenticata, a. camilleri
» la falce dell'ultima luna, p. meldini
» creatura di sabbia, t. ben jelloun
» une gueule de bois en plomb, j.tardi - l.malet
» candido, l. sciascia
» il giorno della civetta, l. sciascia
» la variante di lüneburg, p. maurensig
» la mossa del cavallo, a. camilleri
» il marchese di roccaverdina, l. capuana
» chaque homme dans sa nuit, j. green
» le coq de bruyère (contes et recits), m. tournier
» l'arte del romanzo, m. kundera
» sproni, j. derrida
» bacci pagano, una storia di carruggi, b. morchio
» storie di montalbano, a. camilleri
» stai al tuo posto, quino
» la castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne, d. luttazzi
» novelle per un anno, l. pirandello
» biografia del figlio cambiato, a. camilleri
» l'odore della notte, a. camilleri
» la stagione della caccia, a. camilleri
» il re di girgenti, a. camilleri
» il corso delle cose, a. camilleri
» the adventures of augie march, s. bellow
» un modello per la morte, j.l. borges e a.b. casares
» la gita a tindari, a. camilleri
» will you please be quiet, please, r. carver
» un filo di fumo, a. camilleri
» la presa di macallé, a. camilleri
» il nuovo che avanza, m. serra
» finzioni, l'aleph, j.l. borges
» le città invisibili, i. calvino
» il giudice a dondolo, g. rodari
» come leggere metello, m. razetti
» metello, v. pratolini
» un amore, d. buzzati
» tosca dei gatti, g. lagorio
» la scomparsa di patò, a. camilleri
» la spiaggia del lupo, g. lagorio
» un eroe del nostro tempo, v. pratolini
»
seta e canapa, p.l. adami
» to cut a long story short, j. archer
i film della settimana:
lo scafandro e la farfalla, j. schnabel
abismos de pasion, l. bunuel
china blue, m. x. peled
l'avaro, t. cervi
la vita e' un miracolo (2), e. kusturica
giacobbe, p. hall
la dea della città perduta, r. day
il falsario, s. ruzowitzky
sur mes levres, j. audiard
replicant, r. lam
il prigioniero, a. davis
the mummy, s. sommers
il mio amico giardiniere, j. becker
il ferroviere, p. germi
intrigo internazionale, a. hitchcock
couscous, a. kechiche
il cielo sopra berlino (2), w. wenders
irina palm, s. garbarski
la gang dell'anno santo, j. girault
caramel, n. labaki
il giardino dei finzi-contini, v. de sica
romanzo di un giovane povero, e. scola
under suspicion, s. moore
anda muchacho, spara!, a. florio
the void, g.m. shilton
cocoon, r. howard
genesi, e. olmi
magnolia (bis), p.t. anderson
saddle the wind, r. parrish
un'altra giovinezza, f.f. coppola
train de vie, r. mihaileanu
gli amori di astrea e celadon, e. rohmer
dopo mezzanotte, d. ferrario
festen, dogma95
the mission, r. joffé
caccia al ladro, a. hitchcock
un cuore in inverno, c. sautet
il giardino segreto, a. holland
luci della ribalta, c. chaplin
meet john doe, f. capra
il grande dittatore, c. chaplin
la caduta degli dei, l. visconti
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, c. mungiu
la tigre e la neve, r. benigni
vogliamo i colonnelli, m. monicelli
julien donkey-boy, h. korine
dementia 13, f. coppola
58%, v. marra
roma, f. fellini
amore e rabbia, lizzani & co.
l'uomo di vetro, s. incerti
cronaca di una fuga, i.a. caetano
they shall have music, a. mayo
ice age (bis), c. wedge
salvador, m. huerga
the doctor, r. haines
bluebeard, e.g. ulmer
arancia meccanica (bis), s. kubrick
ich klage an, w. liebeneiner
io non sono qui, t. haynes
la sposa turca, f. akin
sicko, m. moore
profumo del mosto selvatico, a. arau
fahrenheit 9/11 (bis), m. moore
centochiodi, e. olmi
foreign correspondent, a. hitchcock
the big one, m. moore
caterina va in città, p. virzì
non ti muovere, s. castellitto
weather underground, green e siegel
figli di annibale [2], d. ferrario
alex & emma, r. rainer
saraband, i. bergman
'o re, l. magni
il settimo sigillo, i. bergman
g8 genova, aa.vv.
lady snowblood 2, t. fujita
lady snowblood 1, t. fujita
volevo solo dormirle addosso, g. cappuccio
kitchen stories, b. hamer
la vita che vorrei, g. piccioni
the host, bong joo-ho
la città proibita, z. yimou
exiled, j. to
sposi, avati & co.
riget (i, ii), l. von trier
homecoming, j. dante
gorky park, m. apted
le cronache di narnia, a. adamnson
the honeymoon killers, l. kastle
traité de bave et d'eternité, i. isou
l'aria salata, a. angelini
la guerra dei fiori rossi, zhang yuan
water, d. metha
moolaadé, o. sembene
la commedia del potere, c. chabrol
viaggio alla mecca, i. ferroukhi
infernal affairs iii, a. lau e a. mak
il segreto di esma, j. zbanic
infernal affairs ii, a. lau e a. mak
il mio migliore amico, p. leconte
tora no o wo fumu otokotachi, a. kurosawa
viaggio segreto, r. andò
estranei alla massa, v. marra
viaggio a kandahar, m. makhmalbaf
l'orchestra di piazza vittorio
la fantarca (opera tv), v. cottafavi
salvatore, g.p. cugno
das kabinett des dr. caligari, r. wiene
heimat (4), e. reitz
ronin, j. frankenheimer
the saint, p. noyce
hangmen also die, f. lang
bittersweet life, kim jeen-woon
baciami piccina, r. cimpanelli
decoder, muscha
the hunted, w. friedkin
wild blue yonder, w. herzog
shutter, pisanthanakun, wongpoom
maestro, raging blues, etc. (corti)
en soap, p. fischer christensen
the gauntlet, c. eastwood
uccellacci e uccellini, p.p.p.
petrolio, p.p.p.
amelie (4), l. jeunet
ostia, s.citti
memento, c. nolan
le particelle elementari, o. roehler
olimpia, l. riefenstahl
il fuoco su di me, l. lambertini
shrek2, a. adamson, k. asbury
fight club, d. fincher
red dragon
american beauty (bis), s. mendes
national treasure, j. turteltaub
kill gil, g. rossellini
cantando dietro i paraventi, e. olmi
sol levante, p. kaufman
il grande silenzio, p. gröning
il federale, l. salce
aleksandr nevskij, s. ejzenstejn
il figlio, j-p., l. dardenne
la ragazza dall'orecchino di perla, p. webber
l'enfer, d. tanovic
i tenenbaum, w. anderson
confessioni di una mente pericolosa, g. clooney
hero, z. yimou
van helsing, s. sommers
priscilla [bis], s. elliott
empire, a. warhol
la foresta dei pugnali volanti, g. long
pollicino, c. dahan
delicatessen [bis], m. caro, j.-p. jeunet
parla con lei [bis], p. almodovar
ocean's twelve, s. soderbergh
the italian job, f. gary gray
re lear, g. kosinzev
buongiorno, notte, m. bellocchio
ogni cosa è illuminata, l. schreiber
constantine, f. lawrence
ocean's eleven, s. soderbergh
l'arco, k. ki-duk
north country, n. caro
il castello degli arcani, g. molinari
tutti i battiti del mio cuore, j. audiard
lo sposalizio di dio, j.c. monteiro
la commedia di dio, j.c. monteiro
la rosa bianca, m. rothemund
j'entends plus la guitare, p. garrel
angela's ashes, a. parker
i ricordi della casa gialla, j.c. monteiro
un coeur fantôme, p. garrel
zucker, d. levy
the day after tomorrow, r. emmerich
il fiore delle mille e una notte, ppp
i racconti di canterbury, ppp
gabrielle, p. chéreau
exils, t. gatlif
la finestra di fronte, f. ozpetek [ter]
good night, and good luck, g. clooney
edward scissorhands, t. burton
les triplettes de belleville (bis), s. chomet
viva zapatero!, s. guzzanti
sopralluoghi in palestina, p.p. pasolini
route 181, m. kleifi e e. sivan
la haine, m. kassovitz
finding neverland, m. forster
les choristes, c.barratier
la sottile linea blu, e. morris
la samaritana, k. ki-duk
medea, p.p. pasolini
questi fantasmi, r. castellani
billy elliot, s. daldry
tropical malady, a. weerasethakul
freaks, t. browning
team america, t. parker & m. stone
i giorni dell'abbandono, r. faenza
the matrix revolutions, a. & l. wachowski
matrix reloaded, a. & l. wachowski
piccolo buddha, b. bertolucci
solaris, s. soderbergh
20 centimetri, r. salazar
matrix, a. & l. wachowski
il mercante di venezia, m. radford
no sympathy for mr. vengeance, c.w. park
ferro3, k. ki-duk
infernal affairs, a. lau e a. mak
36 quai des orfevres, o. marchal
donnie darko, r. kelly
l'orizzonte degli eventi, d. vicario
un tocco di zenzero, t. boulmetis
la vita è un miracolo, e. kusturica
un bacio appassionato, k. loach
le passeggiate al campo di marte, r. guédiguan
l'albero degli zoccoli, e. olmi
così fan tutti, a. jaoui
l'esquive, a. kechiche
confidenze troppo intime, p. leconte
maria full of grace, j. marston
la finestra di fronte, f. ozpetek
ilaria alpi, f.v. orgnani
la niña santa, l. martel
the agronomist, j. demme
eros, wong kar wai et al.
vento di terra, v. marra
lavorare con lentezza, g. chiesa
terapia e pallottole, h. ramis
machuca, a. wood
angeli ribelli, a. walsh
il mare dentro, a. amenabár
ladri di biciclette, v. de sica
la casa di sabbia e nebbia, v. perelman
aurora, f.w. murnau
uzak, n. bilge ceylan
il ritorno del re, p. jackson
maghi e viaggiatori, khyentse n.
sedotta e abbandonata, p. germi
fahrenheit 9/11, m. moore
è più facile che un cammello..., v. bruni tedeschi
l'eredità, p. fly
ricette d'amore, s. nettelbeck
coffee and cigarettes, j. jarmush
due soldi di speranza, r. castellani
agata e la tempesta, s. soldini
sotto falso nome, r. andò
le cinque variazioni, von trier e leth
le invasioni barbariche, d. arcand
noi albinoi, d. kari
